10/09/2026
📕 Il dato che colpisce nello studio di Marques et al. (2021) non è tanto che le pazienti con disturbo alimentare provino più disgusto verso di sé.
📈 È che hanno anche significativamente meno self-compassion (2.54 vs 3.30) e che le due dimensioni si muovono insieme (r = −.67 nel campione clinico).
🌷 La relazione tra self-disgust e spinta alla magrezza cambia a seconda di quanta self-compassion la persona riesce a mobilitare:
→ quando è bassa, l’associazione è forte
→ quando è media, si attenua
→ quando è alta, non è più rilevabile
Stesso disgusto. Esito diverso.
😪E regge anche controllando la vergogna esterna: non stiamo parlando del timore del giudizio altrui, ma di come la persona si tratta quando quel disgusto arriva.
💜Ecco perché l’obiettivo clinico non è eliminare il disgusto. È costruire una risposta diversa mentre lo si prova accogliente invece che evitante, radicata nel corpo invece che in fuga da esso.
🪞È esattamente il lavoro che si fa allo specchio. Non un’esposizione al proprio riflesso ma un allenamento a rivolgersi a sé con calore proprio nel momento in cui viene più difficile.
Il 19 settembre approfondiamo insieme la terapia allo specchio. Come si imposta, come si conduce, come si gestisce ciò che emerge in seduta.
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