01/11/2025
Chi scappa senza lottare
non ha mai amato davvero.
Non ha mai sentito il cuore
farsi tempio e rovina,
non ha mai tenuto tra le dita
una promessa che brucia e illumina insieme.
Chi fugge prima della tempesta
non ha mai conosciuto il profumo dell’aria
dopo che la pioggia finisce.
Perché l’amore non è quiete,
è un mare che ti prova, ti piega, ti plasma,
ma se resti, ti insegna a nuotare.
Chi scappa senza lottare
non ha mai guardato negli occhi l’abisso
per scoprire che dentro c’è luce,
non ha mai tremato al pensiero
di perdere ciò che dà senso al respiro.
Amare è restare.
È sporcare di pianto i giorni belli,
è trovare parole
anche quando la voce si spegne,
è rialzarsi insieme dopo ogni tempesta,
con le ginocchia sbucciate e le mani intrecciate.
Chi non ha lottato per un amore
non ha mai conosciuto la grazia del perdono,
né la rabbia che brucia ma purifica,
né il silenzio che parla più forte di mille scuse.
Chi scappa senza lottare
non sa cosa significhi perdere sé stessi
per poi ritrovarsi in due.
Non ha mai amato il profumo dell’attesa,
la vertigine di un “torna”,
la pace di un abbraccio che dice:
“ci siamo ancora.”
Amare è restare,
quando tutto spinge via,
quando il mondo tace e solo il cuore chiama.
Perché chi scappa senza lottare
non ha mai amato,
ha solo sognato di farlo,
da lontano,
senza mai sporcarsi l’anima d’eternità