19/11/2025
Il Financial Times la chiama “Eat-at-Home Economy”, ma dietro le parole eleganti si nasconde una verità più cruda: non stiamo scegliendo di restare a casa — ci siamo finiti per necessità. Oggi cucinare, ordinare o scaldare un pasto pronto non è una tendenza: è sopravvivenza economica.
In USA, McDonald’s ha perso oltre il 10% dei clienti a basso reddito. In Italia, dal 2019 al 2024, i pasti fuori casa sono calati di più di 3 miliardi di euro.
Non perché sia passata la voglia di socialità — ma perché una cena costa il 25% in più. Un tempo “andiamo a mangiare qualcosa?” era un gesto spontaneo.
Oggi è un calcolo.Conti, scontrini, coperti, e la consapevolezza che quella pizza potrebbe valere metà spesa settimanale. Così il tavolo del ristorante si sposta in cucina. Le chiacchiere si fanno tra le mura di casa.
E la libertà di stare insieme senza contare diventa un ricordo, uno di quelli che sanno un po’ di nostalgia e un po’ di ingiustizia. Non è una moda, è un sintomo. La “Eat-at-Home Economy” racconta un mondo in cui si lavora di più per permettersi sempre meno.
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