31/08/2026
Quante volte pensiamo allo yoga come a qualcosa da “fare bene”?
Una posizione da raggiungere, un corpo da rendere più flessibile, qualcosa in cui migliorare.
Per me, invece, la pratica parte da un altro luogo: dall'ascolto.
Dal sentire come sto oggi.
Dal lasciare che il respiro mi riporti al presente.
Dal riconoscere il corpo, senza giudicarlo.
Dal concedermi semplicemente di esserci.
Perché sul tappetino non dobbiamo dimostrare niente.
Possiamo solo fermarci, respirare e ascoltare.
È questo lo spazio che desidero creare anche quest'anno nelle mie lezioni di yoga a Galliera.
Se senti che è uno spazio di cui avresti bisogno, scrivimi.