12/04/2025
Un tatuaggio può essere un rituale. Un viaggio. Una preghiera.
La pianta del viaggiatore non cresce ovunque.
Ha bisogno di luce, spazio, tempo.
E custodisce un segreto: nel cuore del suo tronco c’è acqua, pronta a dissetare chi è in cammino.
Quando un simbolo come questo arriva sulla pelle, non lo fa mai per caso.
Parla di viaggi esterni e interiori, di radici lontane e desiderio di andare.
Disegnarlo è parte di un rituale antico, fatto di ascolto, intenzione e rispetto.
Nel tatuaggio handpoke ogni punto è una preghiera, ogni linea una scelta.
E quello che prendiamo dalla natura si trasforma in qualcosa di nostro, personale, eterno.
Un tatuaggio non è solo un disegno.
È ciò che decidiamo di portare con noi, pelle a pelle, lungo il viaggio.