Nessuna barriera nessun limite di Andrea Barbera

Leggi sulle varie disabilità, sensibilizzazione di ausili per varie disabilità, sensibilizzazione culturale e ludica (musei tattili, cene al buio, passeggiate bendate, percorsi tattili, sport vari), strumenti tiflodidattici, notizie varie

15/06/2026

🎯 Si, esiste il tiro a segno per non vedenti e ipovedenti. Si pratica con una carabina ad aria compressa fissata a dieci metri dal bersaglio, un mirino optoelettronico capta la luce emessa dal bersaglio luminoso ed emette un suono che il tiratore con patologie della vista riceve attraverso cuffie wireless isolanti. Il suo obbiettivo è schiacciare il gr*****to nell’istante in cui percepisce la nota più acuta, corrispondente al centro esatto, la sezione dei dieci punti, nel cuore del bersaglio.
Questa disciplina è nata a Bruges, Belgio, dove si realizzò il primo mirino sonoro e si tenne il primo evento dimostrativo nel 1993 e, pur non facendo parte del programma paralimpico, dove si spera entri a partire da Los Angeles 2028, ha visto una grande crescita nell’ultimo decennio. I primi mondiali si sono svolti nel 2019 a Sidney, Australia, mentre i primi europei si sono disputati nella città norvegese di Hamar nel 2022. Sia la manifestazione iridata che quelle continentali si svolgono generalmente con cadenza biennale.
Si tratta di una disciplina in cui l’Europa è il continente da ba***re: Polonia, Austria, Spagna, Gran Bretagna, Croazia, Belgio e Finlandia sono le nazioni con la maggiore tradizione in questa specialità, anche se India, Emirati Arabi Uniti, Australia, Stati Uniti e Uruguay si stanno costruendo una solida reputazione di outsider. L’Italia non ha ancora un movimento strutturato, si spera che i colori azzurri possano emergere presto anche in questa disciplina.

📸 In foto la svizzera Claudia Kunz-Inderkummen nell'atto di prendere la mira durante una gara degli Europei di Hamar 2022 - Paralympic.org

08/06/2026

🐎 Nata formalmente nella sua versione moderna in Inghilterra nel 1969, l’equitazione per non vedenti e ipovedenti ha un singolare precedente nelle imprese di John Metcalf, il protagonista di “Il Richiamo della Strada”, negli anni ’30 del XVIII secolo. Prima di diventare un pioniere dell’ingegneria stradale, Blind Jack vinse diverse gare ippiche seguendo il percorso sonoro creato da un gruppo di amici, opportunamente piazzati lungo il tracciato e muniti di campanacci che, suonati al passaggio di Metcalf, permettevano a quest’ultimo di disegnare il percorso sfruttando soltanto il segnale uditivo.
Oggi le manifestazioni di specialità sono soprattutto quelle dressage, ovvero la specialità consistente nell’esecuzione di alcuni movimenti coordinati tra cavaliere e cavallo in un recinto predefinito. Un gruppo di assistenti vedenti, noti anche come caller, o un sistema di sensori collegati a cuffie wireless segnalano al cavaliere NON VEDENTE O IPOVEDENTE la sua posizione, emettendo richiami o suonando in modo diverso all’approssimarsi agli angoli del campo di gara, l’atleta esegue dunque le sue evoluzioni a cavallo con una piena consapevolezza spaziale e cinetica.
Dall’istituzione della disciplina moderna, il paradressage per persone con patologie della vista è enormemente cresciuto in popolarità, entrando a far parte del programma paralimpico a partire da Atlanta 1996. Esistono anche mondiali, europei e manifestazioni nazionali, oltre ad un circuito di eventi globale che si rinnovano ogni anno.
Negli ultimi anni si è affermato anche l’endurance equestre, disciplina che consiste in gare su lunghe distanze, nelle quali il non vedente viene preceduto da un istruttore o sfrutta segnali sonori emessi da cuffie e sensori wireless. Si tratta della versione modernizzata delle gare in cui John Metcalf trionfava quasi tre secoli fa, ma questa specialità non ha ancora avuto la fortuna del dressage in quanto a copertura mediatica e presenza nel programma paralimpico.
Il Regno Unito domina l’albo d’oro di entrambe le specialità, basti pensare che ha vinto tutte e otto medaglie d’oro in palio tra i non vedenti e gli ipovedenti ai recenti mondiali di Aquisgrana 2026; altre nazioni con una buona tradizione sono Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Ucraina e Stati Uniti. L’Italia è un movimento in crescita, soprattutto grazie ai risultati nell’endurance del fiorentino Fabio Ulivastri.

📸 In foto la pluricampionessa britannica Verity Smith, vincitrice di due titoli paralimpici, sei mondiali e otto europei, in grado di competere alla pari anche con le colleghe vedenti in diverse tappe di coppa del mondo - Ph: Daily Stoic

01/06/2026

🌊 Nel 1954, lo statunitense Bill Garrison, un ex ufficiale dei marines in pensione, ideò lo sci nautico per ipovedenti e non vedenti. Allora come oggi, l’atleta con patologie della vista riceve indicazioni audio, generalmente in cuffie radio o simili dispositivi, sui cambi di traiettoria e sugli ostacoli in arrivo da un assistente vedente sul motoscafo o sulla moto d’acqua che lo traina.
I mondiali si svolgono con cadenza biennale e sono la maggiore chermes per questa disciplina, non essendoci ancora gare all’interno delle paralimpiadi. La manifestazione iridata prevede gare di slalom, figure e salto, così come i campionati europei e nazionali. In molti casi viene anche assegnato un titolo di combinata, attribuito tramite una classifica che unisce i punteggi delle tre specialità.
Insieme agli Stati Uniti, all’Australia e al Regno Unito, l’Italia è grande protagonista, soprattutto grazie agli innumerevoli allori del supercampione romano Daniele Cassioli, vincitore di ben ventotto titoli mondiali in ogni specialità.

📸 In foto Daniele Cassioli in azione - ph: La Provincia di Varese

25/05/2026

🏊🏼‍♀️ La storia del nuoto artistico, precedentemente noto come nuoto sincronizzato, per ipovedenti e non vedenti è molto recente. I primi passi sono stati mossi dalla federazione giapponese, la quale ha organizzato i primi corsi e le prime manifestazioni dimostrative. La prima rassegna internazionale ufficiale è stata quella di Kyoto 2018 e, per quanto di nicchia, il movimento è in lenta e costante crescita, pur non disponendo di grandi risorse economiche e di uno spazio all’interno delle paralimpiadi.
Al di là di alcuni marcatori tattili talvolta posti sul bordo della vasca, gli atleti seguono principalmente indicazioni uditive: i segnali sonori degli allenatori fuori dall’acqua, il ritmo di metronomi subacquei e la musica, trasmessa in alcuni casi attraverso dispositivi impermeabili indossati dagli sportivi. Nelle competizioni di squadra la sincronia è garantita da lunghi e complessi allenamenti, ma anche dal ricorso a punti di contatto codificati tra i compagni di squadra.
Il Giappone è ai vertici della specialità, seguita da Stati Uniti, Messico, Canada e Regno Unito. Si spera che, vista l’ottima tradizione italiana nella disciplina, anche il movimento azzurro possa presto decollare.

📸 In foto la nazionale canadese - Ph: Mediotempo

18/05/2026

La riforma della disabilità disciplinata dal D.Lgs. 62/2024 introduce una nuova analisi della persona, superando il modello medico tradizionale a favore del ...

04/05/2026

🏄 Non è possibile stabilire una data o un singolo inventore del surf per persone con patologie della vista, sebbene il surfista brasiliano Derek Rabelo, nato non vedente, sia stato il principale artefice della crescente spinta mediatica che ha portato alla fama della specialità a partire dal 2010. Oltre ai campionati del mondo organizzati dall’ISA con cadenza annuale, esistono diverse manifestazioni internazionali e la probabilità di vedere la disciplina alle paralimpiadi sembra crescere anno dopo anno.
Una guida vedente, di solito un serfista esperto, accompagna l’atleta non vedente o ipovedente in prossimità della linea d’onda e comunica il momento del take off, ovvero l’istante in cui il concorrente deve alzarsi in piedi sulla tavola ed iniziare la prova. Da quel momento l’atleta con patologie della vista è solo nella ricerca della performance e del bilanciamento sulla cresta dell’onda. Come accade per i surfisti vedenti, la prova viene valutata da una squadra di giudici che esaminano diversi fattori tecnici come l’equilibrio, l’eleganza e la fluidità dell’esecuzione.
Il Brasile, l’Australia, gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito e il Portogallo sono le nazioni che dominano l’albo d’oro della specialità. Negli ultimi anni l’Italia sta facendo grandi passi avanti, soprattutto grazie ad atleti come il romano Matteo Salandra e il piemontese Mario Rivoiro.

📸 In foto la britannica Melissa Reid, unica surfista non vedente in grado di gareggiare con atleti dalla vista perfetta e spesso di superarne molti - Ph: Cornwall Live

27/04/2026

🛷 Lo slittino (luge) per non vedenti e ipovedenti nasce tra Austria e Germania intorno al 1990, ma, nonostante tre decenni di pratica, è ancora una specialità di nicchia e non fa ancora parte del programma paralimpico. Esistono tuttavia una coppa del mondo e diverse competizioni nazionali di specialità, soprattutto nell’Europa centrale e in Nord America.
L’atleta non vedente gareggia su un normale slittino regolamentare e su tracciati utilizzati anche dai vedenti, al più in alcuni casi leggermente accorciati. La sua discesa è guidata da segnali uditivi trasmessi in cuffia da una guida vedente, così l’udito sostituisce la vista, consentendo all’atleta con patologie della vista di guidare l’attrezzo bilanciando il proprio peso e la pressione sui pattini, proprio come fanno gli atleti vedenti. In molti casi, soprattutto negli eventi dimostrativi, sono impiegati anche slittini doppi; in questo caso la guida vedente scende davanti, imponendo la direzione, ma il non vedente o ipovedente, collocato subito dietro, è comunque determinante per la performance complessiva.
Le nazioni con una tradizione più consolidata sono l’Austria, la Germania, gli Stati Uniti e la Polonia; l’Italia non ha ancora atleti specialisti di punta, speriamo che il movimento azzurro, e più in generale questa disciplina, possano crescere nei prossimi anni.

📸 in foto il polacco Mateusz Mykrt, ipovedente, in azione sulla pista di Innsbruck – Ph: PZN

27/04/2026

🪖 Nel 2007, in Svizzera, il luogo di nascita della specialità, vennero effettuati i primi pioneristici esperimenti per adattare il bob per le persone con patologie della vista. Il riconoscimento formale è arrivato solo nel 2016, anche se la disciplina non fa ancora parte del programma paralimpico.
Le competizioni si svolgono generalmente con bob a due persone; il guidatore vedente siede davanti e fornisce la direzione, l’atleta ipovedente o non vedente siede dietro ed è in controllo dei freni e della stabilità della slitta sigariforme. Oltre a gestire i freni e a bilanciare la vettura mediante il proprio peso e la distribuzione della pressione sui pattini, l’atleta con patologie della vista gioca un ruolo determinante nella spinta coordinata iniziale insieme alla sua guida, una fase determinante per l’acquisizione di una buona velocità di discesa.
Nel 2016, un gruppo di ricercatori della University of Utah ha creato un dispositivo per questa disciplina, delle cuffie wireless attraverso le quali il non vedente o ipovedente riceve segnali sonori per gli imminenti cambi di direzione o l’attraversamento della linea del traguardo. Questa soluzione ha consentito lo svolgimento di competizioni mondiali più equilibrate e di livello nettamente superiore a partire dal 2022.
Le nazioni che hanno raccolto più allori e che, a dispetto della giovane età della specialità e della sua scarsa diffusione, vantano una tradizione più consolidata sono Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Austria e Lettonia. Speriamo che, proprio come questa disciplina, il movimento italiano possa crescere nei prossimi anni.

📸 In foto la squadra lettone che festeggia al termine di una buona discesa - Ph: IBSF

07/04/2026

[Uicibocomunicati] proposta di vacanza a Tirrenia dal 17 al 20 giugno 2026
Cari soci,
la Commissione Turismo dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – Sezione territoriale di Bologna sta organizzando alcuni giorni di mare, relax e convivialità presso il Centro Le Torri di Tirrenia.

Si tratta di una bella occasione per trascorrere qualche giorno insieme,
tra mare, buona cucina e momenti di socialità in una struttura accogliente e da anni abituata ad ospitare gruppi della nostra associazione. Il centro è accessibile e organizzato per ospiti non vedenti e ipovedenti, offrendo un ambiente
tranquillo e sicuro per godersi qualche giorno di vacanza in compagnia.

Periodo del soggiorno
Arrivo mercoledì 17 giugno 2026
Partenza sabato 20 giugno 2026

Quote di partecipazione
proposte dall’hotel trattamento di pensione completa
• Camera singola (Torre B): €85 al giorno
• Camera doppia (Torre A): €83 al giorno a persona
• Camera tripla (Torre A): €75 al giorno a persona
per le persone con disabilità visive che non siano in regola con il
tesseramento UICI, è previsto un contributo unico di 20 € in aggiunta
alle suddette cifre, non valido ovviamente per gli accompagnatori vedenti.
La quota comprende:
• pensione completa con acqua ai pasti
• cocktail di benvenuto il giorno di arrivo
• cena tipica toscana il venerdì sera
• servizio spiaggia (ombrellone, lettino e sdraio)
• serata musicale con piano bar

Non sono inclusi:
• tassa di soggiorno del Comune di Pisa
• eventuale servizio navetta dalla stazione

Per chi ne avesse necessità è disponibile il servizio navetta dalla
stazione di Livorno all’hotel: €25 a tratta (pulmino 8 posti)
Il costo del transfer verrà suddiviso tra i partecipanti che
utilizzeranno il servizio.
Successivamente, una volta raccolte le adesioni ci organizzeremo anche
per il trasferimento di gruppo da Bologna.

Qualora si decidesse di prevedere accompagnatori a supporto del gruppo
la Sezione verificherà la disponibilità di volontari indicativamente nella misura di un accompagnatore ogni 10 partecipanti.

Gli accompagnatori avranno una funzione di supporto generale al gruppo:
aiuteranno a mantenere il gruppo compatto durante le attività, daranno
uno sguardo d’insieme alla situazione per garantire il massimo livello possibile di
tranquillità e sicurezza per tutti e potranno fornire un aiuto sporadico
quando necessario.
Si tratta quindi di accompagnatori di gruppo e non di accompagnatori
personali.
In questo caso il costo dell’accompagnatore verrà suddiviso tra tutti i
partecipanti.
Va inoltre precisato che l’albergo dispone anche di personale formato
per accogliere ospiti non vedenti durante la giornata: non si tratta di
accompagnamento
individuale continuativo, ma di una presenza attenta e disponibile per
supportare gli ospiti nelle varie esigenze organizzative e negli
spostamenti all’interno
della struttura.
Chi avesse invece necessità di un accompagnatore personale dedicato
dovrà provvedere autonomamente alla sua organizzazione e ai relativi costi.

Scadenze organizzative
Per consentire una corretta organizzazione chiediamo ai soci interessati di attenersi alle seguenti scadenze:
• entro il 10 aprile 2026
manifestazione di interesse (non vincolante)
• entro il 26 aprile 2026
conferma definitiva della partecipazione con versamento della caparra
• entro il 15 maggio 2026
eventuali disdette con restituzione della caparra
• entro il 22 maggio 2026
comunicazione eventuale necessità di transfer dalla stazione di Livorno
La caparra richiesta è di €150 per camera.

Per manifestare il proprio interesse o ricevere ulteriori informazioni è
possibile scrivere a:
[email protected]
oppure
telefonare alla Sezione UICI di Bologna allo 051580102 chiedendo di
Floralbo, Irene, Asia oppure Gabriele.
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Irene Balbo
[email protected]

04/04/2026

Indirizzo

Trapani
91100

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