Itaca Mindfulness

Itaca Mindfulness Pratica di meditazione Mindfulness. Corsi MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction), Riduzione dello stress basato sulla consapevolezza. www.itacamindfulness.com

Itaca Mindfulness, un progetto di Anna Li Vecchi
dedicato a chi desidera riprendere in mano il proprio vivere,
ridurre lo stress e trovare un po’ di calma. Itaca Mindfulness è dedicato a chi vuole vivere ogni giorno con gentilezza, coraggio e curiosità; a chi desidera tornare a casa, un respiro alla volta. Itaca Mindfulness is a project run by Anna Li Vecchi, dedicated to those that wish to get b

ack in their lives, reduce stress and find some peace. Itaca Mindfulness is devoted to those that wish to live their everyday lives with kindness, courage, and curiosity, to those who wish to come home, breath after breath.

Si è chiuso “Mindfulness tra le righe”, il percorso dedicato a riconoscere le funzioni della mindfulness nella meditazio...
30/04/2026

Si è chiuso “Mindfulness tra le righe”, il percorso dedicato a riconoscere le funzioni della mindfulness nella meditazione e nella scrittura. Abbiamo esplorato quindi la consapevolezza come capacità di:
✨Semplicemente riconoscere quello che c’è
✨Coltivare uno sguardo interessato
✨Investigare per comprendere
✨Ri-contestualizzare e quindi avere un nuovo sguardo su noi, sugli altri, sul mondo

Ci siamo dedicati a:
🍃dare fiducia alla nostra voce con la scrittura libera
🍃coltivare la pazienza con i testi brevi come le poesie
🍃cercare intimità con la scrittura del diario, e di lettere che magari non consegneremo mai
🍃rinunciare al giudizio condividendo i nostri scritti

Abbiamo letto poesie ad alta voce e le abbiamo ascoltate ad occhi chiusi.

Grata a chi ha partecipato a questo percorso, a quello che è stato offerto consapevole di quanto ci mettiamo a n**o quando leggiamo ad altri i nostri versi, di quanta fiducia occorre per consegnare ad altri la nostra vulnerabilità.
🙏🏻
Non ci resta che continuare. Come dice Nathalie Goldberg:
“Anche quando non scriviamo, continuiamo a essere degli scrittori. Non è qualcosa che ci si possa scrollare di dosso. E allora camminiamo come farebbe un animale. Assimiliamo tutto ciò che ci circonda. È questa la nostra preda. Usiamo i sensi come li usa un animale. Osserviamo un gatto che vede muoversi qualcosa nella stanza. È perfettamente immobile, e allo stesso tempo con tutti i sensi all’erta: guarda, ascolta, fiuta. Ecco come bisognerebbe essere quando si cammina per la strada. La mente del gatto non sta pensando ai soldi di cui avrebbe tanto bisogno, o alle persone a cui spedire una cartolina quando andrà a Firenze: il gatto è intento a osservare il topo, o la pallina che rotola sul pavimento, o la luce riflessa dal cristallo. L’intero suo essere è pronto a balzare. (…). Basta restare immobili - almeno con una parte di noi - e restare consapevoli di dove siamo, qualunque cosa si stia facendo”.

Abbiamo parlato di DETERMINAZIONE nell’ultimo incontro del Sangha.Un insegnamento che arriva dopo mesi spesi a rifletter...
24/04/2026

Abbiamo parlato di DETERMINAZIONE nell’ultimo incontro del Sangha.
Un insegnamento che arriva dopo mesi spesi a riflettere sulla generosità, sul valore della rinuncia come occasione di aprirci alle cose per noi importanti, sulla pazienza intesa come forza vitale, sull’etica, sulla saggezza, sulla nostra capacità di orientarci verso ciò che è vero, anche quando fa paura.
La determinazione arriva quindi non come un concetto astratto, ma lo strumento che ci permette di portare avanti tutto.
🧘
Abbiamo parlato di determinazione nella meditazione e nella nostra vita, ci siamo interrogati sui buoni propositi, sulle intenzioni e su cosa facciamo per mantenerle.

✨Abbiamo visto come la meditazione sia una pratica a lungo termine, un viaggio che dura tutta una vita, che non cerca soluzioni rapide, anzi non cerca soluzioni e basta. Piuttosto, prendere posto giorno dopo giorno, lasciare che le cose accadano lentamente
✨Ci vuole più determinazione a stare con questo lento aprirsi, che a esperienze estreme e apicali.
La determinazione racconta il costante mantenimento della rotta.

Essere RISOLUTI, arriva dal latino re-solvere, sciogliere, liberare. Dunque necessariamente essere risoluti vuol dire liberare e sciogliere qualcosa: la determinazione ha una componente morbida.
La determinazione che è dura ostinazione, che non porta pace, spazio, consapevolezza non è quella che vogliamo coltivare.
🧘
Ci siamo interrogati per cosa siamo determinati; e abbiamo tracciato alcuni punti per sostenerla:
✨Formulare con chiarezza ciò che richiede determinazione (abbiamo notato come spesso le nostre intenzioni sono vaghe, generiche)
✨Scrivere e rileggere più volte la direzione che stiamo prendendo
✨Riflettere sui passi intermedi e quelli giornalieri che ci aiutano a tenere la rotta
✨Raccontare a qualcuno di cui ci fidiamo ciò che per noi è importante, continuare a condividere tanto i successi quanto i momenti di fatica

Sempre comunque mantenere la direzione 🙏🏻
Grazie al meraviglioso sangha 🙏🏻🧘🏻‍♀️

Queste sonoTre cose silenziose:La neve che cade... l’oraPrima dell’alba... la bocca di unoAppena morto.🧘Abbiamo parlato ...
09/04/2026

Queste sono
Tre cose silenziose:
La neve che cade... l’ora
Prima dell’alba... la bocca di uno
Appena morto.
🧘
Abbiamo parlato anche di silenzio al corso Mindfulness tra le righe. Silenzio nella meditazione e di quello che precede ogni poesia.
✍️
Abbiamo letto “Triade” di Adelaide Crapsey e abbiamo avuto voglia di riscriverla per trovare le nostre 3 cose silenziose.
Naturalmente per trovarle ne dobbiamo prima fare esperienza.

La sola idea del silenzio mi invita a chiudere gli occhi.
Non deve esserci per forza un’assenza di suoni per assaporare il silenzio, dal momento che nasce prima di tutto nello spazio del cuore, in una disponibilità a non riempiere la mente con pensieri, spiegazioni, commenti.
✨C’è silenzio appena sveglia quando riscopro la casa e il mondo dalla finestra.
✨Regna il silenzio in cucina con i suoni che accompagnano il risveglio: la caffettiera che viene riempita, avvitata, appoggiata, accesa.
✨C’è silenzio durante la meditazione quando anche quel pensiero così ostinato si arrende allo spazio più ampio.
✨C’è silenzio quando siedo su una panchina delle mura di Treviso con Marsi, il mio cane. Nonostante le macchine, i passanti, gli studenti che hanno bigiato e fanno festa, trovo il silenzio.

Questa settimana, andremo in cerca del silenzio nelle nostre giornate.
Tra i vari inviti di scrittura scriveremo la nostra Triade.
✍️

“Scrivi anche quando non ne hai voglia: è spesso in quei momenti che emerge il materiale più autentico e rivelatore. (…)...
14/03/2026

“Scrivi anche quando non ne hai voglia: è spesso in quei momenti che emerge il materiale più autentico e rivelatore. (…) Non chiederti se hai voglia di scrivere o se ti senti ispirato. Sono emozioni fugaci e irrilevanti per uno scrittore. Nella nostra mente pensiamo che la felicità si basi sul fare ciò che vogliamo o ci piace fare in un dato momento, ma gli studi dimostrano che la vera e duratura gioia dell'anima deriva dalla generosità, dal dare e aiutare gli altri e da un senso di competenza generato dal portare a termine un impegno, ovvero dal completare i progetti. Più scriviamo anche quando non ne abbiamo voglia, meno la resistenza e la distrazione avranno un impatto su di noi, più fiducia acquisiremo e maggiori saranno le probabilità di portare a termine quel progetto di scrittura”.
🙏🏻
Queste righe di Albert Flynn DeSilver, raccontano della vicinanza tra scrittura meditazione. Gli ostacoli che incontriamo sul cuscino da meditazione e sulla pagina bianca sono assai simili e così anche le scoperte. La ripetizione, questo tornare ancora e ancora sul cuscino, o sulla pagina bianca, apre uno spazio di consapevolezza, comprensione e possibilità. Ecco che meditazione e scrittura condividono anche la disciplina, l’intenzione, l’urgenza di risveglio.

Ritorna il percorso di Mindfulness e Scrittura, per la prima volta online!

‘Mindfulness tra le righe’ è il percorso dedicato a esplorare alcuni aspetti della mindfulness attraverso la meditazione e la scrittura.
Martedì dalle 20,00 alle 22,00
7, 14, 21, 28 Aprile
Online su Zoom

Laboratorio di mindfulness e scrittura dedicato a esplorare le caratteristiche e funzioni della mindfulness attraverso la meditazione di consapevolezza e la scrittura. Durante ogni sessione avremo la possibilità di esplorarne 4 diverse funzioni attraverso la pratica della meditazione, la scrittura,...

Quanta emozione e responsabilità per la graduation del “Foundation Training in Buddhist Chaplaincy/Spiritual Care” (Fond...
12/03/2026

Quanta emozione e responsabilità per la graduation del “Foundation Training in Buddhist Chaplaincy/Spiritual Care” (Fondamenti di Cappellania buddista/assistenza spirituale) un percorso intenso iniziato nel 2024 e che si è appena concluso con una cerimonia solenne.
🙏🏻
Tanta gratitudine per i docenti, Dario Doshin Girolami e Kirsten De Leo, la mia tutor. Grata al sangha dei chaplains, gli assistenti spirituali da tutta Europa. Grata all’European Buddhist Union e Dharma Gate University per avere aperto le porte a questo percorso così pionieristico; ancora di più per paesi come l’Italia in cui non esiste la figura del cappellano laico, e l’assistente spirituale comincia solo ora a essere riconosciuto. Grata ai miei incredibili compagni di viaggio, e ai miei altri maestri, le persone che ho incontrato durante il tirocinio da cui ho imparato le lezioni più importanti.
🙏🏻
Come cappellani, come assistenti spirituali, veniamo spesso invitati a creare rituali per dare importanza a certi momenti.
Forse anche per questo con i miei compagni di corso, ci siamo dedicati con grande passione a creare una celebrazione piena di rituali con riferimenti alle varie tradizioni, gratitudine, canti e poesia; come queste righe che erano parte della mia tesi finale.

“To connect beyond roles
To breakthrough into what was hidden,
To simply meet in this place,
in a breath or in silence.
 
Not to fix or solve,
To simply remember
who we truly are,
without walls we built
around identities.
 
To be both the one who helps
and the one who is helped,
for in this exchange,
we find ourselves human
we bring each other home”.

Chiaramente è solo l’inizio.

“Ho rinunciato a un po’ della mia malinconia”. È quello che ha condiviso Andrea qualche settimana fa durante l’incontro ...
10/03/2026

“Ho rinunciato a un po’ della mia malinconia”. È quello che ha condiviso Andrea qualche settimana fa durante l’incontro del sangha dedicato a esplorare il tema della rinuncia. Poi ha continuato spiegando che ha rinunciato alla malinconia come unica tonalità della sua esistenza; di come la pratica gli abbia regalato altre sfumature e la scoperta della gioia che continuiamo a riconoscere e coltivare.
🙏🏻
Abbiamo parlato appunto di “Rinuncia” durante uno degli ultimi incontri del sangha. Spesso la rinuncia è associata a una sottrazione, a una mancanza, a un’accezione negativa. In realtà è utile osservare tutto ciò a cui stiamo dando spazio, tutto quello che guadagniamo. Rinunciamo a qualcosa per dare spazio a qualcos’altro.
❤️
Facciamo innumerevoli rinunce quotidiane, perché scegliamo qualcosa che riteniamo più importante. La pratica ci invita a mettere in discussione le nostre scelte, affinché non siano il risultato di vecchie abitudini ma la realizzazione di comprensioni profonde.
🧘🏻‍♀️
Si potrebbe dire che l’intera pratica di consapevolezza è una pratica di rinuncia. Quando scegliamo di coltivare l’attenzione per il momento presente, lasciamo andare le aspettative su come la nostra vita dovrebbe svolgersi, e i condizionamenti passati e accogliamo la vita così come.
🌷
Gli appuntamenti del sangha continuano. Domani parleremo di - viriya - che viene spesso tradotta come energia, sforzo ma che è anche associata al coraggio. Infatti, qualsiasi comprensione, qualsiasi rinuncia necessita anche del coraggio di essere portata avanti. Abbiamo bisogno di coraggio per trasformare le nostre abitudini, per restare fedeli alle nostre intenzioni

Il calendario del sangha è ora aggiornato fino a giugno. Eccolo!

https://www.itacamindfulness.com/proposte/sangha2026/

Benvenuto Marzo e con lui anche il mese della poesia, immancabilepresenza nei nostri percorsi di meditazione!🧘🏻‍♀️ Da qu...
02/03/2026

Benvenuto Marzo e con lui anche il mese della poesia, immancabile
presenza nei nostri percorsi di meditazione!
🧘🏻‍♀️
Da qualche settimana frequento un percorso Dharma e poesia; esploriamo elementi che hanno in comune queste due dimensioni. Per esempio il silenzio a cui ci dedichiamo durante la meditazione e prima di leggere poesie.
Oltre a leggere poesie, scriviamo e ci confrontiamo. Lo facciamo durante l'incontro e poi nel corso della settimana.
Perché un'altra cosa che meditazione e poesia hanno in comune è proprio la pratica, l'allenamento.
✍️
Allora in questi giorni, proprio come con la meditazione, mi prendo il tempo la mattina di allenarmi. Questa settimana ci siamo dedicati a scrivere di oggetti apparentemente banali, con cui non abbiamo alcuna reale affezione emotiva: un mouse, una sedia, il tagliere in cucina. Come scrive Donatella Bisutti “Niente è più concreto e meno ‘poetico’ della poesia. Essa è come un paio di occhiali da infilare con attenzione per vedere della realtà, quello che di solito non vediamo. A questo riguardo, siamo tutti un po' miopi”.
👓
Alleniamo lo sguardo, alleniamo la curiosità, ci lasciamo sorprendere da oggetti apparentemente banali. Soprattutto collochiamo la poesia nella vita di tutti i giorni. Sempre la Bisutti: “Molti considerano la poesia una specie di vestito da sera, e non una cosa di tutti i giorni, come i jeans. Perciò si sentono in soggezione. Invece la si può trovare dovunque: basta guardarsi intorno. Una poesia si può fare anche con un secchio vuoto. Siamo noi infatti che facciamo diventare una cosa poetica. Dipende da come la guardiamo: se sapremo guardarla con meraviglia. Come se nessuno l'avesse mai vista prima. O come se non ce ne fosse al mondo un'altra uguale. In questo modo una cosa diventa unica. (…). Il miracolo o la magia della poesia è solo un modo di guardare: la zucca diventa una carrozza, ma non smette di essere anche una zucca”.
🙏🏻
Avevo scritto su questo tema nel blogpost “Allenare lo sguardo”.
Eccolo:
www.itacamindfulness.com/allenare-lo-sguardo/

Quali sono le caratteristiche di una vita vissuta con saggezza? 🧘🏻‍♀️Ce lo siamo domandato ieri con il sangha, con il gr...
26/02/2026

Quali sono le caratteristiche di una vita vissuta con saggezza?
🧘🏻‍♀️
Ce lo siamo domandato ieri con il sangha, con il gruppo di pratica.
Ecco alcune risposte del gruppo:
✨ Vivere una vita armoniosa
✨ Vivere senza fretta
✨ Coltivare la virtù
✨ Vivere in equilibrio con gli altri
✨ Scegliere a cosa rivolgere la nostra attenzione ed energia

Abbiamo riflettuto su:
🍃cosa differenzia la saggezza dalla conoscenza
🍃chi sono le persone “sagge” della nostra vita

🍃Abbiamo parlato di quella saggezza che nasce da una percezione diretta dell’esperienza, che non è mai dogmatica, che non dobbiamo credere o a cui dobbiamo aderire, piuttosto risponde alla domanda “di cosa c’è bisogno in questo momento?”

🍃Ci siamo interrogati su come alleniamo la saggezza, dell’importanza di confrontarci come gruppo e vedere come tanti insegnamenti atterrano in modo concreto nelle nostre vite.

Parlando della coltivazione della saggezza, abbiamo parlato di quanto sia saggio restare curiosi, continuare a farci domande piuttosto che avere risposte.
E allora, ci siamo proposti come pratica per queste due settimane (e cioè fino al nostro prossimo incontro) di:
✔️Formulare domande sulla nostra pratica, sulla nostra consapevolezza
✔️Scrivere quante più domande possibili ogni giorno
✔️Restringere la lista alle 3 domande che ci sembrano più importanti
✔️Stare in compagnia di queste domande senza avere alcuna fretta di rispondere

E non posso che pensare a quelle righe di Rilke quando raccomanda dell’importanza di stare con la domanda; di avere pazienza con quello che resta di irrisolto nel nostro cuore, di affezionarci alle domande, come fossero stanze chiuse o libri scritti in una lingua straniera.
🙏🏻

È stata una domenica nutriente ed emozionante dedicata a praticare su un tema che mi è molto caro, quello della spiritua...
15/02/2026

È stata una domenica nutriente ed emozionante dedicata a praticare su un tema che mi è molto caro, quello della spiritualità.
Abbiamo esplorato cosa vuol dire spiritualità, non attraverso definizioni, ma attraverso immagini, suggestioni, esperienze vissute da bambini e nei nostri giorni.
❤️
Ci siamo interrogati sulla nostra formazione spirituale, sulle impronte che seguiamo su quelle che stiamo lasciando. Abbiamo trovato le nostre parole per recitare la metta, la meditazione di gentilezza e riscritto poesie che suonano come preghiere. Soprattutto ci siamo interrogati su come ci proponiamo di coltivare la spiritualità affinché possa essere riconoscibile e accessibile nelle nostre giornate, senza relegarla a luoghi e momenti isolati. Abbiamo chiuso leggendo queste righe di Chandra Candiani, che condivido qui di seguito.
🧘🏻‍♀️
“Sono discepola della vita, sua scolara: sempre imparando di qua e di là, sbagliando in continuazione, tornando in continuazione a casa, dialogando con gli esseri, chiedendo aiuto agli alberi per aprire il cuore, ascoltando quando mi dicono ‘basta guardare dentro, guarda fuori, contempla la bellezza’.”
🙏🏻

“Elencare le proprie paure; elencare le sorgenti del proprio coraggio; elencare le 10 cose che si desiderano di più; ele...
11/02/2026

“Elencare le proprie paure; elencare le sorgenti del proprio coraggio; elencare le 10 cose che si desiderano di più; elencare i propri eroi; elencare i propri maestri; disegnare il proprio stemma; elaborare il proprio motto; elaborare il proprio mantra; scegliere o comporre la propria preghiera del cuore; compilare la propria personale confessione di fede in quanto visione del mondo e destino dell’uomo; compilare la propria personale confessione di fede in quanto azione nel mondo; cioè i valori per i quali si vive e i disvalori contro i quali si lotta”.

Questa lista raccoglie alcuni degli esercizi che Vito Mancuso suggerisce in un suo libro, come stimolo al lavoro interiore. Trovo che offrano uno spunto necessario per:
✨vivere il una vita gioiosa o quanto meno che ci assomigli
✨riflettere su cosa poggiala nostra vita e la direzione chele stiamo dando
✨riconoscere cosa ci sostiene giorno dopo giorno e quale impronta vogliamo lasciare dopo di noi.

Parleremo anche di questo, al workshop dal titolo:
✨Praticare con la spiritualità✨
Domenica 15 febbraio
dalle 10 alle 16 a Treviso

Nel corso del workshop rifletteremo su cosa vuol dire spiritualità, quali sono i nostri riferimenti, come la alleniamo.
🧘🏻‍♀️
Saremo supportati dalla pratica della Meditazione, dalla riflessione scritta e dalla condivisione.

Scopri di più
🙏🏻

15 Febbraio 2026 - Workshop dedicato a esplorare il tema della spiritualità attraverso la pratica di consapevolezza. Riflettere sulla propria spiritualità vuol dire riflettere sui nostri valori fondanti, sulla nostra motivazione profonda, sulle nostre scelte.

Indirizzo

Treviso

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