Erboristeria La Radice

Erboristeria La Radice E-commerce di prodotti per il benessere olistico e spirituale.

L'Erboristeria tradizionale con Ampia Selezione di Erbe Officinali Sfuse, The, Tisane Artigianali ed Infusi, Dermocosmesi Eco-Bio, Naturale e Termale, Cosmesi Cruelty Free e Vegan, Integratori Alimentari di alta qualità, Fitoterapia, Tinture Madri e Gemmoderivati, Oli Essenziali, Accessori per Tisane e Profumazione dell'Ambiente, Idee Regalo, Prodotti per la Casa, Prodotti alimentari certificati B

io, Vegan e Gluten-free. Disponibilità di consulenze fitoterapiche e test per intolleranze alimentari ed intolleranza al glutine.

01/09/2026

La parte più difficile della ceramica? Aspettare di poter aprire il forno. 👀🔥
Perché puoi modellare ogni pezzo a mano, scegliere gli smalti ceramici, immaginare colori e combinazioni… ma fino a quando il forno non si apre, il risultato finale rimane in parte un mistero.

Ed eccomi quindi nel mio momento preferito di ogni infornata: quello in cui finalmente, 1020°C dopo, posso scoprire come il fuoco ha trasformato tutto. ✨
Colori che prima della cottura sembravano completamente diversi, smalti che si sono fusi e sovrapposti, effetti e sfumature comparsi durante la cottura.

E questa volta vi porto con me, perché è anche la prima volta che vi mostro qui le mie ceramiche. 🥹
Sono tutti pezzi modellati e decorati a mano: ciotoline, piattini, incensieri e piccoli oggetti in ceramica ispirati alla natura, al mondo botanico e, inevitabilmente, anche a quello della stregoneria. 🌿🌙🍄

Quale vi portereste a casa? 👀
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©️Erboristeria La Radice

Fare conserve non significa soltanto evitare che il raccolto vada sprecato ma osservare con consapevolezza ciò che la st...
25/08/2026

Fare conserve non significa soltanto evitare che il raccolto vada sprecato ma osservare con consapevolezza ciò che la stagione ci offre e scegliere di custodirne una parte per il futuro. 🍅🌿

Un frutto diventa confettura, un ortaggio fermenta nella salamoia, le erbe aromatiche vengono essiccate. Le piante officinali possono diventare oleoliti, tinture, sciroppi o melliti.
Nulla rimane esattamente com’era: cambia forma per poter durare più a lungo.

Forse è proprio questo a rendere la conservazione una piccola forma di alchimia domestica. Attraverso aria, acqua, fuoco, terra e tempo accompagniamo la materia verso una nuova forma, seguendo gesti precisi e metodi sicuri.

Per di più, nel barattolo di conserva, rimane anche la conoscenza necessaria per prepararli: il momento giusto per raccogliere, una dose imparata “a occhio”, un procedimento osservato tante volte, una ricetta annotata e poi trasmessa a qualcun altro. Per secoli molto sapere botanico e domestico è sopravvissuto proprio così, passando di mano in mano.
Anche tramandare è un gesto magico: permette a una conoscenza di attraversare il tempo senza scomparire.

Conservare, però, non deve diventare una scusa per razziare. La raccolta sostenibile comincia dal riconoscimento corretto delle piante, dal rispetto delle specie protette e dalla scelta di prelevare soltanto ciò che possiamo davvero utilizzare. Il resto appartiene alla pianta, al luogo e agli altri esseri viventi.

La vera abbondanza non consiste nel prendere tutto, ma nel sapere quanto lasciare.

Salva questo carosello per la prossima raccolta e condividilo con chi ama l’autoproduzione, l’erboristeria, la cucina stagionale e la magia verde. ✨

E adesso raccontami: quale sapore o profumo dell’estate stai conservando per i prossimi mesi?
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Come erborista, una parte fondamentale del mio lavoro consiste nell’aiutare le persone a ritrovare il benessere attraver...
08/08/2026

Come erborista, una parte fondamentale del mio lavoro consiste nell’aiutare le persone a ritrovare il benessere attraverso la conoscenza delle piante: non soltanto spiegando a cosa servono, ma insegnando a riconoscerle, comprenderne le proprietà e rispettarne i limiti.

Per me l’erboristeria non è un catalogo di rimedi naturali da abbinare a un sintomo. È anche un modo per ricostruire una relazione con il mondo vegetale, con il territorio che abitiamo e con quella memoria antica che, per millenni, ha legato la vita umana alle piante.

Una pianta alleata può appartenere alla nostra infanzia, alla cucina di casa o al paesaggio in cui siamo cresciuti. Può accompagnarci durante una trasformazione, aiutarci a riconoscere un bisogno oppure restare al nostro fianco per tutta la vita.

Non deve essere rara, esotica o circondata da segni inspiegabili. Spesso è una presenza ordinaria alla quale, finalmente, iniziamo a prestare attenzione.

Ma ogni alleanza richiede reciprocità.

Non possiamo limitarci a domandare: “A cosa serve questa pianta?”. Possiamo chiederci anche dove cresce, quali relazioni crea nel suo ambiente, quali storie custodisce e come possiamo prendercene cura.
Possiamo osservarla nelle stagioni, studiarne la botanica, gli usi tradizionali e le proprietà fitoterapiche, senza sentire il bisogno di trasformarla subito in qualcosa da raccogliere, ingerire o bruciare.

🌿 C’è una pianta che continua a tornare nella tua storia? Raccontamela nei commenti.

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04/08/2026
La casa non è mai stata soltanto un insieme di mura.Nel folklore domestico era considerata uno spazio vivo: aveva un cuo...
24/07/2026

La casa non è mai stata soltanto un insieme di mura.
Nel folklore domestico era considerata uno spazio vivo: aveva un cuore da nutrire, confini da custodire e soglie da proteggere. La porta, le finestre, il focolare, gli angoli e perfino il letto diventavano luoghi simbolici, sospesi tra il mondo conosciuto e tutto ciò che poteva arrivare dall’esterno.

Nella magia popolare e nella stregoneria tradizionale, la protezione della casa passava attraverso gesti semplici e oggetti quotidiani: campanelle appese all’ingresso, erbe protettive alle finestre, trecce d’aglio sui davanzali, ciotole di sale negli angoli, offerte dedicate agli spiriti domestici, sacchetti di artemisia e forbici di ferro vicino al letto.

Alcuni amuleti di protezione, invece, non dovevano essere visti. Le bottiglie della strega venivano nascoste sotto le soglie, dentro i muri, nelle fondamenta o accanto al camino, affinché intercettassero simbolicamente malocchio, malefici e influenze indesiderate prima che raggiungessero gli abitanti della casa.

✨Non esisteva, naturalmente, un unico rituale valido ovunque. Ogni territorio affidava la protezione degli spazi alle proprie piante magiche, ai propri simboli e alle presenze che si credeva abitassero il focolare. Cambiavano le pratiche ancestrali, ma rimaneva la stessa necessità: distinguere ciò che poteva essere accolto da ciò che doveva restare fuori.

✨Forse oggi non temiamo più gli stessi spiriti dei nostri antenati, ma continuiamo ad avere bisogno di sentire che la nostra casa è un rifugio. Riprendere questi antichi gesti non significa credere ciecamente a tutto ciò che appartiene al passato, ma mantenere vivo il legame tra piante, folklore europeo, ritualità e memoria.

Scorri il carosello per scoprire sette oggetti di protezione e dove collocarli secondo il folklore domestico. Salvalo per ritrovare questa piccola mappa rituale quando sentirai il bisogno di prenderti cura dell’energia della tua casa.

Quale di queste protezioni custodisce già i tuoi spazi? E quale aggiungeresti subito? Raccontamelo nei commenti e invia il post a chi considera la propria casa un luogo sacro. 🌿
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🌿 NUOVA DATA AGGIUNTA AL CALENDARIO! 🌿Ecco i prossimi appuntamenti di Erboristeria La Radice:🌙 4, 5 e 6 settembre – Runi...
23/07/2026

🌿 NUOVA DATA AGGIUNTA AL CALENDARIO! 🌿
Ecco i prossimi appuntamenti di Erboristeria La Radice:

🌙 4, 5 e 6 settembre – Runika Runika - Mestre medievale
Arena Parco Albanese, Mestre – Venezia

🍄 19 e 20 settembre – Magia del Sottobosco Magia del Sottobosco
Area Exp, Cerea – Verona

Al mio stand troverete preparazioni erboristiche, incensi e fumigazioni rituali, amuleti, cristalli, tarocchi, ceramiche artistiche e tante creazioni nate dall’incontro tra botanica, folklore e stregoneria tradizionale.

🃏 Per l’occasione sarò a disposizione per letture di Tarocchi e oracoli botanici ✨🌿

Salva il post per avere sempre il calendario aggiornato e condividilo con la persona che vorresti portare con te. ✨

A quale dei prossimi mercatini ci incontreremo? Scrivimelo nei commenti: sono curiosissima di sapere chi passerà a trovarmi! 🌿
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08/07/2026

🌿Chiamiamo la fitoterapia “medicina alternativa”, quando in realtà è probabilmente la forma di cura più antica che l’umanità abbia mai conosciuto.
Per migliaia di anni gli esseri umani hanno osservato le piante. Hanno imparato a riconoscerle, a raccoglierle nel momento giusto, a comprenderne gli effetti sul corpo. Così è nata una conoscenza che ha attraversato generazioni, continenti e culture, arrivando fino a noi.

🌿Oggi la medicina ha compiuto passi straordinari, e credo profondamente che sia una fortuna ed un privilegio poter vivere in un’epoca in cui possiamo integrare conoscenze diverse anziché metterle in competizione.
Per me non è mai stata una scelta tra un metodo e l’altro, ma ricordarci che il nostro corpo non è separato dalla natura.

🌿L’omeostasi, quell’incredibile capacità dell’organismo di mantenere il proprio equilibrio, nasce proprio da un dialogo continuo con l’ambiente in cui ci siamo evoluti. E le piante fanno parte di questo dialogo da sempre.

Non è un caso se il nostro organismo possiede recettori in grado di riconoscere moltissime molecole vegetali. Pensate, ad esempio, all’apigenina della camomilla, che interagisce con specifici recettori coinvolti nel rilassamento: il nostro corpo “parla” con le piante da molto prima che imparassimo a descrivere questi meccanismi con la biochimica.

E forse è questo che mi affascina di più.

🌿Lavorare con le piante non significa soltanto usare un rimedio naturale, significa ricordare da dove veniamo.
Ricordare che, prima di imparare a leggere i bugiardini, abbiamo imparato a leggere i boschi.
Prima di riconoscere i loghi delle aziende, riconoscevamo le foglie, le cortecce, i fiori.
Le piante non sono scomparse.
Siamo noi che, in parte, abbiamo dimenticato il loro linguaggio.

Ed è anche per questo che continuo a studiarle ogni giorno: perché ogni pianta racconta una storia. Di chi l’ha osservata prima di noi, di chi l’ha tramandata e di quel legame profondo che esiste ancora, anche se spesso non ce ne accorgiamo.

🌿 E tu? Quante piante riesci a riconoscere in questo video?
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Se i tarocchi potessero parlare, forse il seme di Coppe avrebbe la voce dell’acqua.Non quella che resta ferma.Quella che...
30/06/2026

Se i tarocchi potessero parlare, forse il seme di Coppe avrebbe la voce dell’acqua.

Non quella che resta ferma.
Quella che sente, attraversa, ricorda, trabocca, guarisce.

Dall’Asso di Coppe al Re di Coppe, questo seme racconta tutto il viaggio del cuore: l’inizio di un’emozione, l’incontro, la gioia condivisa, il rifiuto, la perdita, la nostalgia, l’illusione, il distacco, la gratitudine, il senso di casa, la sensibilità, il desiderio, l’intuizione e infine la maturità emotiva.

Le Coppe non parlano solo d’amore romantico.
Parlano di ciò che ci attraversa.
Di come amiamo.
Di come idealizziamo.
Di come soffriamo.
Di come impariamo a non affogare in ciò che sentiamo.

Perché forse crescere emotivamente non significa diventare più fredde.

Significa imparare a restare presenti anche quando il cuore è pieno.

Salva questo post per ricordare meglio il significato degli Arcani Minori di Coppe nei tarocchi ✨
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L’Asso di Coppe è il primo battito del cuore.
Parla di ciò che nasce quando smettiamo di trattenere le emozioni e permettiamo a qualcosa di nuovo di entrare nella nostra vita.

L’incontro autentico non ci completa.
Ci ricorda parti di noi che avevamo dimenticato.
Il Due di Coppe parla di reciprocità, fiducia e riconoscimento.

La felicità condivisa ha una forza particolare.
Questa carta racconta il valore delle amicizie sincere, della comunità e di tutte quelle persone che festeggiano con noi senza competere.

Il Quattro di Coppe ci ricorda che a volte la risposta è già davanti a noi.
Serve solo cambiare prospettiva.

Il dolore ha una strana capacità: ci convince che esista solo ciò che abbiamo perduto.
Questa carta ci invita a voltare lentamente lo sguardo verso ciò che è rimasto.

Il passato non è un luogo in cui vivere.
Ma può diventare un luogo da cui imparare a guardare il presente con maggiore tenerezza.

Sognare è importante.
Ma ogni possibilità ha valore solo quando scegliamo di trasformarla in realtà.
Il Sette di Coppe parla anche del coraggio di rinunciare alle infinite strade che non percorreremo.

Andarsene non significa sempre arrendersi.
A volte significa scegliere di esser

21/06/2026

È una delle cose che mi ha sempre affascinata del Solstizio d’estate.
Lo associamo alla luce, all’energia, all’abbondanza, alla natura nel suo massimo splendore. Eppure, proprio nel momento in cui il Sole raggiunge il suo apice, qualcosa cambia.

Da oggi le giornate iniziano lentamente ad accorciarsi.

Quasi impercettibilmente.

È come se la natura ci ricordasse che ogni culmine contiene già il seme della trasformazione.

Nel folklore europeo e nelle tradizioni del Midsummer questa era considerata una notte speciale. Si accendevano fuochi sulle colline, si raccoglievano erbe officinali e piante magiche ritenute particolarmente potenti, si lasciavano offerte agli spiriti della terra e si cercavano presagi nei sogni.

Si diceva che il confine tra il nostro mondo e quello invisibile fosse più sottile.

Che fate, spiriti della natura e antiche presenze fossero più vicini agli esseri umani.

Al di là delle credenze, credo che queste storie custodiscano un messaggio ancora attuale.

Il Solstizio non celebra soltanto la luce.

Celebra il ciclo naturale delle cose.

Ci ricorda che nulla resta fermo, che ogni stagione ha il suo momento di espansione e il suo momento di raccoglimento, e che imparare a vivere in armonia con questi ritmi è forse una delle forme più profonde di saggezza.

Per questo il Solstizio d’estate non mi è mai sembrato una fine né un inizio.

Mi è sempre sembrato una soglia.

Un momento per fermarsi, osservare ciò che è cresciuto negli ultimi mesi e riconoscere con gratitudine ciò che sta già fiorendo nella nostra vita.

🌞 Felice Litha Anguane 💜
Qual è la cosa più bella che è sbocciata per te da inizio anno?

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🌞MEMINI DI GIUGNO🌞Essere attratti da erbe officinali, folklore, rituali, tarocchi e spiritualità non significa vivere fu...
19/06/2026

🌞MEMINI DI GIUGNO🌞
Essere attratti da erbe officinali, folklore, rituali, tarocchi e spiritualità non significa vivere fuori dal mondo.
Anzi.
Molte delle persone che conosco e che praticano percorsi spirituali profondi passano le giornate a fare cose estremamente poco poetiche: fatture, scadenze, email, riunioni, commissioni, burocrazia, lavatrici e problemi con il commercialista.
Forse è proprio questo il punto.
La spiritualità autentica non serve a scappare dalla realtà ma Serve ad attraversarla.

A trovare un momento di silenzio nel caos.
A ricordarci chi siamo mentre rispondiamo all’ennesima email.
A mantenere un contatto con la natura anche quando siamo circondati da schermi, notifiche e responsabilità.

E ogni tanto serve anche a riderci sopra.

Perché diciamocelo: molte di noi si immaginavano a raccogliere erbe nei boschi, parlare con gli spiriti della foresta e seguire il richiamo della Luna.

Poi sono arrivate le tasse.

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Indirizzo

Via Leida 8
Verona
37135

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