01/06/2026
Sì. Siamo fatti per correre. 2 milioni di anni di evoluzione lo dimostrano.
Allora perché l’80% dei runner si infortuna ogni anno?
Bramble e Lieberman di Harvard hanno pubblicato su Nature la teoria dell’endurance running hypothesis.
Il corpo umano si è evoluto specificamente per correre a lungo — non per scattare, per resistere.
Il tendine d’Achille funziona come una molla elastica che accumula e rilascia energia ad ogni passo.
Il gluteo massimo non serve a camminare — serve a stabilizzare il bacino in corsa.
Il legamento nucale alla base del cranio stabilizza la testa durante la corsa — non esiste in nessun altro primate.
Siamo tra i migliori mammiferi al mondo nella corsa a distanza.
Mentre non siamo i migliori sprinter, possiamo correre costantemente per lunghe distanze anche in condizioni di caldo — grazie ai muscoli a contrazione lenta e alla capacità unica di sudare per dissipare il calore.
Allora perché ci infortunitamo?
L’evoluzione ci ha dato gli strumenti. Non ci ha dato le istruzioni per usarli nel 2026.
Per 2 milioni di anni abbiamo corso su terreni variabili, scalzi o quasi, con rinforzo muscolare integrato nelle attività quotidiane.
Oggi corriamo su asfalto, seduti 8 ore al giorno con i glutei che non lavorano, e chiediamo al corpo di reggere 40 km a settimana senza preparazione specifica.
Stessi strumenti evolutivi. Condizioni completamente diverse.
Il tendine d’Achille è una molla — ma deve essere allenato come una molla. Carico eccentrico progressivo. Pliometria specifica. Il gluteo massimo stabilizza il bacino in corsa — ma deve essere allenato in catena monopodalica dinamica, non in leg press.
Siamo fatti per correre. Ma dobbiamo allenare il corpo per le condizioni in cui corriamo adesso.
Biomeccanica. Rinforzo specifico. Pliometria.
Non sono optional. Sono il manuale d’uso di una macchina evolutiva da 2 milioni di anni.
👉 Link in bio → guida gratuita per iniziare.
📚 Bramble DM & Lieberman DE. Nature. 2004;432:345–352
Morin & Winterhalder. Nature Human Behaviour. 2024