22/05/2026
È con grande dolore, commozione e infinita gratitudine, che Slow Medicine ricorda Carlo Petrini, uomo di straordinaria umanità, intelligenza e visione, che ha rappresentato per tutti noi una fonte continua di ispirazione e di stimolo culturale fin dai primi momenti della nostra costituzione.
Carlo ha saputo insegnare che il cambiamento autentico nasce dalla capacità di unire pensiero, azione, etica, persone e comunità. Con la sua voce autorevole e libera ci richiamava ad un’austera anarchia e ad un’idea di futuro fondata sul rispetto delle relazioni umane e degli ecosistemi. Il suo esempio ci ha accompagnato, incoraggiandoci a credere che un altro modo di curare fosse non solo necessario, ma possibile.
Così scriveva nella prefazione del libro Slow Medicine: perché una medicina sobria, rispettosa e giusta è possibile - nel 2013: “Come Slow Food è diventato un riferimento a livello mondiale per tutti coloro che vogliono trattare, approfondire, conoscere il cibo “buono, pulito e giusto” nelle sue molteplici sfaccettature, così mi auguro che Slow Medicine costituisca un riferimento per una medicina “sobria, rispettosa e giusta”, attenta ai bisogni dei cittadini, dei pazienti e degli operatori, attenta al benessere della comunità e della nostra Terra Madre.”
Queste parole oggi risuonano ancora più profonde e preziose. Rimangono per noi un’eredità morale, un invito alla responsabilità e alla speranza, un richiamo a promuovere con coraggio una medicina più sobria, più rispettosa, più giusta.
Caro Carlin, continueremo a camminare anche grazie alla traccia che hai lasciato nei nostri pensieri e nelle nostre vite. Ti salutiamo con affetto sincero, come si saluta un amico che non smette mai davvero di restare accanto a noi.