24/08/2026
Quando il problema non è davvero “il maschile”... ma ciò che abbiamo imparato a vivere con il maschile. 🌿
L'altro giorno, durante una lettura, è emersa una situazione che mi ha fatto riflettere molto.
Una donna mi raccontava delle difficoltà che viveva nel rapporto con alcune figure maschili della sua vita: suo figlio e alcuni colleghi con cui lavora.
Situazioni diverse, persone diverse… eppure sembrava esserci un filo comune.
Durante la lettura siamo andate più in profondità e ciò che è emerso riguardava il suo rapporto con il padre.
La sensazione di non essere stata veramente vista da lui.
Di non essersi sentita riconosciuta.
E, guardando ancora più indietro, è emerso anche un modello vissuto dalla madre: una relazione con il maschile nella quale lei stessa si era sentita sminuita e poco onorata.
E allora la domanda è diventata:
“E se quello che sto vivendo oggi non fosse soltanto qualcosa che appartiene al presente?”
A volte possiamo ritrovarci a ripetere dinamiche che non abbiamo scelto consapevolmente.
Le abbiamo semplicemente imparate.
Le abbiamo osservate.
Respirate.
Interiorizzate.
E senza rendercene conto possiamo continuare a portarle nelle nostre relazioni, nei nostri figli, nel lavoro, nelle persone che incontriamo.
Il punto non è cercare un colpevole.
Il punto è riconoscere lo schema.
Perché quando riesci a vedere ciò che stai ripetendo, finalmente puoi scegliere se continuare a viverlo oppure iniziare a trasformarlo.
Nel suo caso, il lavoro che le ho suggerito parte proprio da lì: guardare al rapporto con il padre, riconoscere ciò che ancora chiede di essere visto e iniziare a uscire da quella dinamica familiare che rischiava di essere perpetuata.
Perché non tutto ciò che ereditiamo deve necessariamente diventare il nostro destino. ✨
E tu… ti sei mai chiesta se alcune dinamiche che vivi oggi appartengano davvero a te, oppure se stai semplicemente ripetendo una storia iniziata molto prima di te? ❤️
Con amore,
Scilla Astarita
Anima Coach 🌿✨