26/09/2026
La mia collezione di Dylan Dog è modesta (all'epoca in cui li leggevo vigeva lo scambio - bei tempi quelli), però ricordo ancora come ci siamo conosciuti: il mio compagno di classe Alberto, seduto nel banco dietro il mio, mi ha allungato un fumetto durante un'ora di scuola, probabilmente latino, e: boom!
In realtà il formato della Bonelli mi era familiare, essendo cresciuta con un papà collezionista di Tex, ma l'incontro con l'Indagatore dell'incubo è stato un colpo di fulmine: sensibile, malinconico, affascinante, inglese... Unico difetto: non era reale.
Sono passati più di trent'anni da quel giorno a scuola, e Dylan Dog per me resta ancora lì, a ricordarmi che si può essere coraggiosi anche quando si ha paura, che la sensibilità è un punto di forza e non un limite, che i mostri non sono quasi mai quelli «diversi»...
E che guidare un Maggiolino scassato è molto più figo di una macchina sportiva! 😜
E tu? Ti ricordi che ti ha presentato Dylan Dog la prima volta?