Dott.ssa Vittoria Roscigno - Dietista

Dott.ssa Vittoria Roscigno - Dietista Elaboro piani alimentari personalizzati con l’obiettivo di educare ad un’alimentazione equilibra

🧐“Doc, ho il diabete cosa devo mangiare? Come devo comportarmi? Devo togliere pane, pasta, patate, dolci ecc.? E le caro...
24/01/2022

🧐“Doc, ho il diabete cosa devo mangiare? Come devo comportarmi? Devo togliere pane, pasta, patate, dolci ecc.? E le carote e la zucca? Sono troppo zuccherine?”

Domande di vita vissuta, ve lo garantisco. Come in ogni altro ambito, ci sono convinzioni dure a morire e ancora troppi professionisti fermi alle indicazioni che si davano decenni fa. Che poi, non ho ancora capito su quali fondamenta si siano costruite queste fantomatiche indicazioni.

Ma andiamo avanti.
So bene che di fronte ad una patologia cronica, come il diabete, ci si senta spaventati, intimoriti e si cerchino dei comportamenti particolari da poter adottare per sentirsi un po’ meno impotenti.
Ed effettivamente in questo caso con lo stile di vita si può fare tanto.

Ma indicazioni particolari, diverse da solito, ecco no. Non ce ne sono.
Vi sembrerà strano sentirlo dire, ma chi è affetto da diabete può e deve seguire esattamente le stesse indicazioni per la popolazione sana.

I carboidrati dovrebbero rappresentare la principale fonte di energia della giornata, meglio se da cereali integrali e derivati.

Gli zuccheri andrebbero limitati (proprio come per la popolazione sana) così come i grassi saturi.

NON C’È ALCUN ALIMENTO DA ESCLUDERE: qualche dolce ogni tanto è ok, le patate come sostituto del pane/pasta ogni tanto sono ok, le carote e la zucca restano verdure e non c’è alcun motivo per cui dovrebbero essere escluse dalle proprie scelte alimentari.

La frutta resta consigliata nelle solite 2-3 porzioni giornaliere.

Insomma, tutto come al solito.
Nulla da eliminare, nulla da demonizzare.
La differenza la fanno sempre le scelte in termini di qualità, quantità e di frequenza di consumo.

Ah, e non va trascurato il movimento. Esattamente come per la popolazione sana.

E alla fine, così non è tutto un po’ più semplice e meno spaventoso?

➡️Se vi fa piacere, condividete questo post con una persona a cui pensate possa essere utile.


🐟 È ormai da un po’ ricominciato l’inverno, e allora torno con la rubrica del   per provare ad aiutare chi fra voi lo co...
14/01/2022

🐟 È ormai da un po’ ricominciato l’inverno, e allora torno con la rubrica del per provare ad aiutare chi fra voi lo consuma ad attuare scelte più consapevoli.

🐠 Come già scritto nel primo post che ha dato il via a questa mini-rubrica stagionale, le specie indicate sono quelle individuate da e riportate sulla “Ruota della stagionalità del pesce” in collaborazione con

🐙 Più info a riguardo potete trovarle scorrendo un po’ più in basso fra i miei post, nello specifico in quello dedicato ai pesci dell’autunno.

🐡 Ora come al solito tocca a voi! Quali sono le ricette che preferite con protagonista uno dei pesciolini qui indicati? Lasciate nei commenti degli spunti per me e per gli/le altrə che leggeranno.


Oggi voglio essere franca, spero di spiegarmi in maniera chiara e spero che se ci saranno discussioni, siano con il fine...
09/11/2021

Oggi voglio essere franca, spero di spiegarmi in maniera chiara e spero che se ci saranno discussioni, siano con il fine di avere un confronto che ci accresca.

Siamo nel 2021 e i social, la società in generale sono ancora pregni di disinformazione e stigmatizzazione nei confronti dei corpi non considerati conformi. Chiamasi grassofobia.

Ciò che mi preoccupa maggiormente è che vedo sempre più il formarsi di due fazioni che rischiano di scadere nell’estremismo.
👉🏻Una che nega che l’obesità sia una malattia, rischiando di passare un messaggio pericoloso.
👈🏻L’altra che ormai ripete incessantemente che l’obesità è una malattia, rischiando invece di scadere nel banale.

👀Perché che l’obesità sia una malattia ormai è accertato (ed è la WHO a definirla tale, non la zia Pina). Ma troppo spesso mi sembra che sfugga il concetto che non può essere solo un numero a fare diagnosi.

No, spoilerone, non basta il BMI per incasellare una persona nella condizione di malattia. Fortunatamente la medicina evolve ed esistono i medici specialisti per formulare tale diagnosi.
E sicuramente non è qualche chilo in più rispetto ai canoni (pericolosi ed esagerati) imposti dalla società a poter definire uno stato di patologia.
Il colpevolizzare, lo svilire, il trito e ritrito “mangia meno e muoviti di più” non servono a niente se non a far danni.

Ogni persona è degna di rispetto e merita di essere apprezzata, a prescindere dalla taglia dei vestiti e dal numero sulla bilancia.

E allo stesso modo ogni persona che abbia una necessità in termini di salute merita di essere presa in carico da professionisti competenti a riguardo, di sentirsi accudita, senza pregiudizi, senza sentirsi colpevolizzata e senza che la malattia in questione venga presa poco sul serio.

Qualunque essa sia.
Obesità compresa.

💙Meno estremismo, più gentilezza.💙


Indirizzo

Via Leonardo Da Vinci 38/c
Turin
10100

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