07/06/2024
Alfa e Omega
La realizzazione esige la guarigione dai traumi: senza
risolverli ci può essere solo presunta realizzazione che è anche
un modo per attualizzare esteriormente i propri traumi e i
meccanismi distruttivi relativi a essi. La “realizzazione” senza
umanizzazione è anche concretizzazione dei traumi. Vanno
affrontati, ogni fuga è solo apparente. Non possiamo
allontanarci dai nostri contenuti. La guarigione dei traumi è una
delle esigenze fondamentali.
Il successo che non contempla le vere esigenze è solo
apparente: è un insuccesso che viene interpretato come
successo perché si è inconsapevoli del proprio bisogno
fondamentale di umanità. Ciò non è molto difficile in un
mondo contagiato dall’ideologia del Homo homini lupus:
l'uomo è un lupo per l’uomo; si tratta di un modo
“individualizzato” di applicare la strategia del Divide et impera
– dividi e impera. Il lupo è un animale, realizzare un’ideologia
glorificante gli aspetti inferiori impedisce l’Umanità.
La colpevolizzazione può essere usata per dominare –
traumatizzare altri: chi è guarito dal culto della
colpevolizzazione non colpevolizza. La dominazione è in
genere vista come potere, ma si tratta di impotenza esistenziale:
si domina perché si è dominati da impulsi bassamente umani.
In un mondo in cui i cosiddetti esemplari alfa sono
esempio per molti, è facile sentirsi inadeguati basandosi sulla
mentalità alfa, paragonandoci con il tipo alfa. Stare male perché
ci si paragona con tale modello può essere un sintomo molto
positivo. Nostro scopo è realizzare l’Alfa – Omega, essere
esseri completi, non fermarci all’Alfa (che è una
contraddizione per ciò che dovrebbe essere solo l’inizio).
È considerato tipo Alfa chi che sa cosa vuole e si
impegna con determinazione a ottenerlo. Il problema è
quando lo scopo non è in linea con l’Umano. L’espressione:
passare sui cadaveri può essere molto indicativa. Solo un
morto apparentemente vivente può farlo: la Vita rispetta la
vita.
Il concetto di esemplare Alfa può essere inteso come
sinonimo di leader. Inteso nel senso giusto il termine leader
indica la guida che incarna valori umani (altrimenti non può
essere un leader umano). Ma quanti tra coloro che sono definiti
esemplari Alfa sono profondamente umani?
L’idea che lo scopo giustifica i mezzi è un modo per
giustificare le proprie azioni anche quando non sono etiche:
soltanto il retto proposito può ispirare giusti mezzi; avere la
capacità di realizzare il male è un’incapacità. Si tratta di
impotenza esistenziale che molti interpretano “positivamente”
(secondo canoni errati): ha ottenuto ciò che ha voluto. La
domanda è: ha voluto oppure ha dovuto volere perché
soggiogato da meccanicità e insensibilità? Voler volere è cosa
ben diversa dal dover volere: il primo riguarda la volontà, il
secondo la schiavitù dal desiderio.
Lo scopo giustifica i mezzi solo quando ambedue sono
in funzione dell’Umano (che implica anche il rispetto del
mondo animale, vegetale e minerale).
In ottica Umana determinazione, concentrazione,
visione chiara sono positivi solo se accompagnati da qualità
come: amore, compassione, bontà, gratitudine, rispetto,
dignità. Potenziare l’Alfa fermandosi all’Alfa significa
potenziare la propria invalidità esistenziale: la mancanza di
ventitré lettere su ventiquattro non è un handicap da poco.
Quanti significati possiamo esprimere utilizzando una lettera
soltanto?
In genere la realizzazione Alfa si basa su principi
materialistici. In un mondo in maggior parte votato al
materialismo, essere votati alla maturazione spirituale sembra
essere quasi un hobby, o qualcosa di esotico, come fosse una
cosa secondaria. Eppure, l’Essere Umano (Identità) è Spirito
che si esprime attraverso la Materia (Natura) scaturente da Egli
Stesso. La Materia deve essere un veicolo espressivo di andata
e ritorno (involuzione – evoluzione), non una prigione.
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