06/06/2026
Margarina SI o NO?
Si tratta di un ingrediente che divide da sempre: la margarina. Spesso demonizzata, a volte lodata, si trova in tantissimi prodotti da forno.
COME È NATA
La margarina non è nata in un laboratorio d'alta cucina, ma per un’esigenza militare. Nel 1869, l'imperatore francese Napoleone III offrì un premio a chiunque fosse riuscito a creare un sostituto economico del b***o per l'esercito e per le classi meno abbienti. A vincere la sfida fu il chimico Hippolyte Mège-Mouriès, che brevettò una sostanza a base di grasso di bue e latte, battezzandola "oleomargarina".
Con il tempo, i grassi animali sono stati sostituiti da oli vegetali, trasformando la margarina in quello che conosciamo oggi.
Negli anni '70 la margarina veniva lodata e pubblicizzata come "l'alternativa leggera e vegetale al b***o, ideale per la linea", pur essendo sempre composta da grassi saturi.
Com'è cambiata (in meglio) la composizione
Se hai sentito parlare male della margarina in passato, c'era un ottimo motivo: i grassi trans. Per rendere solidi gli oli vegetali liquidi, un tempo si usava un processo chimico che creava acidi grassi trans, decisamente dannosi per la salute cardiovascolare.
Fortunatamente l'industria alimentare si è evoluta. Oggi la maggior parte delle margarine di qualità viene prodotta tramite processi migliorati, o usando oli naturalmente solidi a temperatura ambiente (come quelli di palma o cocco). Il risultato? Le margarine moderne sono quasi del tutto prive di grassi idrogenati e trans.
PERCHÉ È USATA IN PASTICCERIA
La margarina resta un asso nella manica soprattutto in pasticceria. Il motivo è puramente tecnico:
Punto di fusione più alto: Rispetto al b***o tradizionale, la margarina si scioglie a temperature più elevate. Questo permette di lavorare sfoglie e frolle senza che l'impasto "impazzisca" o si scaldi troppo rapidamente tra le mani.
Plasticità: Rende i dolci incredibilmente soffici, leggeri e garantisce una consistenza regolare, oltre a essere un'alternativa fondamentale per chi è intollerante al lattosio o segue un'alimentazione vegana.
Il rovescio della medaglia: è pur sempre un prodotto ultra-processato
Se tecnicamente e storicamente la margarina ha il suo perché, essa rimane sempre un prodotto altamente processato. Per unire olio e acqua servono emulsionanti, coloranti (per darle il tipico colore giallino) e aromi artificiali che ricordino il sapore del b***o.
I GRASSI NON SONO NEMICI
anzi: sono i mattoni fondamentali del nostro organismo. Il nostro cervello è composto per circa il 60% da grassi. Per costruire e mantenere efficiente il sistema nervoso, le membrane cellulari e la produzione ormonale, abbiamo bisogno di alternative naturali e "nobili", come:
B***o tradizionale: Ricco di vitamine liposubili (A, D, E, K) e di acido butirrico, utile per la salute dell'intestino.
B***o Ghee (b***o chiarificato): Privo di lattosio e caseinati, resiste benissimo alle alte temperature ed è usato da millenni nella tradizione ayurvedica per le sue proprietà digestive.
Olio di cocco: Ricco di MCT (trigliceridi a catena media), grassi che il corpo converte rapidamente in energia.
I grassi devono sempre essere presenti nella dieta, e anzi le linee guida consigliano di mantenere una certa percentuale di grassi saturi.
Il mio consiglio:
la margarina non va demonizzata se consumata sporadicamente, specialmente ora che le formulazioni sono più sicure. Tuttavia sulla tavola di tutti i giorni è sempre meglio preferire oli e grassi che la natura ci offre spontaneamente.