09/06/2026
Il CHEAT MEAL: quella boccata d'aria concessa al carcerato.
Di solito non mi piace parlare di "sgarro", di "pasto libero" e ancora di meno di "cheat meal".
"To cheat" significa tradire e in questo caso significa "tradire la dieta" e capite bene che dietro a ciò non c'è nulla di buono, direi.
Immaginate che la vostra dieta preveda il sabato sera come "pasto libero".
Anche se stiamo seguendo una dieta per perdere peso, in cui un deficit calorico è necessario altrimenti il dimagrimento non si innesca, e quindi un moderato controllo ci vuole, se la dieta viene vissuta come un insieme di regole che quel giorno posso trasgredire, non andremo lontani.
Il rischio è che si aspetta con ansia quel momento in cui tutto ci è "concesso", ci si carica di aspettativa e quel pasto acquista un'importanza esagerata. E poi? Spesso arriva il senso di colpa e il timore di aver buttato tutto all'aria. Insomma, il pensiero sul cibo, anzi, su certi tipi di cibi, diventa persistente.
Non è raro che ciò, alla lunga, inneschi il classico circolo di restrizione-abbuffata e possa anche aumentare il rischio di sviluppare disturbi alimentari.
Se invece penso a uno o due pasti in cui mi godo una pietanza/pasto magari un po' più calorico, senza concentrare in quel momento tutto ciò che mi è stato precluso fino ad oggi e senza pensare che il fallimento del mio percorso è dietro l'angolo, l'approccio è più equilibrato.
Facciamo un esempio.
La parmigiana è il vostro piatto preferito (uno a caso, eh... no, no... non è mica il mio 😉) ma lo vedete come "sgarro", perché nella vostra dieta non c'è.
Che fate, quindi?
1) Chiedete al nutrizionista se POTETE mangiarla (tipico)
2) Ve la fate in versione più leggera con melanzane grigliate e mozzarella light così da rientrare perfettamente nel vostro piano alimentare
3) La inserite in un giorno che VOI decidete e a questo punto ve la mangiate "senza sconti calorici", così come una vera parmigiana deve essere
Tutte le opzioni vanno bene. Se vi godete una parmigiana sostanziosa, l'altro pasto potrebbe essere più leggero e magari più scarico di grassi.
Se invece il vostro nutrizionista vi proibisce di mangiare la parmigiana? Beh, cambiate nutrizionista!