13/08/2026
Ma non è che ci siamo dimenticati quanto può essere piena una vita con poco?!
Siamo nella casetta della mia nonna in Toscana, il luogo in cui è nata e ha passato la sua infanzia tra borgate di pietra castagni, bosco e il fiume.
Qui la televisione non c'è (abbiamo scelto di non metterla), il telefono viene abbandonato perchè inutile e Internet praticamente ha scelto di andare in vacanza nel nostro stesso periodo!!!
Qui le giornate sembrano incredibilmente piene:
i bambini escono e scorrazzano per la borgata, entrano in una casa, poi in un'altra, inventano giochi, litigano, fanno pace, si rincorrono, si riconoscono anche dopo anni che non si vedono...qualcuno li chiama dalla finestra, qualcun altro prepara qualcosa da mangiare per tutti senza concordare nulla...
Io li guardo e penso a quante cose abbiamo costruito per rendere la vita più semplice, veloce, organizzata, connessa ma mi chiedo se nel farlo abbiamo lasciato poco spazio proprio a ciò che ci fa sentire vivi e liberi!
Qui il tempo ha un altro ritmo, lo sento simile al mio, quello interno e profondo..
Questo ritorno in un posto del cuore e di famiglia mi ricorda ora che il nostro ritmo ha bisogno di essere riconosciuto, portato a galla, un po' come la presenza!!
Chissá se perderdendoci un po' dalla connessione riusciremmo a ritrovare quella con noi stessi, con gli altri e con il mondo che abbiamo intorno e riscoprire che una vita più semplice, meno piena è allo stesso modo ricca di meraviglia!
Prova a riflettere su di te:
Quando hai smesso di ascoltare il tuo ritmo e hai iniziato a correre dietro a quello della costruzione necessaria?
Quando finalmente ti fermi per ricaricarti sai seguire la pace che senti dentro o anche lì continui a inseguire ciò che hai imparato a chiamare necessario?
Ah!..Ti chiedi in tutto questo come faccio a scrivere?!? Hai presente i racconti nonni che si spostavano nei paesi per cercare il telefono?!? Ecco...la modalità è quella!!! 😉
💫 Be your Space💫