Elvis Di Ponto - La via dell'inconscio

Elvis Di Ponto - La via dell'inconscio Regressioni alle vite precedenti, meditazioni, benessere spirituale

Ieri sera abbiamo condiviso qualcosa di speciale.Vogliamo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno partecipato al...
05/06/2026

Ieri sera abbiamo condiviso qualcosa di speciale.
Vogliamo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno partecipato al nostro Viaggio dell'Anima.

Ognuno ha vissuto un'esperienza diversa, unica e personale: c'è chi ha percepito immagini molto nitide, chi emozioni profonde, chi ha ritrovato sensazioni familiari senza sapere da dove arrivassero. Alcuni hanno ricevuto risposte, altri nuove domande da esplorare.
Ed è proprio questo il bello di questi percorsi: non esistono due viaggi uguali.

Molte persone si avvicinano con curiosità e un po' di scetticismo, pensando di non riuscire a visualizzare nulla o di non essere "portate". Eppure, spesso sono proprio loro a rimanere più sorprese da ciò che emerge.

L'anima conserva ricordi, emozioni e insegnamenti che a volte aspettano soltanto il momento giusto per riaffiorare.
A chi c'era ieri, grazie per la fiducia e per aver condiviso con noi questo viaggio.
E a chi non ha partecipato... forse la prossima volta sarà il tuo momento.

Perché alcune risposte non si trovano fuori di noi.
Aspettano semplicemente di essere ricordate.

Elvis & Solix Lux

Viviamo in un mondo che ci insegna a guardare ciò che si vede.I risultati, gli oggetti, l'apparenza, le certezze.Eppure ...
03/06/2026

Viviamo in un mondo che ci insegna a guardare ciò che si vede.

I risultati, gli oggetti, l'apparenza, le certezze.

Eppure le cose più importanti spesso sono invisibili agli occhi: un ricordo che ci scalda il cuore, una sensazione che non sappiamo spiegare, una coincidenza che arriva nel momento giusto, una presenza che sentiamo vicina anche quando non possiamo toccarla.

Forse non tutto ciò che è reale può essere misurato.

Forse esiste una parte della vita che si comprende più con il cuore che con la mente.

E forse è proprio lì, nell'invisibile, che si nascondono le risposte che stiamo cercando.

Il Vesak (o Wesak), è una delle festività più sacre della tradizione buddista. Si celebra durante la luna piena di maggi...
12/05/2026

Il Vesak (o Wesak), è una delle festività più sacre della tradizione buddista. Si celebra durante la luna piena di maggio ed è il momento in cui vengono ricordati tre eventi fondamentali della vita di Siddhartha Gautama: la nascita, l’Illuminazione e il passaggio finale del Buddha.

Secondo la tradizione, Siddhartha nacque come principe, circondato da ricchezze e privilegi. Ma crescendo si rese conto dell’esistenza della sofferenza nel mondo: la malattia, la vecchiaia, il dolore e la morte. Questo lo spinse ad abbandonare tutto per intraprendere una lunga ricerca spirituale alla scoperta del vero significato della vita.

Dopo anni di meditazione e disciplina interiore, raggiunse l’Illuminazione sotto l’albero della Bodhi, comprendendo che la pace autentica nasce dal distacco, dalla consapevolezza e dalla compassione verso ogni essere vivente.

Ma è proprio dopo quell’Illuminazione che nasce una delle storie più profonde legate al Vesak.

Si racconta che, prima di allontanarsi definitivamente dal mondo materiale, il Buddha osservò ancora una volta l’umanità. Vide uomini e donne intrappolati nella sofferenza, nella paura, nella rabbia, nella solitudine e nel dolore della separazione. E fu allora che, mosso da un’immensa compassione, fece una promessa: non avrebbe mai abbandonato completamente l’umanità.

Secondo questa antica tradizione spirituale, il Buddha promise che ogni anno, durante la luna piena del Vesak, sarebbe tornato spiritualmente per riversare luce, pace e benedizione sul mondo.
Per questo il Vesak non viene vissuto soltanto come una festa religiosa, ma come un momento di grande elevazione spirituale.
In molti Paesi buddhisti si accendono lanterne, si offrono fiori, si praticano meditazioni e gesti di gentilezza. I fiori hanno un significato simbolico molto profondo: ricordano che tutto ciò che nasce, un giorno appassisce, e proprio per questo ogni istante della vita diventa sacro.

In alcune tradizioni orientali si dice persino che, durante il Vesak, il Buddha appaia simbolicamente in una valle sacra dell’Himalaya, portando una vibrazione di guarigione e compassione all’intera umanità.

Al di là della religione, il messaggio del Vesak parla a tutti noi: imparare a vivere con maggiore presenza, amore e consapevolezza. Perché la vera illuminazione non è fuggire dal mondo… ma ricordarsi degli altri anche dopo aver trovato la propria luce.

10/05/2026

Non sentirti in colpa se non puoi andare al cimitero

Sono partito quasi per gioco.Senza aspettative, senza inseguire numeri.Solo con una spinta interiore difficile da spiega...
05/05/2026

Sono partito quasi per gioco.
Senza aspettative, senza inseguire numeri.

Solo con una spinta interiore difficile da spiegare…
quella che ti porta a parlare di ciò che senti vero, anche quando ti dicono che non verrà capito.

Ho iniziato a condividere ciò che conosco e vivo ogni giorno:
la medianità, l’aldilà, le connessioni invisibili che uniscono le anime.

In circa 3 mesi siamo arrivati a 30.000 persone.

Ma non vedo numeri.
Vedo anime che si riconoscono.
Vedo persone che sentono, anche senza spiegazioni razionali.

E tra queste, molte stanno affrontando un dolore profondo.
Un lutto. Una mancanza che sembra impossibile da colmare.
In quei momenti, le parole da sole non bastano.

Serve qualcosa che tocchi davvero.
Qualcosa che arrivi… e che, per chi lo vive, diventi anche una conferma, un segno, un’evidenza interiore difficile da ignorare.

Ed è lì che nasce il vero conforto.
Perché certe cose non si dimostrano.
Si percepiscono.
E quando qualcosa è autentico…
arriva. Sempre.

In un mondo pieno di parole,
ciò che fa davvero la differenza è la vibrazione che porti.
E chi è pronto… la riconosce.

Se sei qui, probabilmente non è un caso.

E questo… è solo l’inizio.

03/05/2026

Non trattenere le emozioni durante il lutto, qualunque esse siano.

01/05/2026

I segnali dai defunti non arrivano come immagini...

Ci sono notti in cui l’energia cambia…e tu lo senti, anche se non sai spiegare perché.Beltane è una di quelle notti.È il...
30/04/2026

Ci sono notti in cui l’energia cambia…
e tu lo senti, anche se non sai spiegare perché.
Beltane è una di quelle notti.
È il momento in cui la vita esplode,
in cui il fuoco e la terra si incontrano,
in cui tutto ciò che era fermo… ricomincia a muoversi.
Secondo le antiche tradizioni,
tra il 30 aprile e il 1° maggio
il velo tra i mondi si assottiglia.
Ma non come a Samhain…
qui non si parla di fine.
Si parla di rinascita.
È la notte della fertilità,
della passione,
della creazione.
È la notte in cui l’Universo ti sussurra:
“È tempo di tornare a vivere davvero.”
Se negli ultimi mesi ti sei sentito spento, bloccato, confuso…
questa è l’energia che ti riaccende.
Accendi una candela.
Esprimi un desiderio.
Senti il tuo cuore.
Perché Beltane non è solo una festa antica…
è un richiamo.
Un richiamo a rinascere.

C’è una notte, una sola, in cui il tempo sembra rallentare davvero.Una notte in cui anche chi corre sempre sente il biso...
24/12/2025

C’è una notte, una sola, in cui il tempo sembra rallentare davvero.
Una notte in cui anche chi corre sempre sente il bisogno di fermarsi.

La Vigilia di Natale non è solo attesa di un giorno speciale.
È un varco sottile tra ciò che è stato e ciò che può rinascere.
In questa notte l’aria è diversa.
È come se il mondo trattenesse il respiro.
Come se le anime si avvicinassero un po’ di più alla loro verità.
La Vigilia parla di luce che nasce nel buio,
di speranza che non fa rumore,
di amore che non chiede nulla in cambio.

È la notte in cui puoi appoggiare a terra i pesi dell’anno,
le delusioni, le paure, le parole non dette.
La notte in cui puoi dire dentro di te:
“Va bene così. Ora posso ricominciare.”
Accendi una candela, anche solo nel cuore.
Ringrazia per ciò che hai imparato,
per ciò che ti ha ferito ma ti ha reso più consapevole,
per ciò che è rimasto e per ciò che se n’è andato.

La magia della Vigilia non è fuori.
È in quel silenzio intimo in cui l’anima ricorda chi è.
È nel perdono che scegli di fare.
È nell’amore che decidi di essere, anche quando non è facile.
Stanotte, ovunque tu sia,
che la luce ti trovi.
Che ti abbracci.
Che ti riporti a casa, dentro di te.

Buona Vigilia di Natale

Sincronicità: quando la vita smette di essere “casuale”Ti è mai capitato di guardare l’orologio sempre alla stessa ora?D...
22/12/2025

Sincronicità: quando la vita smette di essere “casuale”

Ti è mai capitato di guardare l’orologio sempre alla stessa ora?
Di pensare a una persona e ricevere un suo messaggio pochi istanti dopo?
Di trovare una piuma, una parola, una canzone… proprio nel momento giusto?
Nel linguaggio spirituale queste non sono semplici coincidenze.
Si chiamano sincronicità.
La sincronicità è il modo in cui l’invisibile comunica con il visibile.
Non forza gli eventi, li allinea.
Non urla, suggerisce.
Accade soprattutto quando sei in una fase di cambiamento, di scelta, di risveglio.
È come se la vita ti dicesse:
“Stai guardando nella direzione giusta. Continua.”
Ma attenzione:
il segno non è mai più importante di ciò che senti.
Due persone possono vedere lo stesso numero, la stessa piuma, lo stesso simbolo…
ma il messaggio è sempre personale.

Le sincronicità aumentano quando:
ascolti di più il tuo corpo
rallenti la mente
smetti di controllare tutto
ti fidi un po’ di più del tuo sentire
Non chiederti ossessivamente “cosa significa?”.

Chiediti invece:
Cosa stavo pensando o sentendo in quel momento?

La risposta è quasi sempre lì.
Le sincronicità non guidano la tua vita.
Ti ricordano solo che non sei scollegato da essa.
E quando iniziano ad apparire…
qualcosa dentro di te ha già iniziato a muoversi.

Indirizzo

Turin
10156

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