Verona col Cuore

Indicazioni Sito Web

Verona col Cuore Hellas Verona Supporters Trust L'obiettivo e' coinvolgere tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro dell'Hellas e dello sport veronese.

Verona col Cuore e' un'iniziativa nata dalla volonta' di un gruppo di veronesi di favorire la crescita economica e sportiva dell'Hellas Verona, partecipando direttamente al capitale sociale del Club. Parole chiave, trasparenza e partecipazione: tutti i soci potranno infatti scegliere i membri del Consiglio di Amministrazione della cooperativa, che rappresenteranno l'espressione democratica e trasparente di ogni partecipante.

𝑮𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒊𝒐 (𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒐): 𝑪𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒆𝒕𝒂𝒓𝒊, 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒑𝒊𝒐𝒏𝒆.Primo bilancio dell’Hellas Verona dell’era Pres...
04/02/2026

𝑮𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑷𝒓𝒆𝒔𝒊𝒅𝒊𝒐 (𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒐): 𝑪𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒏𝒐 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒆𝒕𝒂𝒓𝒊, 𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒊𝒍 𝒄𝒐𝒑𝒊𝒐𝒏𝒆.

Primo bilancio dell’Hellas Verona dell’era Presidio. E il debutto non è esattamente da standing ovation: perdita di Euro 4,7 milioni, patrimonio netto negativo per Euro 7 milioni e indebitamento finanziario netto pari a Euro 89,3 milioni.

Un cambio di proprietà dovrebbe segnare una discontinuità. Invece, a leggere i numeri, sembra di essere rimasti comodamente seduti sull’ultimo divanetto dell’era Setti.

Premessa doverosa: parliamo del bilancio al 30 giugno 2025, stagione iniziata sotto l’insegna di Setti e proseguita, da metà gennaio, sotto gli americani di Presidio. Mezzo campionato a testa, ma il risultato è pienamente bipartisan: un modello che continua a reggersi soltanto plusvalenze… contabili.

Sul campo, stagione 2024-2025 da brividi: salvezza all’ultima giornata, con annessi e connessi. In bilancio, stessa tensione narrativa.

𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨: 𝐫𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐟𝐢𝐬𝐬𝐨, 𝐜𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐢𝐥𝐥𝐚
Il patrimonio netto al 30 giugno 2025 è negativo per Euro 7 milioni.
Ma niente paura: nella Relazione sulla Gestione arriva il solito paracadute semantico. Si legge infatti che, dopo la chiusura dell’esercizio, il mercato di luglio-agosto 2025 ha prodotto plusvalenze per Euro 20,5 milioni.
Traduzione: il bilancio dell’Hellas dura 12 mesi, ma per stare in piedi ne servono sempre 14.
Un copia-incolla ormai automatico. Cambiano le firme, non la trama.

𝐂𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚𝐥𝐞: 𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚, 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚, 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐬𝐜𝐢
Dal punto di vista finanziario, l’azionista Presidio Investors HV Calcio Sarl conferma “irrevocabilmente” il proprio impegno a sostenere la società per i prossimi 12 mesi.
Stesso testo dell’anno scorso, stessa formula. Unico cambiamento: trova “Star Ball”, sostituisci con “Presidio Investors”. Viva il pacchetto Office.

𝐑𝐢𝐜𝐚𝐯𝐢: 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞, 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐭𝐞 𝐩𝐥𝐮𝐬𝐯𝐚𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞
I ricavi complessivi scendono a Euro 101,6 milioni (erano 115 l’anno prima).
La voce dominante restano le plusvalenze: Euro 31,6 milioni, a cui si aggiungono Euro 9,5 milioni da altri proventi legati alla gestione calciatori.
Le principali:
• Coppola: 11 milioni (tempismo perfetto, entro il 30 giugno)
• Cabal: 9,5 milioni
• Belahyane: 8,9 milioni
• Dani Silva: +1,7 milioni
A queste vanno sottratti Euro 7,6 milioni tra contributi di solidarietà, premi e indennizzi.
Il gioco resta sempre lo stesso: si vende per respirare, non per crescere.

Diritti TV, sponsor e botteghino
• Diritti televisivi: Euro 33,4 milioni (in calo di quasi 5 milioni)
• Sponsorizzazioni: Euro 11,5 milioni (+0,2)
• Ricavi da gare: Euro 5,6 milioni (stabili)
• Merchandising: Euro 2,1 milioni (in lieve crescita)
Buone notizie? Poche. E comunque insufficienti a cambiare la fotografia generale.

𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢: 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐚, 𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚
Il costo del personale resta stabile a Euro 43 milioni.
Dentro il dato:
• tesserati in calo a Euro 37,7 milioni (-3,3 milioni)
• altri dipendenti in aumento di Euro 3 milioni
Qualcosa è successo dietro le scrivanie, più che negli spogliatoi.
Deciso aumento dei costi per servizi, da Euro 11,8 a Euro 16,8 milioni, soprattutto per consulenze legate a trasferimenti e rinnovi: Euro 6,2 milioni.

E poi la classica nota dolente: svalutazioni per Euro 4,3 milioni, di cui:
• Lasagna: Euro 1,6 milioni (boccone difficilissimo da digerire)
• Henry: Euro 1,3 milioni

𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐚𝐥𝐞: 𝐜𝐫𝐞𝐝𝐢𝐭𝐢 𝐨𝐯𝐮𝐧𝐪𝐮𝐞, 𝐜𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐜𝐚𝐥𝐦𝐚
Il valore contabile della rosa al 30 giugno 2025 è pari a Euro 27 milioni.
I giocatori più “pesanti” a bilancio: Serdar, Sarr, Niasse, Tchatchoua.
I crediti verso altre società arrivano a Euro 77 milioni.
Si vende, ma si incassa con estrema lentezza. Alcuni giocatori sono già alla terza maglia diversa, mentre il Verona aspetta ancora i bonifici.
Nel frattempo, l’indebitamento finanziario resta inchiodato a quasi Euro 90 milioni, a cui si aggiungono:
• Euro 11 milioni di debiti fiscali
• Euro 5,2 milioni verso il personale
• Euro 22,5 milioni verso altre società di calcio

𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞: 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐦𝐚𝐠𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞
Nota positiva: compensi dell’organo amministrativo ridotti a 444 mila euro.
Dai fasti dell’era Setti alla sobrietà attuale. Meglio tardi che mai.

𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐬𝐛𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞
Il vero nodo resta lo sbilancio strutturale tra crediti, debiti e assenza di finanza fresca, che è lecito attendersi con un passaggio di quote.
Le plusvalenze di Sean Sogliano continuano a fare miracoli (Giovane e Cissè insegnano), ma il Verona non si rafforza mai davvero. Si ricostruisce ogni sei mesi, sempre all’ultimo minuto, sempre con l’acqua alla gola.
È un modello che funziona finché tiene, non un giorno di più.
Il rischio è che, all’improvviso, possa non funzionare più.
E la Serie B non aspetta.

Ed è bene ricordarlo a Presidio come lo ricordavamo a Setti… con una frase dell’intramontabile 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐏𝐮𝐥𝐢𝐞𝐫𝐨: “𝐢𝐥 𝐕𝐞𝐫𝐨𝐧𝐚 𝐞̀ 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀”.

_______________________________________________________________

𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐧𝐚𝐠𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭 (𝐀𝐜𝐭 𝐎𝐧𝐞): 𝐨𝐰𝐧𝐞𝐫𝐬 𝐜𝐡𝐚𝐧𝐠𝐞, 𝐭𝐡𝐞 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐩𝐭 𝐫𝐞𝐦𝐚𝐢𝐧𝐬

The first financial statements of Hellas Verona under the Presidio era are now available. And the debut is far from a standing ovation: a net loss of €4.7 million, negative shareholders’ equity of €7 million, and net financial debt of €89.3 million.
A change in ownership should mark a clear break with the past. Instead, judging by the numbers, it feels like we are still comfortably seated on the last sofa of the Setti era.
A necessary premise: these figures refer to the financial statements as of 30 June 2025, a season that began under Setti and continued, from mid-January onward, under Presidio’s ownership. Half a season each, yet the outcome is fully bipartisan: a business model still standing almost exclusively on accounting capital gains.
On the pitch, the 2024–2025 season was a thriller: survival secured on the very last matchday. In the accounts, the same level of tension applies.

𝐄𝐪𝐮𝐢𝐭𝐲: 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐞𝐧𝐭𝐥𝐲 𝐢𝐧 𝐭𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐝, 𝐰𝐢𝐭𝐡 𝐚 𝐟𝐨𝐨𝐭𝐧𝐨𝐭𝐞
As of 30 June 2025, shareholders’ equity stands at minus €7 million. No need to worry, though: the Management Report provides the usual semantic safety net.
It states that, after the end of the financial year, the July–August 2025 transfer window generated €20.5 million in capital gains.
Translation: Hellas Verona’s financial year lasts 12 months, but it consistently needs 14 to balance.
A now-automatic copy-and-paste exercise. The signatures change; the storyline does not.

𝐆𝐨𝐢𝐧𝐠 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐫𝐧: 𝐜𝐨𝐩𝐲, 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐞, 𝐫𝐞𝐩𝐥𝐚𝐜𝐞
From a financial standpoint, the shareholder Presidio Investors HV Calcio Sàrl has “irrevocably” confirmed its commitment to support the club for the next 12 months.
Same wording as last year. Same formula.
The only difference: find “Star Ball”, replace with “Presidio Investors”. Long live Microsoft Office.

𝐑𝐞𝐯𝐞𝐧𝐮𝐞𝐬: 𝐥𝐨𝐰𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐦𝐞, 𝐬𝐚𝐦𝐞 𝐨𝐥𝐝 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐥 𝐠𝐚𝐢𝐧𝐬
Total revenues declined to €101.6 million (down from €115 million the previous year).
Once again, the dominant component is capital gains: €31.6 million, plus €9.5 million from other player-related income.
Main transactions:
• Coppola: €11 million (perfect timing, booked before 30 June)
• Cabal: €9.5 million
• Belahyane: €8.9 million
• Dani Silva: €1.7 million
From these figures, €7.6 million must be deducted for solidarity contributions, agents’ fees and transfer-related compensation.
The pattern remains unchanged: players are sold to breathe, not to grow.
Broadcasting, sponsorships and matchday
• Broadcasting rights: €33.4 million (almost €5 million less year-on-year)
• Sponsorship revenues: €11.5 million (+€0.2 million)
• Matchday revenues: €5.6 million (stable)
• Merchandising: €2.1 million (slight increase)
Good news? Very limited. And certainly not enough to change the overall picture.

𝐂𝐨𝐬𝐭𝐬: 𝐬𝐨𝐦𝐞 𝐝𝐢𝐞𝐭𝐢𝐧𝐠, 𝐛𝐮𝐭 𝐧𝐨𝐭 𝐞𝐧𝐨𝐮𝐠𝐡
Personnel costs remain broadly stable at €43 million.
Breaking it down:
• Player wages down to €37.7 million (-€3.3 million)
• Other staff costs up by €3 million
Something clearly happened behind the desks, more than in the dressing room.
Service costs increased sharply, from €11.8 million to €16.8 million, mainly due to consultancy fees linked to transfers and contract renewals (€6.2 million).
Then, the usual sore point: impairments of €4.3 million, including:
• Lasagna: €1.6 million (a very hard pill to swallow)
• Henry: €1.3 million

𝐁𝐚𝐥𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐬𝐡𝐞𝐞𝐭: 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐢𝐯𝐚𝐛𝐥𝐞𝐬 𝐞𝐯𝐞𝐫𝐲𝐰𝐡𝐞𝐫𝐞, 𝐜𝐚𝐬𝐡 𝐰𝐢𝐭𝐡 𝐩𝐚𝐭𝐢𝐞𝐧𝐜𝐞
The book value of the squad as of 30 June 2025 stands at €27 million.
The heaviest assets on the balance sheet include Serdar, Sarr, Niasse and Tchatchoua.
Receivables from other clubs amount to €77 million.
Players are sold, but cash is collected very slowly. Some of them are already wearing their third different jersey, while Verona is still waiting for the wire transfers.
Meanwhile, financial debt remains stuck at nearly €90 million, plus:
• €11 million in tax liabilities
• €5.2 million owed to employees
• €22.5 million owed to other football clubs

𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞: 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐥𝐲 𝐨𝐧 𝐚 𝐝𝐢𝐞𝐭
One positive note: board remuneration has been reduced to €444,000.
From the excesses of the Setti era to the current sobriety. Better late than never.

𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧: 𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐜𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥 𝐢𝐦𝐛𝐚𝐥𝐚𝐧𝐜𝐞
The real issue remains the structural imbalance between receivables, debt and the absence of fresh equity, which one would reasonably expect following a change of ownership.
Sean Sogliano’s capital gains continue to work miracles (Giovane and Cissé are recent examples), but Hellas Verona never truly strengthens. The squad is rebuilt every six months, always at the last minute, always under pressure.
This is a model that works only as long as it holds — not a day longer.
The risk is that, suddenly, it may stop working altogether.
And Serie B does not wait.

And it is worth reminding Presidio, just as it was once reminded to Setti, with the timeless words of 𝑹𝒐𝒃𝒆𝒓𝒕𝒐 𝑷𝒖𝒍𝒊𝒆𝒓𝒐:
“𝑯𝒆𝒍𝒍𝒂𝒔 𝑽𝒆𝒓𝒐𝒏𝒂 𝒊𝒔 𝒂𝒍𝒔𝒐 𝒂 𝒉𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂𝒈𝒆 𝒐𝒇 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒔 𝒂𝒏𝒅 𝒆𝒎𝒐𝒕𝒊𝒐𝒏𝒔 𝒃𝒆𝒍𝒐𝒏𝒈𝒊𝒏𝒈 𝒕𝒐 𝒕𝒉𝒆 𝒄𝒊𝒕𝒚.”

15/01/2025

𝐄 𝐨𝐫𝐚... 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨? 🤔

La cessione dell'Hellas Verona a un fondo americano segna la fine dell'era Setti: un presidente che, piaccia o meno, è stato parte della nostra storia. Certo, il suo mandato non è stato sempre una masterclass di gestione calcistica, ma dobbiamo riconoscergli una cosa: con anche tanta fortuna, ci ha fatto vivere più Serie A che sofferenze (anche se quelle non sono mancate).

Caro Setti, rimarrai nei libri di storia del nostro Hellas: vittorie e sconfitte, salvezze improbabili, promozioni fortunate, retrocessioni (ci limitiamo…)

Ora spazio ai nuovi proprietari americani: noi siamo qui... pronti a valutare come sempre l’operato sia in termini sportivi che in termini bilancistici! ⚽💛💙

Here's to a bright future and new victories: let's go, Hellas!

𝑫𝒐𝒑𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒓𝒐𝒔𝒔𝒐, 𝒍'𝑯𝒆𝒍𝒍𝒂𝒔 𝒕𝒐𝒓𝒏𝒂 𝒂𝒍𝒍'𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆: 𝑨𝒅𝒆𝒍𝒂𝒏𝒕𝒆, 𝑴𝒂𝒖𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐, 𝒄𝒐𝒏 𝒋𝒖𝒊𝒄𝒊𝒐, 𝒔𝒊 𝒑𝒖𝒆𝒅𝒆𝒔!Torna il segno positivo sull...
21/11/2024

𝑫𝒐𝒑𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒐𝒏𝒅𝒐 𝒓𝒐𝒔𝒔𝒐, 𝒍'𝑯𝒆𝒍𝒍𝒂𝒔 𝒕𝒐𝒓𝒏𝒂 𝒂𝒍𝒍'𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆: 𝑨𝒅𝒆𝒍𝒂𝒏𝒕𝒆, 𝑴𝒂𝒖𝒓𝒊𝒛𝒊𝒐, 𝒄𝒐𝒏 𝒋𝒖𝒊𝒄𝒊𝒐, 𝒔𝒊 𝒑𝒖𝒆𝒅𝒆𝒔!

Torna il segno positivo sull’ultima riga del bilancio del nostro Hellas. Al 30 giugno 2024 (anno 12° dell’Era Setti), 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝟑,𝟗 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐄𝐮𝐫𝐨, come avevamo anticipato nei giorni scorsi. Un segno più che fa seguito al terribile bilancio del 2023, riapprovato nei primi mesi del 2024, che chiudeva con un profondo rosso di 19,9 milioni di Euro, appesantito anche dalla grana Gilardino (pesante eredità ancora dell’era Pastorello).

Ma torniamo al recente passato. La stagione 2023-2024 ha visto sul campo una salvezza sicuramente più tranquilla rispetto al precedente campionato, ma anche la consueta rivoluzione a gennaio per esigenze di bilancio, oltre che per esigenze tecniche. Fortuna vuole che con San Sean in regia, si sia riusciti a chiudere ottimamente alcune operazioni di mercato oltre a rafforzare la rosa. Ovviamente, la speranza di tutti è che il nostro Sean rimanga in stato di grazia per lunghi anni a ve**re.

Il patrimonio netto al 30 giugno 2024 resta comunque negativo per Euro 2,2 milioni, ma nella Relazione sulla Gestione si specifica che “durante la campagna trasferimenti di luglio e agosto 2024 la Società è intervenuta sul mercato con mirate acquisizioni e dismissioni di calciatori con l’obiettivo di rendere la rosa maggiormente compatta per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. (…) Si evidenzia che, successivamente alla chiusura dell’esercizio, le operazioni di mercato (…) hanno prodotto plusvalenze per Euro 9,5 milioni”.
Da un punto di vista finanziario, si conferma che l’azionista (Star Ball SpA) ha ribadito “irrevocabilmente il proprio impegno a fornire all’Hellas Verona FC S.p.A. un adeguato sostegno finanziario secondo le richieste della società, garantendo così la continuità aziendale, prendendo a riferimento un periodo futuro di 12 mesi”… come sempre… speremo ben!

L’esercizio 2023-2024 vede 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐯𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟏𝟏𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 (Euro 98 milioni l’anno precedente). La voce più rilevante è rappresentata dalle 𝐩𝐥𝐮𝐬𝐯𝐚𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟒𝟓,𝟒 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢, a cui si aggiungono altri proventi dalla gestione di calciatori per Euro 5,9 milioni. Analizziamo le principali plusvalenze (differenza tra valore di vendita e valore netto contabile):

- Ngonge, plusvalenza di Euro 19,3 milioni
- Noslin, plusvalenza di Euro 5,7 milioni, a cui si aggiungono altri proventi per Euro 3,2 milioni
- Hien, plusvalenza di Euro 5,2 milioni
- Terraciano, plusvalenza di Euro 4,5 milioni
- Doig, plusvalenza di Euro 4,3 milioni
- Amione, plusvalenza di Euro 2,4 milioni, ecc.
Come vedete, 𝐢𝐧 𝐚𝐥𝐜𝐮𝐧𝐢 𝐜𝐚𝐬𝐢… 𝐒𝐚𝐧 𝐒𝐞𝐚𝐧 𝐡𝐚 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐦𝐢𝐫𝐚𝐜𝐨𝐥𝐢.

A queste plusvalenze bisogna togliere Euro 11,5 milioni per contributi di solidarietà, premi su mandati di trasferimenti e indennizzi passivi a favore di altre società.

Continuando l’analisi dei ricavi, vediamo 𝐚𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐢 (Euro 38,4 milioni, +4,2 rispetto al precedente esercizio) e 𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 (Euro 11,3 milioni, +2,2 milioni). 𝐀𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐯𝐢 𝐝𝐚 𝐠𝐚𝐫𝐞, complessivamente pari a Euro 5,3 milioni, e 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐡𝐚𝐧𝐝𝐢𝐬𝐢𝐧𝐠, pari a Euro 1,7 milioni.

Sul fronte dei costi, 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, che è passato da Euro 54 milioni a Euro 43,6 milioni, con una significativa riduzione della quota variabile ai tesserati (- Euro 9,3 milioni).

𝑆𝑒𝑔𝑛𝑎𝑙𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑖𝑛𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑟𝑒𝑠𝑖𝑑𝑢𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑙𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝐸𝑢𝑟𝑜 2,9 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑑𝑖 𝑐𝑢𝑖 𝐸𝑢𝑟𝑜 1,8 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑒𝑟𝑖𝑡𝑖 𝑎 𝐶𝑒𝑡𝑖𝑛 (𝑆𝑒𝑎𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑜, 𝑚𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜!), 𝑚𝑖𝑛𝑢𝑠𝑣𝑎𝑙𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝐸𝑢𝑟𝑜 0,9 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖 (𝑝𝑟𝑒𝑣𝑎𝑙𝑒𝑛𝑡𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑆𝑡𝑒𝑝𝑖𝑛𝑠𝑘𝑖), 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑡𝑖𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝐸𝑢𝑟𝑜 1,1 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖.

Rilevanti anche gli oneri finanziari, che ammontano complessivamente a Euro 5,1 milioni.

Sul fronte patrimoniale, soffermiamoci su alcuni dati. 𝐈𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐨𝐬𝐚 𝐚𝐥 𝟑𝟎.𝟎𝟔.𝟐𝟎𝟐𝟒 𝐞̀ 𝐩𝐚𝐫𝐢 𝐚 𝐄𝐮𝐫𝐨 𝟑𝟏,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢, tra cui Serdar per Euro 5,6 milioni, Lasagna per Euro 3,7 milioni, Tchatchoua per Euro 3,2 milioni, Henry per Euro 2,7 milioni, Cabal per Euro 2,2 milioni, Duda per Euro 1,9 milioni. A titolo informativo, Belahyane ha un valore netto contabile di poco più di Euro 0,6 milioni.

Tra i crediti verso società di calcio (Euro 74 milioni) si evidenziano crediti per le cessioni di Ngonge (Euro 13 milioni), Ilic (Euro 10,5 milioni), Noslin (Euro 10 milioni), Simeone (Euro 8 milioni), Cancellieri (Euro 5,7 milioni), Hien (Euro 5,4 milioni), Caprari (Euro 5,3 milioni).

𝐈 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐬𝐢 𝟗𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐮𝐧 𝐝𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚. A tale situazione si devono aggiungere debiti per imposte per Euro 15 milioni (in parte rateizzate) e verso il personale per Euro 5,7 milioni. I debiti verso altre società di calcio per la campagna trasferimenti ammontano complessivamente a Euro 23,5 milioni.

𝐌𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐜𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐜𝐚… 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐕𝐞𝐫𝐨𝐧𝐚?

In sintesi, l'Hellas Verona è riuscito a riportare il bilancio in zona utile dopo un anno difficile, ma la stabilità finanziaria è ancora una sfida. 𝐍𝐨𝐧𝐨𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐛𝐞𝐧 𝐨𝐫𝐜𝐡𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞, 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐧𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐦𝐚𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐫𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐞𝐛𝐢𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐞̀ 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨. L’elevato livello di debiti e impegni finanziari invita alla prudenza.

Insomma, avanti con cautela e sempre sperando in qualche altro “miracolo” di mercato firmato San Sean!

Anteprima: bilancio HellasÈ tempo di bilancio per le società di calcio e siamo anche noi in trepida attesa della pubblic...
19/11/2024

Anteprima: bilancio Hellas

È tempo di bilancio per le società di calcio e siamo anche noi in trepida attesa della pubblicazione del bilancio… nel frattempo emergono i primi dati: 3.913.439 euro di utile nell’esercizio chiuso al 30/06/2024, una bella inversione dopo il profondo rosso del bilancio precedente.

Attendiamo la pubblicazione del bilancio per maggiori dettagli.

Verona col Cuore

𝑪𝒂𝒍𝒄𝒊𝒐𝒎𝒆𝒓𝒄𝒂𝒕𝒐 𝑯𝒆𝒍𝒍𝒂𝒔: 𝒍𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒂 𝑮𝒊𝒍𝒂𝒓𝒅𝒊𝒏𝒐 (*)!Mai avremo pensato di ritornare sulla grana Gilardino (*). Immaginiamo che ...
08/04/2024

𝑪𝒂𝒍𝒄𝒊𝒐𝒎𝒆𝒓𝒄𝒂𝒕𝒐 𝑯𝒆𝒍𝒍𝒂𝒔: 𝒍𝒂 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒂 𝑮𝒊𝒍𝒂𝒓𝒅𝒊𝒏𝒐 (*)!

Mai avremo pensato di ritornare sulla grana Gilardino (*). Immaginiamo che tutti starete pensando dopo la sconfitta di domenica proprio contro il Genoa di Gilardino ancora al millimetrico fuorigioco di Mitrovic…e invece no!.

𝑰𝒍 𝑽𝒆𝒓𝒐𝒏𝒂 𝒓𝒊𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂 𝒊𝒍 𝒃𝒊𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒐 𝒅𝒆𝒍 2023: 𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒊𝒕𝒆 𝒔𝒂𝒍𝒈𝒐𝒏𝒐 𝒂 19,9 𝒎𝒊𝒍𝒊𝒐𝒏𝒊!

Vi avevamo raccontato di un bilancio in profondo rosso nel nostro articolo dello scorso 2 gennaio.

𝑺𝑰 𝑺𝑨𝑳𝑽𝑰 𝑪𝑯𝑰 𝑷𝑼𝑶’, titolavamo alla vigilia della più incredibile sessione di mercato della nostra storia.

Era appena stato reso disponibile il bilancio dell’Hellas Verona al 30 giugno 2023 che chiudeva con un rosso di oltre 11 milioni…. Bene (anzi male), lo scorso 13 marzo 2024 l’assemblea dei Soci del Verona è stata richiamata a 𝒓𝒊𝒂𝒑𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒃𝒊𝒍𝒂𝒏𝒄𝒊𝒐 𝒂𝒍 30 𝒈𝒊𝒖𝒈𝒏𝒐 2023, modificato per tenere conto di “𝑢𝑛 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑛𝑡𝑜𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝐸𝑢𝑟𝑜 8.217.240 𝑖𝑛 𝑣𝑖𝑟𝑡𝑢̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑖𝑛 𝑐𝑜𝑟𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑓𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑃𝑎𝑟𝑚𝑎 𝐴𝐶 𝑖𝑛 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡’𝑢𝑙𝑡𝑖𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑟𝑝𝑒𝑡𝑢𝑎𝑡𝑎”. E così le perdite complessivamente ammontano a 19,9 milioni di Euro… e la continuità aziendale?

Siamo fortunati che nel frattempo è intervenuto il calcio mercato invernale che ha visto l’Hellas 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒍𝒖𝒔𝒗𝒂𝒍𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝑬𝒖𝒓𝒐 38.223 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂𝒊𝒂 permettendo così di superare le problematiche legate a un patrimonio netto negativo.

Ma proviamo a ricostruire quanto accaduto. Dalla lettura del bilancio al 30 giugno 2023 e dei relativi documenti allegati si capisce come ricostruito durante l’Assemblea degli Azionisti dal 𝑫𝒊𝒓𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝑮𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒍𝒆 𝑺𝒊𝒎𝒐𝒏𝒂 𝑮𝒊𝒐𝒆̀ che:

“- 𝑛𝑜𝑛 𝑣𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑠𝑖 𝑓𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑖𝑔𝑛𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑠𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑎 𝑙𝑎 𝑆𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ (𝑛𝑑𝑟 𝐻𝑒𝑙𝑙𝑎𝑠 𝑉𝑒𝑟𝑜𝑛𝑎), 𝑒𝑐𝑐𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑎, 𝑜𝑟𝑎 𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝐶𝑎𝑠𝑠𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑡𝑟𝑎 𝑙𝑎 𝑆𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑖𝑙 𝑃𝑎𝑟𝑚𝑎 𝐴𝐶 𝑖𝑛 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑎 𝑣𝑖𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒 (𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑎𝑣𝑒𝑛𝑑𝑖𝑡𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑐𝑎𝑡𝑜𝑟𝑖) 𝑟𝑖𝑠𝑎𝑙𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 1998-2003. 𝑁𝑒𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑒𝑑𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑑𝑖 𝑑𝑖 𝑔𝑖𝑢𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜, 𝑒𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎𝑛𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑎 𝑝𝑎𝑔𝑎𝑟𝑒 𝑎 𝑃𝑎𝑟𝑚𝑎 𝐴𝐶 𝑖𝑛 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑡𝑟𝑎𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑟𝑖𝑎, 𝑎 𝑡𝑖𝑡𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑎𝑟𝑐𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑑𝑎𝑛𝑛𝑜, 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎 𝑑𝑖 14 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑟𝑖𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒𝑑 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖.

𝐿𝑎 𝑆𝑜𝑐𝑖𝑒𝑡𝑎̀, 𝑡𝑒𝑛𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑖𝑛 𝑎𝑑𝑒𝑔𝑢𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑖𝑙 𝑚𝑢𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑎𝑡𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑎, 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑠𝑎 𝑡𝑟𝑎 𝑖 𝑙𝑒𝑔𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑜𝑟𝑔𝑎𝑛𝑖 𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑑𝑒𝑓𝑖𝑛𝑖𝑟𝑒 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑣𝑒𝑟𝑠𝑖𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑝𝑎𝑔𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑡𝑒𝑟𝑧𝑜 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑐𝑐𝑒𝑟𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑟𝑖𝑡𝑜, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑑𝑜𝑣𝑢𝑡𝑜 𝑎 𝑃𝑎𝑟𝑚𝑎 𝐴𝐶 𝑎 𝑡𝑖𝑡𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑙𝑒, 𝑟𝑖𝑣𝑎𝑙𝑢𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑖 𝑎𝑑 𝐸𝑢𝑟𝑜 8.250.000. 𝑆𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑖𝑓𝑖𝑐𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎 𝑒̀ 𝑔𝑖𝑎̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑒𝑟𝑜𝑔𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑙 𝑃𝑎𝑟𝑚𝑎 𝐴𝐶 𝑎 𝑡𝑖𝑡𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑔𝑎𝑟𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎.”.

Le perdite rilevate quindi dal Verona nel 2023 ammontano a Euro 19,9 milioni e portano ad un patrimonio netto negativo di Euro 6,1 milioni. E’ stato quindi presentato un piano quinquiennale per il recupero delle perdite grazie “𝘪) 𝘢 𝘱𝘰𝘭𝘪𝘵𝘪𝘤𝘩𝘦 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘪, 𝘱𝘦𝘳𝘢𝘭𝘵𝘳𝘰 𝘨𝘪𝘢̀ 𝘢𝘷𝘷𝘪𝘢𝘵𝘦 𝘯𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰 𝘥𝘦𝘭 2023-2024, 𝘴𝘪𝘢 𝘪𝘯 𝘵𝘦𝘳𝘮𝘪𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘦𝘯𝘴𝘪 𝘥𝘦𝘪 𝘵𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘢𝘵𝘪, 𝘴𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘪 𝘤𝘰𝘴𝘵𝘪 𝘨𝘦𝘯𝘦𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘦 𝘪𝘪) 𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘦𝘢𝘭𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘱𝘭𝘶𝘴𝘷𝘢𝘭𝘦𝘯𝘻𝘦 𝘥𝘦𝘳𝘪𝘷𝘢𝘯𝘵𝘪 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘤𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘱𝘭𝘶𝘳𝘪𝘦𝘯𝘯𝘢𝘭𝘪”.

Il Direttore Generale evidenzia inoltre nel corso dell’Assemblea degli Azionisti che “𝑙𝑒 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑚𝑒𝑟𝑐𝑎𝑡𝑜 ℎ𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝐸𝑢𝑟𝑜 8.000.000 (𝑠𝑒𝑙𝑙 𝑜𝑛 𝑓𝑒𝑒, 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑖𝑏𝑢𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑙𝑖𝑑𝑎𝑟𝑖𝑒𝑡𝑎̀, 𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑡𝑖) 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑎𝑑 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑚𝑖𝑛𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑜 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑡𝑖𝑣𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑠𝑞𝑢𝑎𝑑𝑟𝑎 … 𝑝𝑒𝑟 𝑢𝑛 𝑎𝑚𝑚𝑜𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑎 𝐸𝑢𝑟𝑜 4.783.000.”

Il Direttore Generale, informa che grazie comunque alle plusvalenze di oltre 38 milioni, la situazione infrannuale al 31.01.2024 mostra un risultato positivo di 12,2 milioni… segno che i primi mesi della stagione 2023-2024 erano fortemente negativi.

𝑫𝒐𝒑𝒐 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 20 𝒂𝒏𝒏𝒊, 𝒄𝒐𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒍𝒑𝒐 𝒅𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒏𝒂, 𝒔𝒑𝒆𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒑𝒊𝒆𝒕𝒓𝒂 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑷𝒂𝒔𝒕𝒐𝒓𝒆𝒍𝒍𝒐…. 𝑺𝒑𝒆𝒓𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒅𝒐𝒗𝒆𝒓 𝒑𝒂𝒈𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒈𝒖𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝑺𝒆𝒕𝒕𝒊 𝒇𝒓𝒂 𝒗𝒆𝒏𝒕’𝒂𝒏𝒏𝒊.

𝑺𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂 𝑯𝒆𝒍𝒍𝒂𝒔 𝑽𝒆𝒓𝒐𝒏𝒂.

(*) per dovere di precisione, ci teniamo a segnalare che negli anni interessati dal contenzioso in essere altri giocatori passarono dal Verona al Parma, non solo Gilardino.

STAGIONE 2022-2023: SI SALVI CHI PUO’ 11.710.460 (UNIDICI MILIONI SETTECENTODIECIMILA QUATTROCENTOSESSANTA) EURO… di per...
02/01/2024

STAGIONE 2022-2023: SI SALVI CHI PUO’

11.710.460 (UNIDICI MILIONI SETTECENTODIECIMILA QUATTROCENTOSESSANTA) EURO… di perdita. Questo il risultato economico della gestione 2022-2023 dell’Hellas Verona (Anno XI dell’era Setti). Un risultato economico che non lascia per nulla tranquilli.

Ma prima di esaminare nel dettaglio il bilancio 2022-2023, riteniamo utile dare una lettura della Relazione della Società di revisione Indipendente, datata 15 novembre 2023 (anomalia, perché sia il Bilancio che la Relazione sulla Gestione sono datate 30 novembre 2023… un refuso?).

La relazione della Società di revisione contiene un Richiamo di informativa in relazione a quanto evidenziato dall’Amministratore Unico nella Relazione sulla Gestione, dove al paragrafo “Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio” si specifica che “conseguentemente alle previsioni economico-patrimoniali riferite al primo semestre dell’esercizio 2023/2024 (chiusosi il 31 dicembre 2023 NdA), nonché alla mancata realizzazione delle plusvalenze ipotizzate ad inizio stagione, la situazione economico-patrimoniale riferita al 30 settembre 2023, evidenzia una perdita in formazione rilevante. Da un punto di vista finanziario si segnala quindi che il fabbisogno dell’esercizio che si chiuderà al 30 giugno 2024, sulla base delle previsioni effettuate, sarà coperto sia da anticipi su crediti futuri quali diritti televisivi e plusvalenze ipotizzabili nel mercato invernale sia, eventualmente, da interventi sul capitale da parte dell’azionista”.
Ecco spiegato quindi perché a nemmeno mercato aperto già si parla delle cessioni di Hien, Doig, Terraciano, Diao… e da qui al 31 gennaio vedremo chi altri …

Ma torniamo alla Relazione della società di revisione.

Con riferimento agli interventi sul capitale da parte dell’azionista,“l’Azionista unico (STAR BALL SRL) ha confermato irrevocabilmente il proprio impegno a fornire all’Hellas Verona FC S.p.A. un adeguato sostegno finanziario secondo le necessita della società al fine di garantire così la continuità aziendale, prendendo a riferimento un periodo futuro di 12 mesi. Tale impegno è stato altresì formalizzato mediante il rilascio da parte de socio unico di una support letter, datata 10 novembre 2023, con durata fino all’approvazione del bilancio al 30 giugno 2024, finalizzata a garantire un adeguato sostegno finanziario affinché la società adempi alle obbligazioni assunte”.

In parole povere, se il 2022-2023 è stato difficile, la stagione in corso appare drammatica: e quindi occorre vendere a gennaio per fare plusvalenze e probabilmente se le esigenze finanziarie saranno superiori interverrà Star Ball, l’Azionista Unico (!).

Si salvi chi può!

Da dove nasce questa perdita mostruosa?

L’esercizio 2022-2023 vede ricavi complessivamente per oltre 98 milioni di Euro. La voce più rilevante è rappresentata dai proventi televisivi, pari ad Euro 34 milioni, seguito da plusvalenze per Euro 31 milioni, proventi per prestiti di giocatori per Euro 8 milioni, sponsorizzazioni per 9 milioni ecc., altri ricavi da gestione calciatori per circa 5 milioni di Euro.

Analizziamo le plusvalenze che permettono anche di capire a quanto sono stati ceduti alcuni giocatori:
- Ilic, ceduto per 15,7 milioni, plusvalenza di 8 milioni
- Casale, ceduto per 7 milioni, plusvalenza di 6,7 milioni
- Caprari, ceduto per 8 milioni, plusvalenza di 5,4 milioni
- Simeone, ceduto per 12 milioni, plusvalenza di 3,6 milioni
- Barak, ceduto per 6 milioni, plusvalenza di 2,5 milioni
- Pandur, ceduto per 1,4 milioni, plusvalenza di 800 mila, e infine
- Sulemana, ceduto per 4 milioni, plusvalenza di 4 milioni (e qui si spiega la cessione a tempo di record entro il 30 giugno 2023 per fare rientrare questa plusvalenza in questo esercizio ed evitare una perdita più significativa).

Relativamente ai prestiti vi sono proventi per 3,2 milioni di Euro per Caprari, per 3 milioni per Simeone, per 1,5 milioni di Euro per Barak.

Il trio meraviglia di Tudor (Barak, Caprari e Simeone) complessivamente ha portato ricavi per circa 19 milioni di Euro.

Ancora, altri proventi da premi e/o indennizzi attivi per Euro 4 milioni di cui 1 milione per Casale, 1,5 milioni per Cancellieri e 1,2 milioni per Udogie.

Con tutti questi ricavi si dovrebbe essere abbastanza tranquilli…
Magari!

Invece i costi della produzione ammontano a 107 milioni circa, di cui Euro 54 milioni per il costo del personale (Euro 39 milioni nella stagione precedente, con un aumento di 15 milioni di Euro), Euro 25 milioni per ammortamenti (gran parte per l’ammortamento dei diritti alle prestazioni dei giocatori), Euro 15 milioni per servizi e Euro 8 milioni per oneri diversi di gestione.

Il compenso dell’Amministratore ammonta nel 2022-2023 ad Euro 1,3 milioni (meno della metà della scorsa stagione… son tempi duri per tutti).

Si segnalano tra i costi la svalutazione dei crediti vantati verso la Women Hellas Verona per Euro 920 migliaia.

Rilevante è anche il peso degli oneri finanziari che ammontano a 4,5 milioni di Euro su un indebitamento finanziario al 30 giugno di 70 milioni di Euro.

Passiamo allo stato patrimoniale, partendo subito da un dato preoccupante: il patrimonio netto che per effetto della perdita rilevata scende a poco più di 2 milioni di Euro, al di sotto del capitale sociale.

Tra le attività le voci più significative sono le immobilizzazioni immateriali (Euro 68 milioni), i crediti verso altre società di calcio (Euro 61 milioni) e le imposte anticipate (principalmente su perdite fiscali) per Euro 14,5 milioni.

Alcune note: i giocatori con maggior valore residuo sono Lasagna (Euro 5,5 milioni), Henry (Euro 4 milioni), Cetin (Euro 3,5 milioni), Hongla (Euro 3,2 milioni), Duda (Euro 3,1 milioni), Hien (3 milioni), Cabal (Euro 2,9 milioni), ecc.

Tra i crediti verso società di calcio si segnalano i crediti per la cessione di Ilic (Euro 15,7 milioni), Simeone (Euro 12 milioni), Cancellieri (Euro 8,5 milioni), Sulemana (Euro 4 milioni), Udogie (Euro 2,6 milioni), Zaccagni (Euro 2,4 milioni), Casale (Euro 2 milioni).

Tra le passività evidenziamo debiti finanziari per circa 70 milioni di Euro, debiti verso fornitori per 17 milioni di Euro, debiti tributari per 17,7 milioni di Euro, di cui 14,2 milioni rateizzati, debiti verso Enti (altre società / Lega) per Euro 30,4 milioni.

Altra situazione di allarme arriva dalla lettura del paragrafo sui fondi rischi dove è segnalato un contenzioso tra l’Hellas Verona S.p.A. e il Parma AC in Amministrazione straordinaria “relativo a vicende (compravendita giocatori) risalenti agli anni 1998-2003. La controversia è ora pendente avanti la Corte di Cassazione. Nei precedenti gradi di merito, la Società era stata condannata a pagare a Parma AC, a titolo di risarcimento del danno, la somma di 14 milioni + rivalutazioni e interessi. La Società ha acquisito 4 pareri pro-veritate di 4 autorevoli professori universitari, che hanno concordemente concluso per la palese erroneità (in fatto e in diritto) delle pronunce di merito, rilevando l’inesistenza di qualsiasi diritto di Parma Ac al risarcimento del danno, la quale, dalle vicende risalenti agli anni 1998-2003, non solo non ha subito pregiudizio, ma si è sensibilmente arricchita, maturando cospicue plusvalenze. Anche i legali, incaricati di assistere la Società nel giudizio di Cassazioni, hanno espresso un parere scritto, ove hanno dichiarato – alla luce di specifici precedenti della giurisprudenza di legittimità – la manifesta fondatezza delle difese svolte dalla Società nel giudizio di cassazione e l’ingiustizia della condanna.
La società è pertanto convinta che verrà accertata l’inesistenza del debito e annullata la condanna. Nel descritto contesto – a fronte dei concordi, plurimi e convincenti pareri acquisiti, redatti da autorevoli specialisti della materia – l’amministratore ritiene di non dover stanziare alcun fondo rischi”.

Insomma, a fronte di una condanna in primo e secondo grado di pagare un risarcimento danni di 14 milioni, non viene stanziata alcune cifra confidando che la condanna venga rivista.

Speremo ben.

Complessivamente ne emerge un quadro desolante.

I ricavi caratteristici (botteghino, store, sponsor e diritti televisivi) ammontano complessivamente a circa 51 milioni di Euro e non coprono nemmeno tutto il costo del personale (Euro 54 milioni).
Per cui la necessità per coprire tutti gli altri costi, di cedere giocatori alla ricerca di plusvalenze. Con la solita acqua alla gola, non sempre valorizzando adeguatamente i giocatori ceduti.

Un modello che sta in piedi finché indovini qualche giocatore da rivendere in fretta e furia.

Si salvi chi può!

DIN DIN DIN… Campanelli d’allarme dalla lettura del bilancio dell’Hellas VeronaIl compenso di Setti ammonta nella stagio...
22/11/2022

DIN DIN DIN… Campanelli d’allarme dalla lettura del bilancio dell’Hellas Verona

Il compenso di Setti ammonta nella stagione appena conclusa a oltre 2,7 milioni di Euro



La stagione sportiva 2021-2022 ha visto il raggiungimento in campo di buoni risultati con un nono posto in classifica ed una salvezza raggiunta ancora nei mesi invernali. Il bilancio d’esercizio approvato recentemente dell’Hellas Verona mostra invece alcuni preoccupanti campanelli d’allarme.

DIN DIN DIN

L’Hellas registra nel 2021-2022 una perdita di oltre Euro 5 milioni (Euro 5.057.437 per la precisione), oltre che un indebitamento netto finanziario di Euro 31.5 milioni (più che raddoppiato rispetto la scorsa stagione), debiti verso l’erario per IVA rateizzata per Euro 3,7 milioni e debiti per IRPEF per più di 12 milioni di Euro. Va dato atto che tali debiti tributari derivano anche dalle rateizzazioni messe a disposizione dalla normativa “Covid” e che pertanto il tutto rispetta la normativa tributaria e federale, senza la presenza di debiti scaduti.

Va inoltre evidenziato che a giugno si è perfezionata l’operazione di fusione della società HV Service Srl (l’ex Hellas Verona Marketing & Comunication) nell’Hellas Verona, che quindi torna ad avere tra i propri assets il marchio Hellas Verona, iscritto per oltre 21 milioni di Euro.

Ma andiamo con ordine… da dove deriva questo risultato così negativo?

Proviamo a sintetizzare, esaminando le principali voci di bilancio.

I ricavi complessivi ammontano ad Euro 84,6 milioni, di cui Euro 37,2 milioni per diritti televisivi, Euro 23,3 milioni da plusvalenze, Euro 9,1 milioni da sponsorizzazioni, Euro 4 milioni da gare e abbonamenti ed Euro 1,3 milioni dal negozio.

23,3 milioni di plusvalenze?? Certo!

Includono i 7 milioni di Euro per Zaccagni, 6,3 milioni di Euro per Lovato, 5,3 milioni di Euro per Cancellieri (a cui bisogna togliere quanto da riconoscere alla Roma pari a Euro 1,4 milioni), 2,4 milioni di Euro per Udogie, 2,2 milioni di Euro per Silvestri e 57 mila Euro per il buon Di Carmine.

A tali valori vanno sommati i premi ed altri ricavi che derivano dalla cessione di altri giocatori come ad esempio Rrhamani per Euro 700 mila ed Udogie per Euro 400 mila).

Francamente alcuni valori sembrano abbastanza bassi (Zaccagni su tutti), ma probabilmente i contratti di cessione prevedono dei bonus che si realizzeranno nel corso della presente stagione.

Passando ai costi, nell’ultima stagione costi per il personale per Euro 38.9 milioni di cui Euro 36,5 milioni per il personale tesserato. Aumenta significativamente il peso degli ammortamenti, connesso principalmente al costo di acquisto dei giocatori: ben 21,6 milioni di Euro di cui 17 milioni per i cartellini dei giocatori. Ma chi pesa in termini di ammortamento di più sul bilancio del Verona? Nella stagione 2021-2022 i maggiori ammortamenti sono relativi a Barak (Euro 2,2 milioni), Cetin (Euro 1,7 milioni), Diaby (Euro 1,25 milioni), Ilic (Euro 1,9 milioni), Lasagna (Euro 1,95 milioni), Magnani (Euro 1 milione), Tameze (Euro 1,03 milioni), Ceccherini (Euro 0,9 milioni), Cancellieri (Euro 0,83 milioni), Stepinski (Euro 0,79 milioni).

Sempre in termini di diritti dei cartellini dei giocatori, il saldo contabile degli stessi al 30 giugno 2022 ammonta ad Euro 64,09 milioni. Gli importi più rilevanti? Simeone con Euro 11,1 milioni, Ilic con Euro 8,5 milioni, Lasagna con Euro 7,3 milioni, Cetin con Euro 5,3 milioni, Barak con 4,3 milioni, Hongla con 4,3 milioni. Nella stagione 2021-2022 sono stati effettuati acquisti complessivamente per Euro 42,5 milioni.

Sul lato patrimoniale ci preme evidenziare che il Verona ha al 30 giugno 2022 crediti verso altre società per la cessione di giocatori per quasi Euro 42 milioni (ancora da incassare 17 milioni di Euro per Kumbulla), e debiti per l’acquisto di giocatori per Euro 60 milioni (tra i principali Euro 10,9 milioni per Simeone, Euro 8,9 milioni per Ilic e Euro 7 milioni per Kevin Lasagna).

Tra i debiti si ricorda l’esposizione verso banche per Euro 30,3 milioni, verso altri finanziatori per operazioni di factoring per Euro 13,2 milioni. In riduzione i debiti verso soci che passano da Euro 4,1 milioni a Euro 0,6 milioni, dopo i rimborsi dell’anno.

Come emerge dalla Relazione accompagnatoria al bilancio durante il calciomercato di luglio-agosto, l’Hellas Verona “è intervenuta sul mercato con mirate acquisizioni e dismissioni di calciatori con l’obiettivo di rendere la rosa maggiormente compatta per il raggiungimento degli obiettivi prefissati”.

Le operazioni di mercato di luglio e agosto 2022 hanno determinato minusvalenze per Euro 12 migliaia e plusvalenze per Euro 6.660 migliaia. Inoltre a fronte di nuovi crediti per Euro 9.870 sono stati contratti debiti per l’acquisizione di giocatori per oltre Euro 25 milioni.

Peccato che ad oggi, a questi grandi investimenti non corrispondano i risultati sul campo.

Ultima annotazione: il compenso dell’Amministratore Unico ammonta per il 2021-2022 ad Euro 2,7 milioni.

Veronacolcuore

PS. Come promesso… quest’anno non abbiamo parlato dello scambio dei giovani Franchetti / Andriuoli…

Indirizzo

Via Einstein, 15
Verona
37135

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Verona col Cuore pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi