09/06/2024
L'altro giorno, durante un monitoraggio, sono incappato in una colonia di gruccioni. Li ho osservato un po' e ho constatato che le loro prede erano in larga percentuale api (Apis mellifera). Cosa ben nota, per ca**tà: il suo nome è Merops apiaster non per nulla
La prima reazione in questi casi è vedere la cosa come un impatto negativo sulle api già massacrate da pesticidi e diserbanti.
Ma mi sono venute in mente due considerazioni.
Saltando di classe in classe, si può confrontare il binomio gruccione-api con quello dei fagiani "pronta caccia" e della volpe: una sorgente artificialmente concentrata di una risorsa attira e sostiene il predatore.
La seconda è poi che in effetti, mettere tutte queste arnie in aree naturalistiche di pregio ha dei pesanti effetti sulle molte specie di api e bombi selvatiche. Sto scoprendo che c'è molta letteratura in merito. Sapete se qualche ente o amministrazione ha normato la posa di arnie, per esempio, in siti Natura 2000?