11/09/2026
Quando il movimento viene associato al dolore, può nascere la paura che muoversi significhi stare peggio.
Questa paura ha un nome: kinesiofobia.
E può portare, poco alla volta, a ridurre sempre di più l’attività fisica, perdendo fiducia nelle possibilità del proprio corpo.
Ma il percorso non deve necessariamente partire da grandi obiettivi o da uno sforzo intenso.
Può iniziare da movimenti semplici, graduali e adattati alla propria condizione, costruiti insieme ai professionisti di riferimento e rispettando tempi, fatica e capacità individuali.
Tornare a muoversi significa anche, un passo alla volta, tornare a fidarsi del proprio corpo. Non serve forzarsi. Serve trovare il proprio punto di partenza.