10/10/2026
A 37+1 ho tenuto due ore di lezione per un master di secondo livello dell’Università Bicocca.
Lo avevo immaginato come il mio ultimo giorno di lavoro e invece niente, non riesco a smettere 😂 Continuo a lavorare online, a seguire i miei pazienti e a studiare per il mio master internazionale.
Non so se tutti lo sappiano, ma dalle 37+0 settimane una gravidanza è già considerata a termine. E io, che per mesi ho contato le settimane e immaginato questo momento, faccio ancora fatica a realizzare che potrei conoscerla davvero da un giorno all’altro.
E in questo momento, più di ogni altra cosa, mi ritrovo a sperare.
Spero di continuare a stare bene, che questa gravidanza, che mi ha permesso di fare così tanto, continui ad andare bene. Spero che la mia bambina stia bene e che arrivi presto il momento in cui potrò finalmente abbracciarla, dopo mesi passati a immaginare come sarà.
Ormai la pancia si è abbassata e continuo a sperare che l’ostetrica mi dica: “Beh, questo è un segno che il travaglio sta per iniziare!” invece niente, non me lo dice proprio. 😂
Nel frattempo continuo a vivere la mia vita, a portare avanti il lavoro, gli studi e le mie passioni, con la sensazione bellissima e surreale di non fare più niente davvero da sola. Perché mentre insegnavo, studiavo, lavoravo con i miei pazienti e facevo sport, cercando di continuare a essere la persona che sono sempre stata, lei era lì, con me.
E spero che, quando sarà abbastanza grande da capire, potrò raccontarle di questi mesi e dirle: “Sai, la tua mamma ha continuato a lavorare, a studiare, a insegnare e a fare sport fino alla fine della gravidanza, nonostante la grande paura di perderti. E vorrei che crescessi sapendo che puoi inseguire tutto ciò che ami, senza sentirti obbligata a rinunciare a una parte di te per essere qualcos’altro” per poi aggiungerle una cosa che più di tutte mi farà commuovere: “e mentre lavoravo, mentre insegnavo, mentre facevo tutte quelle cose che mi rendevano felice, c’eri anche tu… e le facevi con me” ❤️