Dott.ssa Cattaneo Stefania

Dott.ssa Cattaneo Stefania Biologa nutrizionista esperta in Sindrome Ovaio Policistico, fertilità, insulino-resistenza, obesità

Laurea Magistrale in Farmacia,
Laurea Magistrale in Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana,
Master internazionale di II livello in nutrizione e dietetica con indirizzo nutrizione nello sport. Master I livello in Nutrizione Sportiva
Già Professore AC presso SUISM, Università di Torino nel corso "Alimentazione dello sportivo"
Founder LotusFlowerPCOS Nutrition Center
Founder Global Sport Analysis Center

🌿 Oggi lo studio di nutrizione riapre le porte dopo la pausa estiva!Settembre è il mese dei nuovi inizi, dei buoni propo...
02/09/2026

🌿 Oggi lo studio di nutrizione riapre le porte dopo la pausa estiva!

Settembre è il mese dei nuovi inizi, dei buoni propositi e del desiderio di ritrovare energia, equilibrio e benessere.
Se è arrivato il momento di prendersi cura della propria alimentazione, sarò felice di accompagnare ognuno in un percorso costruito sulle proprie esigenze e sui proprio obiettivi.

Colgo anche l’occasione per ricordare una novità importante: lo studio di Ciriè si è trasferito nella nuova sede di Torino, in corso Galileo Ferraris 101.

Per ricevere informazioni o fissare un appuntamento è necessario contattare la segreteria al 333 8358204 (dalle 9 alle 19.00 dal lunedì al venerdì).

Sarà un piacere iniziare insieme un percorso verso un benessere che sia concreto, sostenibile e duraturo.

Buon rientro e buon settembre a tutti! 🍃

Per molti anni la   è stata affrontata come una diagnosi da formulare e una terapia da prescrivere. Oggi il paradigma st...
13/07/2026

Per molti anni la è stata affrontata come una diagnosi da formulare e una terapia da prescrivere. Oggi il paradigma sta cambiando.

Le nuove evidenze e le più recenti raccomandazioni riconoscono la come una condizione cronica, che richiede monitoraggio, rivalutazione periodica e continuità assistenziale. Il percorso deve accompagnare la persona nel tempo, adattandosi ai cambiamenti clinici, metabolici e riproduttivi delle diverse fasi della vita.

In questo percorso, lo stile di vita rimane centrale.
Anche alcune donne normopeso, senza alterazioni metaboliche evidenti, potrebbero sentirsi poco rappresentate dalla nuova definizione. Il loro obiettivo resta altrettanto importante: preservare nel tempo una buona salute metabolica, ormonale e riproduttiva.

Il lavoro nutrizionale serve anche a questo. Serve a osservare ciò che oggi sembra funzionare, a comprendere se l’alimentazione quotidiana è davvero sostenibile e a valutare quanto il ricorso crescente ad alimenti funzionali, prodotti sostitutivi e soluzioni apparentemente perfette possa rendere più complesso il rapporto con il cibo e con il cambiamento nel lungo periodo.

Alcune pazienti si scoraggiano quando i risultati tardano ad arrivare e finiscono per saltare i controlli o interrompere il percorso. Comprendo profondamente questa frustrazione. Proprio nelle fasi più difficili, confuse o lente, il confronto diventa ancora più prezioso.
Sono i momenti in cui occorre approfondire, rileggere insieme ciò che sta accadendo nei controlli concordati.

Nel mio lavoro seguo persone con PCOS/PMOS lungo tutto il corso della vita, dall’adolescenza alla compresa. Ogni fase porta con sé bisogni diversi, cambiamenti ormonali, obiettivi clinici e domande nuove.

Per me continuità di cura significa anche questo: restare accanto alle pazienti quando tutto procede bene e, soprattutto, quando serve maggiore vicinanza. I controlli possono essere più o meno ravvicinati, in base alle necessità.

La traiettoria rimane viva, con un’attenzione gentile e costante alla propria salute.

💻 www.stefaniacattaneo.com
☎️ 333 8358204
📍TORINO, Corso Galileo Ferraris 101, oppure online

La PMOS, fino a pochi mesi fa conosciuta come PCOS, sta entrando in una fase nuova.NICE, il National Institute for Healt...
03/07/2026

La PMOS, fino a pochi mesi fa conosciuta come PCOS, sta entrando in una fase nuova.

NICE, il National Institute for Health and Care Excellence, è l’ente britannico che produce raccomandazioni cliniche per orientare diagnosi, trattamento e organizzazione delle cure. A luglio 2026 ha pubblicato una bozza di consultazione dedicata alla Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome, adattando le linee guida internazionali Monash 2023 e aggiungendo raccomandazioni specifiche per il contesto clinico del Regno Unito.

Il punto più interessante è il cambio di prospettiva.

Le nuove raccomandazioni descrivono la PMOS come una condizione endocrino-metabolica complessa, da seguire nel tempo, con attenzione a ciclo, iperandrogenismo, metabolismo glucidico, rischio cardiovascolare, salute mentale, sonno, endometrio, fertilità e gravidanza.

Questo significa che la PMOS non può essere ridotta all’ecografia ovarica, alla difficoltà a dimagrire, all’acne o al ciclo irregolare.

Serve una diagnosi più accurata.
Serve un follow-up annuale.
Serve una comunicazione più attenta quando si parla di peso, corpo, fertilità e sintomi androgenici.
Serve una presa in carico che guardi la persona (finalmente!) nel suo percorso di vita, dall’adolescenza alla ricerca di gravidanza, dalla gravidanza alla salute metabolica adulta.

Ci sono anche indicazioni pratiche molto forti: maggiore prudenza nella diagnosi adolescenziale, uso più ragionato di ecografia e AMH, attenzione alla protezione endometriale nei cicli molto lunghi, letrozolo come prima linea nell’infertilità anovulatoria, metformina valorizzata per alcuni aspetti metabolici e inositolo ridimensionato nelle aspettative cliniche.

Per me il messaggio centrale è questo: il nuovo nome PMOS ha senso solo se porta a una cura più integrata, più precisa e più rispettosa.

Cambiare nome è un passaggio.
Cambiare il modo in cui i medici diagnosticano, ascoltano e seguono le pazienti è il vero obiettivo.

Arriva un momento in cui la nutrizione smette di essere "solo" una questione di peso.Dopo i 40 anni il corpo spesso iniz...
17/06/2026

Arriva un momento in cui la nutrizione smette di essere "solo" una questione di peso.

Dopo i 40 anni il corpo spesso inizia a dare segnali più chiari: la cintura che stringe di più, la stanchezza che arriva prima, il sonno meno riposante, gli esami del sangue che iniziano a cambiare, la pressione da controllare, la sensazione di fare “le stesse cose di sempre” e vedere risultati diversi.

Sono segnali importanti. Meritano ascolto, metodo e un percorso costruito con serietà.

Nel mio lavoro mi rivolgo sempre di più ad adulti, uomini e donne, che desiderano usare l’alimentazione come strumento concreto per proteggere la salute nel tempo.

L’obiettivo è lavorare su peso, circonferenza addominale, glicemia, colesterolo, trigliceridi, pressione, qualità del sonno, energia quotidiana e composizione corporea, con un piano sostenibile nella vita reale.

Un percorso nutrizionale efficace, soprattutto in questa fase della vita, deve tenere insieme clinica, abitudini, lavoro, famiglia, farmaci, esami, storia personale e obiettivi realistici.

Per questo motivo le visite nutrizionali sono pensate come un momento di inquadramento completo, in cui si osserva la persona nel suo insieme e si costruisce una strategia alimentare praticabile, progressiva e personalizzata.

Ricevo su appuntamento nel nuovo studio di Torino: Corso Galileo Ferraris 101

Per informazioni o prenotazioni il numero è quello di sempre: 333 8358204
Anche la mail non è cambiata: [email protected]

Dott.ssa Stefania Cattaneo
Biologa nutrizionista

24/05/2026
Per anni la PCOS/PMOS è stata raccontata solo attraverso i sintomi.Un ciclo irregolare.Un valore alterato.Un’ecografia.U...
23/05/2026

Per anni la PCOS/PMOS è stata raccontata solo attraverso i sintomi.

Un ciclo irregolare.
Un valore alterato.
Un’ecografia.
Un numero sulla bilancia.

Ma quasi nessuno ha davvero chiesto alle donne quanto costi vivere questa condizione, ogni giorno.

Quanto tempo richieda.
Quanta energia consumi.
Quante visite, quanti esami, quanti tentativi, quante rinunce ci siano dietro una diagnosi che spesso arriva tardi e con percorsi frammentati.

Per questo ho deciso di avviare questo studio clinico-economico sulla PCOS/PMOS.

Questo questionario non serve solo a raccogliere dati.
Serve a dare finalmente valore scientifico a esperienze che troppo spesso restano invisibili.

Ogni risposta aiuterà a comprendere meglio:
• il ritardo diagnostico
• il peso economico reale della PCOS/PMOS
• il numero di specialisti coinvolti
• l’impatto sul lavoro, sullo studio e sulla salute mentale
• quanto le donne siano costrette a coordinare da sole il proprio percorso di cura

Per ottenere dati statisticamente solidi abbiamo bisogno di almeno 50 questionari completi, con un obiettivo ideale di 100 partecipanti.

Se hai una diagnosi di PCOS/PMOS, il tuo contributo è importante.

Anche se pensi che la tua esperienza “non sia abbastanza grave”.
Anche se hai ancora dubbi.
Anche se sei stanca di raccontarti.

Perché è proprio dall’unione di tante storie reali che possono nascere dati capaci di cambiare consapevolezza, ricerca e futuro della salute femminile.

La compilazione richiede circa 20–30 minuti e le risposte sono anonime.

Se vorrai partecipare, grazie davvero. il link è nelle stories in evidenza

Sono una biologa nutrizionista (laureata anche in farmacia) e mi occupo di nutrizione al femminile, dall’età fertile all...
15/05/2026

Sono una biologa nutrizionista (laureata anche in farmacia) e mi occupo di nutrizione al femminile, dall’età fertile alla menopausa.

Da oltre 15 anni accompagno donne, in Italia e all’estero, nella gestione della , oggi rinominata , Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome.
Sappiamo da molti anni che è una complessa sindrome in cui l’insulinoresistenza, le alterazioni endocrine, la difficoltà nella gestione del peso, l’infiammazione e la fertilità riguarda più del 15% delle donne in età fertile, indipendentemente dal loro peso.

L’alimentazione rappresenta uno degli strumenti clinici più importanti nella gestione dei sintomi. Ed un approccio nutrizionale corretto può migliorare l’ , la sensibilità insulinica, l’ ( , peli in eccesso e caduta dei capelli) e accompagnare la sindrome verso una remissione metabolica e sintomatologica. Insomma, farti stare meglio.

Il mio lavoro è starti accanto con competenza e ascolto, senza giudizio, per aiutarti a costruire soluzioni concrete e sostenibili, anche quando tutto sembra complesso.

Le consulenze si svolgono su appuntamento: in presenza nel mio nuovo studio di Torino, in Corso Galileo Ferraris 101 oppure online, con la stessa attenzione e qualità.

Ogni incontro è uno spazio riservato, dedicato a te, alla tua storia e alle tue esigenze.

L’obiettivo è costruire un percorso che ti permetta di gestire la - , ridurre i sintomi e ritrovare un rapporto sereno con il cibo.

Se senti che è il momento di iniziare, puoi prenotare la tua consulenza sul sito
www.stefaniacattaneo.com o chiamare al 333 8358204

In questi giorni si parla molto della transizione da   a  , Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome.Al di là del cambio...
13/05/2026

In questi giorni si parla molto della transizione da a , Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome.
Al di là del cambio di nome, la vera domanda è: come possiamo migliorare concretamente la salute e la fertilità delle donne con PCOS-PMOS?

È stato proprio questo il centro del mio intervento ad Aosta, sabato scorso.

Negli ultimi anni le abitudini alimentari sono profondamente cambiate. Sempre più donne seguono pattern percepiti come “healthy” o funzionali, spesso ricchi di frutta secca, semi, creme vegetali, avocado, snack proteici e prodotti wellness.

Pur avendo una buona qualità nutrizionale, questi alimenti sono molto densi dal punto di vista energetico e ricchi in grassi. Nel tempo possono favorire un incremento costante dell’introito calorico quotidiano e un aumento progressivo del tessuto adiposo, soprattutto addominale, anche in donne normopeso.

Oggi vediamo sempre più frequentemente donne con BMI normale, ma metabolicamente vulnerabili, con alterazioni della composizione corporea e riduzione della sensibilità insulinica.

Negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sempre di più sul cosiddetto “gut-ovary axis”, cioè la comunicazione continua tra intestino, metabolismo e ovaio.

Quando il microbiota perde equilibrio, aumenta la permeabilità intestinale e alcune sostanze prodotte dai batteri intestinali possono alimentare uno stato di infiammazione cronica di basso grado.

Nelle donne con -PMOS si osservano spesso riduzione della biodiversità intestinale e diminuzione di batteri considerati protettivi, come Bifidobacterium e Akkermansia. Questi microrganismi aiutano a mantenere integra la barriera intestinale, modulare l’infiammazione e migliorare la sensibilità insulinica.

L’infiammazione metabolica può riflettersi anche sull’endometrio, alterandone la recettività e rendendo più difficile l’impianto embrionale.

Allo stesso tempo, sappiamo che una maggiore aderenza a un modello mediterraneo realmente equilibrato è stata associata a migliori outcome riproduttivi e maggiori probabilità di gravidanza.

La fertilità femminile racconta molto più delle ovaie.
Racconta lo stato metabolico, immunitario e infiammatorio dell’intero organismo.

Quando si parla di PCOS, la si considera quasi esclusivamente una condizione femminile.E in effetti lo è, dal punto di v...
13/04/2026

Quando si parla di PCOS, la si considera quasi esclusivamente una condizione femminile.
E in effetti lo è, dal punto di vista diagnostico.

Ma negli ultimi anni la ricerca sta aprendo uno scenario diverso. Sempre più dati suggeriscono che alcuni dei meccanismi alla base della PCOS non siano limitati alle ovaie, ma possano riguardare anche gli uomini.

Il punto di partenza è genetico e metabolico. Studi su popolazioni molto ampie mostrano che un maggiore rischio genetico per si associa, anche negli uomini, a un aumento del rischio di obesità (circa +9%), diabete tipo 2 (circa +8%) e malattia cardiovascolare (circa +3%). Allo stesso tempo si osservano modifiche ormonali simili a quelle femminili, come l’aumento degli androgeni liberi e la riduzione dello SHBG.

A questo si aggiungono gli studi sui familiari di donne con PCOS, cioè parenti di primo grado come padri, fratelli e figli maschi. In questi soggetti è stata osservata una maggiore frequenza di insulino-resistenza, alterazioni metaboliche e segnali di disfunzione endocrina, anche in assenza di obesità.

Ed è qui che entra in gioco il tema della .

La funzione riproduttiva maschile è strettamente legata all’equilibrio metabolico e ormonale. Condizioni come insulino-resistenza e alterazioni degli androgeni possono interferire con la spermatogenesi, influenzando qualità, motilità e funzionalità degli spermatozoi.

Negli uomini con questo terreno biologico condiviso si osserva quindi un contesto meno favorevole alla funzione testicolare, non sempre evidente clinicamente, ma rilevante dal punto di vista fisiologico.

Emerge quindi che le alterazioni tipiche della PCOS possono comparire anche negli uomini e contribuire, direttamente o indirettamente, a una riduzione della qualità riproduttiva, in parte indipendentemente dal peso corporeo.

Questo non significa che esista una “PCOS maschile” come diagnosi. Significa che esiste un terreno metabolico e genetico condiviso, che nelle donne coinvolge anche l’ovulazione e negli uomini può riflettersi sulla fertilità.

La fertilità non è solo una questione femminile.
E forse nemmeno la PCOS lo è.

Anche l’uomo merita la stessa attenzione.

Sono una biologa nutrizionista (laureata anche in farmacia) e mi occupo di nutrizione al femminile, dall’età fertile all...
03/04/2026

Sono una biologa nutrizionista (laureata anche in farmacia) e mi occupo di nutrizione al femminile, dall’età fertile alla menopausa.

Da oltre 15 anni accompagno donne, in Italia e all’estero, nella gestione della PCOS, dell’insulinoresistenza e del peso, così come nei percorsi di preparazione alla gravidanza e nella PMA.

Il mio lavoro è starti accanto con competenza e ascolto, senza giudizio, per aiutarti a costruire soluzioni concrete e sostenibili, anche quando tutto sembra complesso.

Le consulenze si svolgono su appuntamento:
in presenza nel mio studio di Torino e presso la Clinica Fornaca
oppure online, con la stessa attenzione e qualità.

Ogni incontro è uno spazio riservato, dedicato a te, alla tua storia e alle tue esigenze.

L’obiettivo è costruire un percorso che ti permetta di gestire la , ridurre i sintomi e ritrovare un rapporto sereno con il cibo.

Se senti che è il momento di iniziare, puoi prenotare la tua consulenza sul sito
www.stefaniacattaneo.com

Indirizzo

Corso Galileo Ferraris 101
Turin
10128

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
14:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
14:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 12:00
14:00 - 19:00

Telefono

+393338358204

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