Samadhi Yoga Studio APS -Tortona - Marchio Registrato

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🧘‍♀️ Incontri gratuiti di yoga al Samadhi Yoga Studio APS di Tortona!Hai sempre voluto provare lo yoga ma non hai mai tr...
05/09/2026

🧘‍♀️ Incontri gratuiti di yoga al Samadhi Yoga Studio APS di Tortona!

Hai sempre voluto provare lo yoga ma non hai mai trovato il momento giusto? Questa è l'occasione perfetta.

Lo yoga non è solo movimento: è respiro consapevole, ascolto del corpo, un modo per ritrovare equilibrio ed energia nella vita di tutti i giorni. Che tu sia alle prime armi o abbia già un po' di esperienza, i nostri incontri gratuiti sono pensati per farti scoprire la pratica in un ambiente accogliente, guidato da insegnanti qualificati.

📅 Date di settembre:
🔹 Lunedì 21 settembre – ore 18:30
🔹 Giovedì 24 settembre – ore 9:45 e ore 18:30
🔹 Lunedì 28 settembre – ore 18:30

📍 Samadhi Yoga Studio APS, Tortona

✅ Prenotazione obbligatoria — i posti sono limitati!
📞 338 9357661
📧 [email protected]

🌐 Scopri di più su www.samadhiyoga.it

Vieni a scoprire il tuo spazio di equilibrio. Ti aspettiamo sul tappetino! 🌿

01/09/2026
Sutra III.2 – Dhyāna“Dhyāna è il flusso continuo della mente verso lo stesso oggetto.”Taimni spiega che qui Patañjali de...
23/03/2026

Sutra III.2 – Dhyāna

“Dhyāna è il flusso continuo della mente verso lo stesso oggetto.”

Taimni spiega che qui Patañjali descrive il passaggio dalla semplice concentrazione (Dharana) alla vera meditazione.
• In Dharana: la mente si sforza di rimanere sull’oggetto
• In Dhyana: lo sforzo diminuisce e nasce una continuità naturale

La differenza chiave:
• Dharana = attenzione interrotta
• Dhyana = attenzione ininterrotta

La meditazione non è qualcosa che “facciamo”, ma qualcosa che accade quando le interruzioni cessano.

La mente normalmente:
• salta da un pensiero all’altro
• perde continuamente l’oggetto

In Dhyana invece:
si crea un flusso stabile, come un filo d’olio che scorre senza spezzarsi

Nella concentrazione torni sull’oggetto mille volte.
Nella meditazione, smetti di perderlo

• Dhyana non è rilassamento
• non è immaginazione
• non è “pensare a qualcosa di bello”

È uno stato di attenzione pura e continua.
AM

Yoga Sutra III.1 — Dharana“Deśa-bandhaḥ cittasya dhāraṇā”La concentrazione (dharana) è il fissare la mente su un punto.C...
23/03/2026

Yoga Sutra III.1 — Dharana

“Deśa-bandhaḥ cittasya dhāraṇā”
La concentrazione (dharana) è il fissare la mente su un punto.

Con questo sutra entriamo nella terza sezione, chiamata Vibhuti Pada, dedicata agli stati più avanzati della mente.

Secondo Taimni, dharana è il primo passo reale verso la meditazione profonda. Non è ancora meditazione completa, ma è la capacità di:
tenere la mente ferma su un oggetto scelto

Questo “oggetto” può essere:
• il respiro
• un punto del corpo
• un’immagine interiore
• un’idea o principio spirituale

Taimni sottolinea che la mente, normalmente, è dispersa e instabile.
Dharana è un atto di disciplina: limitiamo volontariamente il campo della mente.

Non significa eliminare i pensieri, ma:
impedire alla mente di vagare continuamente

È come raccogliere la luce diffusa e trasformarla in un raggio focalizzato.

La mente è come una fiamma al vento.
Con dharana, creiamo uno spazio protetto dove la fiamma può restare stabile.

• All’inizio, la concentrazione è interrotta frequentemente
• Il lavoro non è “non distrarsi”, ma tornare gentilmente all’oggetto
• Ogni ritorno è già pratica di dharana

Taimni insiste su questo punto:
la continuità arriverà dopo, qui si costruisce la base

Dharana è il primo gradino di una progressione:
1. Dharana – concentrazione
2. Dhyana – meditazione fluida
3. Samadhi – assorbimento totale

Questi tre insieme formano il Samyama, il cuore della pratica
Ogni volta che riporti la mente al presente, stai già praticando dharana.
Non è la perfezione che conta, ma la direzione.
Anna Maria Bello

Sutra II.54“Svaviṣayāsaṁprayoge cittasya svarūpānukāra ivendriyāṇāṁ pratyāhāraḥ.”Traduzione essenziale:Pratyāhāra è il r...
16/03/2026

Sutra II.54

“Svaviṣayāsaṁprayoge cittasya svarūpānukāra ivendriyāṇāṁ pratyāhāraḥ.”

Traduzione essenziale:
Pratyāhāra è il ritiro dei sensi dai loro oggetti, per cui i sensi imitano la natura della mente.

Secondo Taimni, questo sutra descrive un cambiamento nel rapporto tra mente e sensi.

Normalmente accade questo:
• I sensi corrono verso gli oggetti esterni
• La mente segue i sensi
• La coscienza resta dispersa nel mondo esterno.

Con Pratyāhāra succede il contrario:
• La mente si ritira dentro
• I sensi smettono di inseguire gli oggetti
• I sensi seguono la mente, non il mondo esterno.

Taimni sottolinea un punto importante:
non è repressione sensoriale.

Non significa:
• chiudere gli occhi con forza
• combattere i sensi
• bloccare le percezioni

Significa invece:

la mente diventa così raccolta che i sensi smettono spontaneamente di rivolgersi all’esterno.

Primi quattro membri:
• Yama
• Niyama
• Asana
• Pranayama

→ lavorano soprattutto sul corpo e sul comportamento

Da Pratyāhāra in poi:
• Dharana
• Dhyana
• Samadhi

→ lavorano direttamente sulla mente.

Sutra II.55

“Tataḥ paramā vaśyatendriyāṇām.”

Traduzione:
Da questo deriva il perfetto dominio sui sensi.

Quando Pratyāhāra diventa stabile, accade qualcosa di molto profondo:

i sensi non sono più tiranni della mente.

Nella vita ordinaria:
• vediamo qualcosa → nasce desiderio
• sentiamo qualcosa → nasce reazione
• un odore, un suono, un ricordo → trascina la mente.

Secondo Taimni questo significa che:

la coscienza è schiava degli stimoli sensoriali.

Con Pratyāhāra invece:
• gli oggetti non ipnotizzano più la mente
• i sensi diventano strumenti volontari
• la mente può dirigere l’attenzione dove vuole.

Questa è la vera “padronanza dei sensi”.

Non è insensibilità.
È libertà interiore.

Un esempio ;
Una persona senza Pratyāhāra è come qualcuno che:
• apre il telefono per 1 minuto
• e dopo 40 minuti è ancora sui social

La mente è stata catturata.

Una persona con Pratyāhāra:
• vede lo stimolo
• ma sceglie se seguirlo o no.

Questa libertà è indispensabile per la meditazione.

Sutra 54:
Pratyāhāra è il ritiro dei sensi dagli oggetti; i sensi smettono di inseguire il mondo e seguono la mente.

Sutra 55:
Da questo nasce il vero controllo dei sensi.

In pratica:

Pratyāhāra è il momento in cui:
• l’attenzione smette di essere dispersa
• la mente diventa raccolta
• la meditazione diventa possibile.

Finché i sensi guidano la mente, la meditazione è impossibile.
Quando la mente guida i sensi, nasce lo Yoga interiore.
Buona lettura Anna Maria Bello

https://www.salusnetwork.eu/la-forza-del-silenzio-entra-nelle-istituzioni-la-meditazione-come-nuova-frontiera-della-salu...
07/03/2026

https://www.salusnetwork.eu/la-forza-del-silenzio-entra-nelle-istituzioni-la-meditazione-come-nuova-frontiera-della-salute-pubblica/?fbclid=IwY2xjawQYC4ZleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR45JGZyFa5UpbzR-igna4gpCq7FzZbtHM4Ry5hU4PbuVJVIAWua6qy6uhA9Qw_aem_uwAsn2zGnNYJXn-qCZORAw

“Meditazione come strategia di promozione della salute. Conoscenze antiche e prove scientifiche moderne”Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria Sopra Minerva, Piazza della Minerva 3824 febbraio 2026 – dalle 9:30 alle 13:30 Dalla promozione della salute alla prevenzione, ...

Indirizzo

Via Cavalieri Di Vittorio Veneto 4/a
Tortona
15057

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 18:30
Martedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 16:00 - 19:00
Giovedì 16:00 - 18:30

Telefono

+393389357661

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