Parla di intuito e fortuna, impegno e genialità, la storia di Isolpack. È la storia di un successo nato in un contesto difficile ma anche ricco di opportunità, espressione dell’Italia del dopoguerra, della voglia di fare e di scommettere sul futuro. Fondata da Eugenio Ceria nel 1951.
È un’Italia dilaniata dal conflitto mondiale quella che vede nel 1945 il matrimonio tra Eugenio Ceria e Lucia Serra. All’indomani dell’armistizio il reinserimento nella società dei combattenti non è certo facile, ma il paese è da ricostruire ed è proprio in questo campo che Ceria trova la sua occasione: si dedica infatti all’attività di recupero degli edifici danneggiati nei bombardamenti.
È nel 1951 che Eugenio Ceria fonda l’azienda per dedicarsi alla costruzione di pezzi di lattoneria -grondaie, tubi e altre componenti- con l’ausilio di una piegatrice tangenziale, capace di lavorare pezzi fino a 9 metri, limitando le giunture tra i diversi elementi.
La svolta, come spesso accade, avviene per caso: alla fine degli anni Cinquanta Ceria e la moglie partono per un viaggio alla volta degli Stati Uniti dove il torinese, uomo dall’ingegno vispo e sempre all’opera, spera di vendere il brevetto di una valvola da cucina di sua invenzione. Accade invece che durante questo viaggio abbia l’opportunità di visitare lo stabilimento della Yoder e resti colpito dalla loro linea di produzione, dove ci sono delle profilatrici di lamiera a freddo. Subito la mente di Eugenio Ceria corre alle possibilità offerte da macchine del genere, ancora sconosciute all’industria italiana. Se il loro costo è per lui inaccessibile, la profilatrice a freddo per nastri sottili non lo è per la perspicace inventiva del giovane imprenditore che decide di disegnarne lui stesso una e farsela realizzare a Torino. Il dado è tratto. Con la nuova profilatrice, ispirata alla tecnica americana del roll forming, la ditta Eugenio Ceria è lanciata verso l’edilizia industrializzata.
Nel 1958 i coniugi Ceria possono permettersi di comprare il primo stabilimento di proprietà: in via Pianezza a Torino, dove. nel 1964 arriva la prima linea da taglio e tre anni dopo entra in funzione: ecco la prima pressa piegatrice a pressione.
A tardare è invece la costruzione della profilatrice a freddo, tant’è che Eugenio Ceria, colpito da malattia, non riesce a vederla in funzione.
Quando nel 1969 il nuovo macchinario entra finalmente in funzione la Ceria Lamiere Grecate SAS –questo il nuovo nome della ditta- è la prima e unica produttrice di lamiere grecate nel nostro paese.
GLI ANNI SETTANTA: TANTE IDEE PER IL SUCCESSO
Complice il boom economico e la crescita delle attività nel Paese, la richiesta di lamiere è in costante aumento: nel 1970 la famiglia Ceria decide di realizzare un secondo impianto di profilatura della lamiera per far fronte alla domanda e nel 1972 viene aperto un nuovo stabilimento a Villanova d’Asti, più grande per le nuove esigenze produttive.
Ma non è solo il volume della produzione ad aumentare, la continua ricerca porta anche alla nascita di nuovi prodotti: Esterino ed Edilberto Antonio Ceria, ormai entrambi saldamente alla guida dell’attività, fanno tesoro della lezione del padre “occorre investire continuamente per sviluppare la produzione e veder crescere l’azienda”.
Se nel 1971, è stato ideato un primo sistema di curvature a raggi stretti per grecate, è nel 1973 che alla lamiera grecata viene abbinato del materiale coibentante e nasce così il primo pannello metallico coibentato. Il nuovo prodotto viene ideato per far fronte alla crisi energetica dilagante: il costo della nafta si è quintuplicato nell’arco di pochi mesi, occorre dunque pensare a soluzioni che aiutino a contrastare la dispersione del calore.
Per costruire il primo pannello viene utilizzata una innovativa pressa piegatrice multipiano lunga 12 metri e già a metà degli anni Settanta, la famiglia Ceria precorre i tempi con la produzione in continuo. Nel 1975 lo stabilimento si arricchisce di una nuova pressa multipiano da 24 metri e un sistema di taglio a dischi, che qualche tempo dopo sarà sostituita da una a nastro: componenti all’avanguardia che permettono di pensare a nuovi progetti. Nello stesso anno da uno studio in collaborazione con il Politecnico di Torino, viene brevettato il sistema Ampex. L’azienda -che assume ora il nome di Isolpack Ceria - marchio depositato- propone un prodotto del tutto nuovo in Europa. Si tratta di un sistema strutturale che non necessita di appoggi intermedi ed è l’ideale per la copertura di campate fino a 12 metri, con evidente riduzione dei costi delle strutture, dei tempi di realizzazione e con un risultato estetico decisamente apprezzabile.
1980 –
2000: TRA AFFERMAZIONE E CRESCITA
In breve il sistema Ampex e i pannelli coibentati diventano i prodotti di punta e determinano quella conquista della leadership di settore che porta nel 1982 al cambiamento di ragione sociale: l’azienda assume l’attuale denominazione di Isolpack SPA.
Crescendo le necessità produttive, anche lo stabilimento di Villanova d’Asti diventa obsoleto per le nuove esigenze: nel 1986 l’azienda si amplia con il trasferimento a Rivalta che conta ben 110.000 metri quadri di superficie. Nella nuova sede trovano posto due linee continue di produzione: una dedicata alla produzione del tetto, la seconda macchina invece è per le pareti. Lo stabilimento funziona a pieno regime: vengono svolti 3 turni di lavoro.
Non basta: man mano che l’azienda cresce, oltre a spazi produttivi adeguati, c’è bisogno di una sede istituzionale appropriata. Nel 1984 viene così inaugurata la sede direzionale a Torino: nell’elegante quartiere Crocetta, la palazzina liberty di corso Vittorio Emanuele II bene incarna i valori di solidità e tradizione che ispirano anche l’attività Isolpack.
Negli stessi anni Ottanta, i fratelli Ceria maturano un’importante decisione: delegare la distribuzione a società esterne e autonome, per potersi concentrare sulla produzione e lo sviluppo. Si tratta di una scelta strategica da sottolineare e che aprirà la strada in futuro ad altre opportunità.
La domanda cresce ancora e nel 1989 viene inaugurata la terza linea continua di produzione, con una profilatrice più veloce e moderna. Mentre il Secolo Breve volge al termine, l’azienda continua il suo lavoro di ricerca: nasce Ecoline, il primo pannello con isolante in lana minerale. Il nuovo pannello è frutto delle prime normative anti-incendio e legate alla sicurezza. Inizialmente si tratta di un pannello sandwich resistente al fuoco, ma qualche tempo dopo viene realizzata una versione forata con capacità fonoassorbenti . Sono proprio gli studi compiuti per la realizzazione di Ecoline a indurre la famiglia Ceria a riflettere sulle innumerevoli declinazioni che i pannelli isolanti possono avere: nascono così in questi anni nuove collaborazioni con aziende esterne che portano i pannelli Isolpack a essere parte integrante di prodotti per l’industria del freddo o per l’isolamento acustico.
GLI ANNI DUEMILA: VERSO IL FUTURO E OLTRE
All’inizio degli anni Duemila lo sviluppo non si arresta: mentre Isolpack si appresta a lanciare sul mercato il brevetto Erit, il prodotto che integra pannello coibentato e modulo fotovoltaico, la famiglia Ceria studia il miglior modo di sviluppare ancora l’azienda. Nel 2006 le linee di produzione sono ormai semi-automatiche. I pannelli Isolpack accettano la sfida della globalizzazione e si affacciano al mercato internazionale, mentre la loro fama li fa scegliere come partner e alleati di nuove produzioni industriali.
Il 2008 vede un altro trasloco e un nuovo ampliamento: la nuova sede di produzione è a Nichelino, Isolpack si trasferisce in uno stabilimento di oltre trecentomila metri quadri. Nella nuova sede sono ora quattro le linee di produzione fortemente automatizzate, con effetti positivi sia per la qualità del prodotto che per la sicurezza degli operai: oltre all’applicazione di nuovi automatismi nei processi di produzione dei pannelli sandwich e viene introdotto un sistema innovativo di gestione del magazzino con carri ponte comandati a distanza.
Intanto alla “torretta di comando” di corso Vittorio Emanuele II si affaccia una nuova generazione, la terza dei Ceria: Edilberto Antonio con la figlia Elena - gli unici rimasti della famiglia e dinastia imprenditoriale che ha fondato la società (e tuttora gli unici produttori di pannelli preisolati e lamiere grecate in Italia che possano firmare i prodotti con questo nome). Perché la continuità, la trasmissione degli ideali, il saper fare e il voler fare bene sono i valori più importanti su cui può contare un’azienda. Isolpack dimostra così di averne fatto la sua filosofia e la carta vincente con l’intenzione di porsi nuovi ambiziosi traguardi.