11/10/2020
Allestitori fieristici, dimenticati da tutti
06/10/2020
Ricordo chiaramente la sensazione vissuta innumerevoli volte, in fiera, quando arriva l’imprevisto. Lo aspetti, sei certo che prima o poi lui arriverà, basta solo pazientare perché lui è li, pronto a sorprenderti. Ma tu sei più pronto di lui. Perché tu sei un Allestitore fieristico, il tuo lavoro è anche quello di risolvere i problemi nel poco tempo e con i pochi strumenti che hai a disposizione, non puoi permetterti di farti trovare impreparato.
In realtà il tuo lavoro inizia molto prima, quando ascolti il tuo cliente per capire quali siano le sue esigenze, quando lo prendi per mano e lo accompagni lungo il complesso percorso che porterà, infine, alla realizzazione del suo stand in una delle molte fiere che abbiamo in Italia o all’estero. In questo percorso gli attori protagonisti sono progettisti, renderisti, tecnici con le più svariate competenze, grafici, fotografi, agenzie di comunicazione e poi artigiani, trasportatori e via ancora tutte quelle preziose maestranze in grado di soddisfare in tempi brevissimi le esigenze costruttive legate alla realizzazione di uno stand. Qualcuno lo chiama “il lavoro più bello del mondo”, forse perché per farlo devi metterci tanta, tanta passione.
Questa volta, però, l’imprevisto è riuscito a fermare anche noi Allestitori.
Ci siamo fermati a fine febbraio, molti di noi con gli stand appena montati in fiera. Si è fermata da un momento all’altro una catena di professioni che impegna durante le fiere anche più di 120000 persone.
Ci siamo fermati e siamo ancora fermi. Gli ultimi a ripartire e ancora non sappiamo quando.
Abbiamo creato un gruppo social, , ad oggi 382 persone coinvolte. Abbiamo avuto incontri con molti rappresentanti delle Istituzioni, la stampa e i media televisivi ci hanno dato spazio nel tentativo di amplificare la nostra voce. I risultati sono stati a dir poco deludenti.
Le pochissime manifestazioni partite da settembre, sopravvissute alla crisi portata dalla pandemia, hanno visto uno scarsissimo impegno di noi allestitori: molte di queste manifestazioni sono state trasformate in discutibili tentativi di “fiere virtuali”, una contraddizione in termini considerando che l’essenza stessa delle fiere è l’incontro. Altre hanno visto l’imposizione di stand preallestiti, ovvero messi a disposizione direttamente dagli Enti fiera, annullando totalmente la possibilità di lavoro per noi allestitori.
Il risultato di questo stop forzato e così prolungato nel tempo è disastroso: le circa 450 aziende di allestimenti fieristici in Italia sono per la quasi totalità micro o piccole imprese, abbandonati a noi stessi dopo 7 mesi di fatturato pari a zero siamo ben oltre ogni limite di sopportazione. Una parte di noi ha chiuso, chi sta cercando di resistere deve fare i conti anche con l’incertezza del futuro: a titolo di esempio, una delle più importanti manifestazioni fieristiche del settore food, prevista per gennaio 2021, che rappresentava per molti di noi un momento di respiro, è stata non solo spostata a marzo 2021, ma viene proposta con soli stand preallestiti, togliendoci ancora una volta la possibilità di riprendere a lavorare.
Siamo stanchi di essere dimenticati, di non essere considerati. Sono stati stanziati per gli Enti Fiera circa 300 milioni di euro di aiuti ed altri 56 milioni a fondo perduto, su 800 milioni di fatturato annuo. Gli allestitori, nel loro complesso, sfiorano i 2 miliardi di fatturato annuo. Per noi sono stati stanziati 5 milioni di euro, da dividere con trasportati e logistica per le fiere. Destinati solo a chi è in regola con le scadenze fiscali. Sa di presa in giro, non lavoro da fine febbraio, come posso essere in regola con le scadenze fiscali?
Vogliamo che i nostri concittadini sappiano che c’è una categoria, quella degli Allestitori Fieristici e tutto il suo indotto con le mille professionalità specifiche, che sta per scomparire. Vogliamo che sappiano che abbiamo sempre lavorato nell’ombra, lontano dai riflettori, che non abbiamo mai avuto giorni festivi, perché le fiere iniziano e gli stand vanno preparati in pochissimo tempo, vogliamo che sappiano che però siamo orgogliosi del nostro operato e delle nostre capacità che ci hanno permesso di costruire opere a volte anche ambiziose per i nostri amici e clienti Espositori. Vogliamo che gli Italiani sappiano che NON E’ VERO che le fiere sono ripartite, testimonianza lo sono le nostre sedi, deserte. Vogliamo che si sappia che senza aiuti concreti immediati da parte delle Istituzioni e senza la collaborazione costruttiva degli Enti fiera 450 aziende italiane e una buona parte del loro indotto sono inevitabilmente destinate alla chiusura, l’esperienza di anni di lavoro e le speranze e gli entusiasmi di molti giovani imprenditori saranno distrutti. Vogliamo che gli Italiani sappiano che, se continueremo ad essere dimenticati, di noi resteranno solo pallidi ricordi di leggende di uomini straordinari che in pochi giorni riuscivano ad accendere la magia delle fiere, che con noi si spegnerà.
Allestitori si nasce - gruppo spontaneo di allestitori fieristici, congressuali ed affini dell’indotto, nato il 9 aprile 2020 composto al 06.10.2020 da 382 membri