25/08/2026
SULLA DIFTERITE
La difterite è tornata al centro dell'attenzione in Italia a causa della recente, tragica morte di una bambina non vaccinata a Palermo. Ma quali sono le caratteristiche di questa malattia infettiva acuta? Lo abbiamo chiesto alla dr.ssa Lorena Gottardello, responsabile UOS Malattie Infettive e Vaccinazioni - Servizio di Igiene e Sanità Pubblica
🔆 "Il batterio della difterite, chiamato Corynebacterium Diphtheriae, è presente nella gola di portatori sani o ammalati e si diffonde per via respiratoria. Ci sono due modalità di infezione: cutanea e respiratoria. La più grave - sottolinea la dottoressa - è quella respiratoria causata dalla tossina prodotta dal batterio. Anche se in Italia non la vediamo quasi più grazie alla vaccinazione obbligatoria dal 1939, la malattia è attualmente presente in alcune aree del mondo, quali il Sud-Est Asiatico, diffusa soprattutto in India, Indonesia, Filippine, Malesia (dove sono state registrate anche epidemie), Nepal, Africa e Brasile, e i soggetti non vaccinati sono ad alto rischio di contrarre la malattia, in particolare se di età pediatrica. Anche in Europa, principalmente in alcuni paesi dell’Est (es. Lettonia), ma anche in UK, Francia, Germania e Italia, ogni anno, sono segnalati casi sporadici di difterite".
🔍 "Dagli ultimi dati sul sito del Ministero della Salute, risulta che in Italia, negli ultimi anni sono stati segnalati casi di difterite sia respiratoria che cutanea. Per quanto riguarda Padova, nella mia ormai lunga carriera non ho mai visto casi di Difterite respiratoria. Invece nel novembre 2025 è stata ricoverata a Padova una bambina proveniente dall'estero con ferita infetta contaminata da Corynebacterium Diphtheriae e anche il cugino risultava portatore sano faringeo del batterio della Difterite. Tuttavia, il tipo di batterio non produceva tossine e si sono risolti con un antibiotico appropriato. Nell'aprile 2026 è stata vista in Pronto Soccorso a Padova una persona italiana proveniente da altra regione con ferita contaminata da Corynebacterium Diphtheriae, fortunatamente non tossigeno".
🩺 Nei casi di difterite respiratoria e cutanea tossigena è previsto, ricorda la dott.ssa Gottardello, "l’isolamento che può essere interrotto dopo 14 giorni di terapia antibiotica o dopo due risultati colturali negativi su campioni appropriati, prelevati a distanza di almeno 24 ore e non meno di 24 ore dopo la cessazione della terapia antibiotica".
🧑🧑🧒🧒 Per i familiari, conviventi e contatti stretti è prevista la sorveglianza per 7 giorni dall’ultimo contatto con il paziente, con effettuazione di indagini di laboratorio per evidenziare eventuali portatori asintomatici e:
◾Valutazione dello stato vaccinale con:
• somministrazione di una dose di richiamo in caso di ciclo vaccinale incompleto, o nel caso siano trascorsi più di 12 mesi dall’ultima dose di un ciclo completo
• ciclo vaccinale completo in caso di stato vaccinale non determinabile.
◾ Antibioticoprofilassi per 7-10 giorni.
⛔ "Le modalità per combattere questa malattia sono la terapia antibiotica effettuata per tempo nei casi sintomatici e il ciclo vaccinale completo di 3 dosi nel primo anno di vita con i suoi richiami a 5-6 anni e 14-15 anni. Ma l'effetto aggiuntivo della vaccinazione rispetto la terapia antibiotica è quello di creare una immunità duratura nel tempo e di impedire che il batterio si diffonda in una comunità. Nel Veneto e a Padova - conclude la dott.ssa Gottardello - sono vaccinati circa il 95% dei bambini piccoli, mentre circa il 4% rifiuta la vaccinazione senza reali motivazioni e circa 1% non è vaccinato perchè non reperibile nel territorio regionale".