29/05/2017
Questa commemorazione ci è stata inviata via mail ieri 29 maggio da Massimo Marino e Alessandro P***a.
IN RICORDO DI BRUNO DACCOMI
Bruno ci ha salutato ieri notte, in punta di piedi, alle prime luci dell’alba.
E’ stato per 17 anni, fino al 2014, Presidente dell’Associazione “Quattro Torri”, che aveva fondato nel 1997 e compirà vent’anni il prossimo 3 settembre.
Oggi, lunedì 29 Maggio, il nostro Bruno sarà ad Aprilia fino alle ore 15.30, presso la Clinica “Villa Silvana” (viale Europa). Lo accoglieremo insieme a Pomezia alle 16.30, presso il suo amato Circolo QT di via Confalonieri, per ricordare la persona più bella che abbiamo mai conosciuto: un puro, un giusto, poeta, sognatore, artista, che si è messo in gioco per i più deboli tutta la vita, guidando nel 1973 30.000 disperati in lotta per la casa in Piazza del Campidoglio, sotto gli uffici del Sindaco; strappando poi con gli scacchi, la dama, lo sport della mente e il suo amore tanti ragazzi alla strada quando le istituzioni ebbero infine appagati e, al tempo stesso, intrappolati gli ex-baraccati nelle periferie più reiette: non più “senza-tetto”, ma solo con quello, stipati insieme in tante gabbie-alveari di cemento, da Corviale a Ostia Nuova; da Morlupo a Guidonia; dallo “Zodiaco” di Anzio a via Catullo, a Pomezia, senza più contatti tra loro e con la società circostante. Irrimediabilmente divisi, non più in grado di fare ‘massa critica’ e unirsi per inseguire speranze, i “vincitori” della battaglia per la casa a Roma si riscoprirono vittime predestinate della loro miseria e di un destino segnato di droga, carcere, abbrutimento, prostituzione: un piano diabolico, che lui comprese, smascherò e denunciò con coraggio di fronte a tutti i ‘padrini’ che hanno regnato in questo territorio bellissimo e sfortunato, senza guardare mai in faccia a nessuno e dando speranza, aiuto, sorrisi a tutti.
Oggi canteremo con Bruno l’epopea di via Catullo, il “ghetto” di Pomezia, e dei “giochi da strada”.
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Lettera di Francesco Nassetti all’Assemblea dell’A.S.D. “Quattro Torri” del 4 Ottobre 2014.
(…), vorrei tanto essere lì con voi perché è un momento importante per QT. Purtroppo non posso, perché da un anno sono impegnato con tutte le mie energie nel nuovo progetto di Ostia Scacchi, e quindi vi mando questo saluto.
Non possiamo guardare al futuro, senza prima guardare indietro e vedere cosa siamo stati in questi anni. QT è stata per me una casa dove ho imparato cosa significa fare sport dilettantistico. Ho imparato cosa vuol dire spendersi per gli altri, con in mente l'unica idea di promuovere i valori dello sport. Insieme con Alessandro per anni abbiamo organizzato promozione e tornei in ogni dove, con un modus operandi di fratellanza, amicizia, solidarietà a chi ha di meno o incontra delle difficoltà nella vita quotidiana. Tutto questo è un po' il marchio di fabbrica di QT. Di questo credo possiamo essere tutti un po' orgogliosi, purché non sia per vanteria, perché se siamo stati così è per merito di tutti, di chi ha aiutato fattivamente e di chi ci ha creduto, dimostrando sempre apprezzamento per le nostre iniziative.
In tutto questo percorso, voglio dirlo forte e chiaro, non potevamo avere un presidente migliore di Bruno. Bruno è stato per me in questi anni un maestro di valori e un amico con cui confrontarmi. Non c'ė stato un solo giorno in cui io abbia pensato che lui non fosse il presidente ideale di QT. Gli stessi valori, la stessa energia di cui parlavo prima lui li ha incarnati alla perfezione, per la sua storia personale prima ancora che per quella scacchistica. E anche quando negli ultimi anni si è un po’ defilato dalle attività pratiche, non ha mai fatto mancare il suo contributo. Voglio raccontarvi un picco lo aneddoto. Alcuni anni fa portai parecchi bambini a giocare ad un campionato presso l’Hotel “Selene” di Pomezia. Alcuni di loro erano alla prima esperienza agonistica importante e forse per una sconfitta, o forse per una presunta scorrettezza, uno di loro, il più bravino, p***e tutta la fiducia in se stesso e iniziò a piangere, rifiutandosi di giocare ancora. Provai in tutte le maniere a rasserenarlo, ma non ci fu nulla da fare. Era così chiuso in se stesso da essere impenetrabile. Avevo oramai desistito, quando dopo pranzo arrivò Bruno, che con dolcezza si avvicinò a FEDERICO e in pochi secondi avevano già stabilito un contatto. Inutile dirvi che Fede continuò a giocare, da allora ha fatto molti altri tornei arrivando ad essere il più bravo della sua scuola, sesta in Italia. Ma la cosa più bella é che ancora oggi che ė più grandino, continua a chiedermi di Bruno esprimendo il desiderio di rivederlo. I bambini non dimenticano chi fa loro del bene.
Ecco, questo è Bruno, un presidente sempre presente al momento giusto, sempre pronto a ricordarci i nostri valori e la nostra storia, e che non mi ha mai fatto mancare il suo appoggio anche quando è iniziata per me l'avventura un po' più lavorativa con QT.
Grazie Bruno, grazie dal profondo del mio cuore. Si dice che i giovani non hanno bisogno di parole ma di esempi, e in questo tu per me sei ancora un maestro.
A Sergio, che ringrazio profondamente per aver voluto sobbarcarsi questa responsabilità, e con il quale QT acquisterà un inestimabile valore tecnico nonché nuove competenze, faccio gli auguri di un buon lavoro. QT credo sia un piccolo tesoro, culla di tante ispirate iniziative che con te non potranno che trovare nuovo slancio e nuova linfa… Mettiamocela tutta!
Grazie a Bruno, QT non è un'associazione come le altre e le premesse col nuovo presidente non possono che essere rosee.
Un abbraccio
Francesco
(…) Se incontra un disperato
non chiede spiegazioni,
divide la sua cena
con pittori ciechi,
musicisti sordi,
giocatori sfortunati,
scrittori monchi… (…)
“Ha tutte le carte in regola” (Piero Ciampi)