26/08/2026
👉Il viaggio in auto
L’auto è per l’animale un ambiente innaturale e fuori dal suo controllo. Vibrazioni, rumori e restrizioni fisiche (cinture o trasportini) generano un senso di impotenza che scatena risposte di stress intense, spesso aggravate da precedenti ricordi negativi.
Nei cani, lo stress da auto può manifestarsi in modi abbastanza evidenti: agitazione, ansimare continuo, salivazione abbondante o irrequietezza. Alcuni cercano di spostarsi continuamente, altri invece restano rigidi e tesi. In certi casi si può arrivare anche al vomito, soprattutto se allo stress si aggiunge la cinetosi, cioè il classico mal d’auto.
Nel gatto, invece, i segnali sono spesso ancora più marcati. Essendo un animale fortemente territoriale, ogni spostamento rappresenta una rottura importante delle sue certezze. Miagolii insistenti, tentativi di fuga, respiro accelerato o, al contrario, immobilità totale sono segnali tipici. Anche nei gatti non è raro osservare nausea o episodi di vomito legati al movimento.
Un elemento chiave da considerare è l’associazione mentale che l’animale ha con l’auto. Se le uniche esperienze sono state visite dal veterinario o situazioni stressanti, è probabile che già alla vista del trasportino o all’ingresso in macchina si attivi uno stato di allerta. Questo spiega perché alcuni animali iniziano a manifestare disagio ancora prima della partenza.
Per rendere il viaggio un’esperienza serena, la strategia più efficace è quella della gradualità: bisogna abituare l’animale un po’ alla volta, iniziando con brevi soste a motore spento o piccoli spostamenti che portino a situazioni piacevoli, permettendogli di esplorare l’abitacolo senza fretta.
Anche l’ambiente interno gioca un ruolo cruciale. È importante mantenere un clima tranquillo, con una guida fluida, temperature fresche e pochi rumori molesti, magari portando con sé oggetti familiari come una coperta o un gioco preferito. È inoltre consigliabile evitare i pasti nelle 2-3 ore precedenti per prevenire il mal d’auto, ricordandosi di offrire acqua fresca e fare pause frequenti – circa ogni due ore – per sgranchirsi o ricevere qualche coccola.
Se l’animale appare particolarmente agitato, si può ricorrere ai feromoni, che aiutano a creare un senso di calma naturale senza ricorrere a farmaci, oppure consultare il veterinario per casi più complessi. In ultima analisi, è fondamentale saper distinguere tra una piccola ansia passeggera e uno stress profondo: se il viaggio diventa un trauma insostenibile che compromette il benessere dell’animale, la scelta migliore è fermarsi e valutare con onestà se spostarlo sia davvero la soluzione giusta.
📍Curiosità:
Perché i cani mettono la testa fuori dal finestrino? Molti pensano che lo facciano per il fresco, ma in realtà è un’overdose di informazioni! Il naso del cane è un organo incredibile e, mentre l’auto corre, riceve miliardi di molecole odorose al secondo. Per loro è come guardare un film d’azione in 4K: un’esperienza sensoriale travolgente. Tuttavia, meglio evitare: il vento forte può causare otiti e congiuntiviti, e un sassolino sollevato da un’altra auto potrebbe ferirli.
👉L’articolo completo, dedicato al viaggio con i nostri amici a 4 zampe, a cura di Alexia Ganarin, farmacista alla farmacia comunale Clarina di Trento è disponibile nel blog del nostro sito internet: https://www.farcomtrento.com/in-viaggio-con-cane-e-gatto/
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