Anahì Dettoni dott.ssa biologa e operatore olistico

Anahì Dettoni dott.ssa biologa e operatore olistico Biologa, consulente in Educazione alimentare, benessere intergrato. Iscritta registro professionale Operatori Olistici di ASPIN, codice n° AL-17

Operatrice olistica a indirizzo Scientifico specializzata in Microbiota, Tecniche mente corpo e Biorisonanza.

quando mi dicono"avrò il cortisolo alto.?!!...bisogna sapere davvero con cosa ci stiamo muovendo e che stile di vita sti...
10/06/2026

quando mi dicono"avrò il cortisolo alto.?!!...
bisogna sapere davvero con cosa ci stiamo muovendo e che stile di vita stiamo creando

LA PUNTATA INTEGRALE SU RAIPLAY https://goo.gl/JcHLKGTUTTI I VIDEO...

La risposta insulinica è una delle modalità che ha il digerente di proteggere il corpo da cibi che possono danneggiarlo ...
10/06/2026

La risposta insulinica è una delle modalità che ha il digerente di proteggere il corpo da cibi che possono danneggiarlo se in eccesso e nella forma molecolare più dannosa. Nel sangue lo zucchero si lega all'emoglobina, questo per evitare che resti libero e danneggiare i tessuti. Questo impedisce all'emoglobina di trasportare efficacemente ossigeno alle cellule. Quando il glucosio in eccesso si lega all'emoglobina (formando l'emoglobina glicata o HbA1c), la molecola diventa strutturalmente più ingombrante e meno agile, riducendo la sua efficacia nel trasportare l'ossigeno ai tessuti e agli organi. Quindi possiamo immaginare le cellule in una sorta di apnea se questo accade e l’emoglobina glicata indica il livello di apnea a cui sono sottoposte le cellule più che lo storico delle oscillazioni glicemiche. A.D.

Aggiungo ...che la risposta insulinica attiva un enzima che sollecita la produzione di colesterolo che viene utilizzato ...
10/06/2026

Aggiungo ...che la risposta insulinica attiva un enzima che sollecita la produzione di colesterolo che viene utilizzato anche per sostenere i processi riparativi e ricostruttivi gestiti dalle citochine pro e anti-infiammatorie. Quindi la sintesi di colesterolo viene stimolata da cibi zuccherini e non dai grassi.

Marcello Pamio
ANDAMENTO DELLA GLICEMIA
Questo grafico è semplice ma illuminante. Mostra l'impatto sulla glicemia (lo zucchero nel sangue) dei macronutrienti: grassi, proteine e carboidrati. Per l'esattezza, mostra lo zucchero nel sangue in funzione del tempo.
I carboidrati (zuccheri, cereali, legumi, ecc.) creano il picco glicemico più alto; a seguire troviamo le proteine e, infine, i grassi, con un picco praticamente nullo.
Solo da questo si dovrebbe comprendere quali siano gli alimenti migliori per mantenere bassa la glicemia.
L'altro aspetto fondamentale da capire è che il picco glicemico causa un picco insulinico.
L'insulina, l'ormone prodotto dal pancreas, lavora in un range di circa 2 ore.
Quando il cervello registra la presenza di zucchero nel sangue, ordina alla ghiandola pancreatica di secernere l'insulina, la quale ha il compito di far sparire lo zucchero dal flusso ematico in circa 2 ore, facendolo entrare nelle cellule.
Dopo un pasto a base di carboidrati, questo meccanismo biologico avviene sempre. E l'epilogo qual è?
Una conseguente ipoglicemia reattiva, che spingerà a mangiare ancora zuccheri in un ciclo perverso e pericolosissimo.
Facciamo un esempio. Alle 7 di mattina fate colazione con i cereali (porridge, fette biscottate o pane).
All'incirca tra le 9:00 e le 9:30 l'ipoglicemia si farà sentire, anche a livello mentale con un calo delle prestazioni.
A quel punto, o andate alla macchinetta del caffè per cercare energia o mangiate una brioche o un pacchetto di cracker. Ovviamente, si tratta ancora di carboidrati per innalzare lo zucchero e sentirvi meglio.
Avete presente il criceto che corre dentro la ruota? Ecco, gli alimenti ricchi di carboidrati provocano esattamente questo. E si va avanti così, dritti verso il più vicino centro antidiabetico.
Questo comportamento anti-biologico spiana la strada alla "resistenza insulinica" e alla "sindrome metabolica" (obesità, grasso viscerale, steatosi epatica, ipertensione, diabete, infiammazione sistemica, ecc.).
Mangiando invece più grassi e proteine rispetto ai carboidrati, questo meccanismo verrà interrotto.
E, di conseguenza, saranno interrotti anche i profitti di Big Pharma, che ci vuole infiammati, stanchi, confusi mentalmente e costantemente malati.

09/06/2026

ECCOLA!!! la nuova formulazione del Bios Act Complex!

Nuovo gusto, più deciso.

Aggiunta la PEA(palmitoil-etanoloammina): molecola endogena antinfiammatoria e immunomodulatrice. Coinvolta nella regolazione del dolore, dell'infiammazione e della neuroinfiammazione. Favorisce al mantenimento dell'integrità della membrana intestinale.

Meno magica dell'ALAC e della caseina, ma la sua azione disinfiammante della membrana intestinale contribuisce in modo significativo alle azioni prebiotiche della formulazione. Chi mi segue da tempo, ricorderà la mia formulazione con l'ossido di Zn. La PEA agisce con più meccanismi d'azione rispetto all'ossido di Zn. E' preferibile sostituire il butirrato con il b***o, che contiene tutti e 4 gli SCFAs e i MCT che concorrono alle azioni nutritive e disinfiammanti dei primi. Una squadra al posto di un operaio, con l'ulteriore vantaggio che il b***o può essere assunto a dosaggi crescenti nel tempo, per dare modo ai colonociti di riabituarsi ad essere nutrite.

Ammetto che non sia facile starmi dietro, ma vi posso garantire che i cambiamenti sono sempre orientati a garantire una maggiore efficacia delle mie formulazioni. Da quando ho realizzato le prime compresse di ALAC ad oggi, sembrano passati secoli, se non millenni!!!

Infine, non stupitevi delle ridotte dimensioni della nuova confezione, abbiamo ristretto solo questa. Contiene sempre 20 bustine da 2,5 grammi l'una che contengono sempre 1000 mg di ALAC, 100 mg di caseina idrolizzata e, in più, 100 mg di PEA.
La confezione è diventata più maneggevole, più facilmente trasportabile in borse e borsette.

03/06/2026

ricollegandomi ad un post sulla ionizzazione del corpo scritto su questa pagina, con un semplice esperimento si può comprendere come il corpo sia un conduttore che se si sovraccarica di ioni positivi per disconnessione dall'ambiente naturale può manifestare disagi e sintomi.

https://www.youtube.com/watch?v=T0xmO_Ev7zE
30/05/2026

https://www.youtube.com/watch?v=T0xmO_Ev7zE

Dalla medicina rigenerativa alla natura vibrazionale delle cellule: le nuove frontiere della salute affondano le loro radici nell'esplorazione della meccano ...

La biorisonanza è una tecnica che misura segnali elettrici molto deboli provenienti dal corpo o sue cellule  e li elabor...
29/05/2026

La biorisonanza è una tecnica che misura segnali elettrici molto deboli provenienti dal corpo o sue cellule e li elabora tramite un dispositivo elettronico.
il corpo produce campi elettrici e magnetici reali (cuore, cervello, muscoli) è possibile misurare variazioni elettriche che elaborate danno informazioni sulle caratteristiche di questi campi elettrici e magnetici.
E' possibile misurare variazioni di questi campi elettro-magnetici emessi.
La biorisonanza è un metodo che usa onde elettromagnetiche molto deboli per “leggere” come sta il corpo e per provare a riequilibrarlo.
L’idea è che ogni organo, cellula abbia una sua frequenza, un po’ come una nota musicale.
Se una frequenza è “stonata”, è possibile individuare e rimandare frequenze che sollecitino una situazione più armonica.
Nel mio lavoro viene usata in un percorso di riequilibrio e consapevolezza corporea, attraverso diversi step che permettono di imparare ad alimentarsi e utilizzare strategie personalizzate per sollecitare meccanismi di autoriparazione.A.D.

Indirizzo

Via Ugone Visconti 8/A
Tortona
15057

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Anahì Dettoni dott.ssa biologa e operatore olistico pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Anahì Dettoni dott.ssa biologa e operatore olistico:

Condividi