08/09/2026
AMARE NON SIGNIFICA POSSEDERE.
La storia di Lorena Isceri mi ha fatto pensare a una domanda che sentiamo spesso davanti a un femminicidio:
“Come può una donna arrivare a vivere una situazione così?”
Ma forse dovremmo smettere di chiederci perché una donna non se n’è andata prima.
Non sappiamo cosa sia accaduto dentro la relazione di Lorena e non possiamo attribuirle dinamiche che non conosciamo.
Possiamo però fermarci a riflettere su qualcosa che riguarda tutte noi.
Quanto siamo state educate a confondere l’amore con il controllo?
La gelosia con l’interesse.
Il possesso con l’amore.
Il sacrificio con la dedizione.
L’adattarsi continuamente con la capacità di amare.
E quante volte abbiamo imparato a mettere in discussione noi stesse prima ancora di ascoltare ciò che sentivamo?
Per questo credo che la prevenzione passi anche dalla consapevolezza.
Imparare a riconoscere i nostri confini.
A dare valore a ciò che sentiamo.
A sapere che dire “no” non significa non amare.
Che lasciare una relazione non è un fallimento.
Che nessuno ha il diritto di controllarci, limitarci o farci paura.
Una persona può amarci.
Ma non può possederci.
È anche da qui che nasce Il Progetto Sei Tu.
Dal tornare a sé.
Dal riconoscere il proprio valore.
Dal recuperare la propria voce.
Dal comprendere che non dobbiamo diventare più piccole, più silenziose o più accomodanti per essere amate.
Tornare a sé significa anche imparare ad ascoltare quella voce che ci dice:
“Questo non mi fa stare bene.”
Non per colpevolizzarci.
Ma per proteggerci.
🤍
L’amore non è possesso.
L’amore non è paura.
L’amore non dovrebbe mai chiederti di perdere te stessa.