17/03/2023
SFRATTO RINVIATO!
Con lo Sportello Casa per Tuttə - Trentino, contro sfratti e false promesse!
Case per tuttə!
BASTA SFRATTI, BASTA FALSE PROMESSE!
Questa mattina c’è stato il secondo presidio per impedire lo sfratto di Luciano Vitelli da un alloggio Itea. Anticipiamo subito che lo sfratto è stato rimandato al 16 maggio, ma solo e unicamente per la presenza del picchetto solidale.
L’ufficiale giudiziario, infatti, ha ritenuto che le vaghe parole approvate dal consiglio provinciale sull’impegnare la giunta a “valutare alternative agli sfratti Itea” non abbiano alcun peso, neppure in questo caso in cui basterebbe attendere che esca un bando per alloggi a canone moderato.
Queste sono le conseguenze dell’atteggiamento disumano della maggioranza che sostiene questa giunta, di cui qualche esponente ha anche avuto il coraggio di ve**re a passeggiare al presidio, millantando un’empatia che avrebbe dovuto dimostrare pubblicamente prima e in altre sedi. Ricordiamo per l’ennesima volta che gli sfratti senza alternative dignitose sono violenza e oggi lo abbiamo visto in pieno. Alla vista di quegli stessi sgherri Itea che già la settimana scorsa, senza preavviso, si erano presentati a fargli pressioni affinché riconsegnasse le chiavi, Luciano Vitelli si è agitato, prima alterandosi e poi venendo colpito da un malore, con dolore al petto e al braccio sinistro. I sanitari accorsi con l’ambulanza hanno valutato che le sue condizioni meritassero accertamenti e lo hanno portato al Pronto soccorso dell’Ospedale Santa Chiara. Fortunatamente, pare che sue condizioni siano in fase di miglioramento; attendiamo di sapere l’esito degli approfondimenti.
Conseguenze dello stato di stress a cui è sottoposta una persona di 67 anni non solo a motivo di uno sfratto ingiusto e inutile, ma anche per le modalità con cui Itea lo sta portando avanti.
Si giustificano dicendo “stiamo solo eseguendo gli ordini”, come aveva affermato l’avvocata di ITEA lo scorso 27 gennaio, della presidente Francesca Gerosa (vi ricorda qualcosa?). Evidentemente Gerosa non è l'unica responsabile ma ha la complicità dell’assessore Zanotelli e della maggioranza tutta.