31/05/2026
La pratica della meditazione viene spesso paragonata a una relazione d’amore: dopo la luna di miele, inizia la relazione vera e propria con i suoi alti e bassi. L’entusiasmo iniziale non basta ed è necessario osservare le aspettative e imparare quando portare maggiore sforzo e quando allentare la presa.
Nella pratica si parla di “giusto sforzo”, della capacità di modulare l’energia necessaria momento dopo momento. Della capacità di riconoscere come in certi momenti non abbiamo bisogno di impegnarci di più, ma di sforzarci di meno.
Ultimamente trovo utile pensare allo sforzo come a una forma di CORAGGIO e cioè la capacità di “mettere il cuore” nelle cose per noi importanti.
✨Imparare a dare più autorità al coraggio che alla paura, al dubbio, alla resistenza.✨
🍃Ci vuole coraggio per prendere posto nel caos delle nostre vite
🍃Ci vuole coraggio per guardare in faccia certe verità che avevamo ignorato
🍃Ci vuole coraggio per portare avanti le nostre scelte
🍃Ci vuole coraggio per trasformare le nostre abitudini
🍃Ci vuole coraggio per essere sorpresi dalla vita
🍃Ci vuole coraggio quando siamo invitati a nuotare contro corrente
Prendere posto nel nostro cuscino di meditazione, è un atto di coraggio:
🪷una disponibilità a mettere il cuore in quello che incontriamo
🪷un addestramento per scegliere dove mettere il cuore
🪷un riconoscere le parti della nostra vita in cui abbiamo già esercitato il coraggio e quelle in cui avremmo bisogno di maggiore coraggio.
Parlo di questo nel blog “La pratica come atto di coraggio”.
Buona lettura 🙏🏻
📷di Jo Leonhardt per Unsplash
A seconda da quanto tempo siamo in un percorso di meditazione, potremmo trovarci in una specie di luna di miele oppure in una sorta di resistenza alla pratica della meditazione. Sì perché la pratica della meditazione è spesso descritta come una relazione d’amore che avrà i suoi alti e bassi. S...