21/11/2019
Spesso noi donne viviamo in corpi tesi e contratti. Con un bacino chiuso e una pancia tenuta dentro e compressa. Questo incolla i nostri tessuti insieme, senza mai dare letteralmente spazio respiratorio al nostro diaframma, agli organi, al sangue, alla linfa.
Uno degli aspetti più importanti del mio lavoro con la Biodinamica Craniosacrale non è di “mettere a posto” o curare, quanto di incoraggiare e sostenere la naturale capacità di auto-equilibrio del corpo.
Lavorando con il sistema nervoso e il tessuto connettivo, incoraggiando i tessuti ad aprirsi e il corpo a tornare al corretto allineamento e omeostasi, diamo spazio affinché il corpo possa ESSERE. Possa tornare a vivere al suo pieno potenziale, senza più uno stato di guardia costante, di tenuta, di contrazione, di intensità.
Possiamo finalmente cedere ed ammorbidirci in noi stesse, nel nostro essere complete ed intere.
Quando ci concediamo questo tipo di spazio internamente, anche esternamente si crea uno spazio più ampio. Una condizione in cui siamo in grado di “vedere” con occhi nuovi un paesaggio diverso: più completo, adattabile ed espansivo.
Si crea una spaziosità in cui possiamo sentire davvero noi stesse e affinare la capacità di ascoltare quei piccoli e grandi messaggi che il nostro corpo ci sta comunicando con saggezza innata 🌊