20/09/2023
🪳B U C H I da T A R M E🐛
Che sia una maglia su misura, un vecchio maglione della nonna o il maglioncino griffato, quando lo troviamo con un buco, è sempre un dispiacere.
Se poi questo avviene durante il cambio dell’armadio, quando arriva quel delizioso momento di passare in rassegna il proprio guardaroba, e, a guardare bene, il buco non è uno solo (ma troviamo una serie di capi rovinati) siamo di fronte ad una specie di CATASTROFE!!!!!
Ma che succede? La spiegazione è semplice, quasi sicuramente sono arrivate le TARME.
Ma da dove sono entrate? Dove vivono? Come fanno le tarme ad infestare gli armadi e i nostri maglioni?
Ebbene quando vediamo le odiose “farfalline” nella nostra maglieria, purtroppo è già troppo tardi. Le tarme sono infatti degli animaletti che sin dalla fase larvale, per tutto il ciclo della proprio vita fino a diventare farfalle, si nutrono di fibre tessili per crescere. In particolar modo di lana, cashmere, mohair (quasi tutte le fibre animali) e cotone. Una volta diventate farfalline, depongono uova microscopiche e invisibili che diventeranno altre larve, poi muoiono.
COME DIFFENDERSI?
La principale precauzione è sempre quella di riporre le nostre maglie di lana e di cotone perfettamente pulite. Le tarme infatti riconoscono l’odore umano e prediligono, per i loro banchetti, fibre che ne contengano le tracce.
Ma talvolta la pulizia può non bastare. Ed allora ci viene in aiuto l’industria, con molti prodotti chimici ma soprattutto la natura, con rimedi green a base di lavanda (odore sgradito alle tarme) oppure menta che troviamo, entrambe, ad esempio in erboristeria come olio essenziale oppure in fiori e foglie essiccate.
Gli oli essenziali si possono mettere, qualche goccia, su del cotone (preferibile i dischi per la pulizia del viso) e disporli tra i capi nell’armadio, durante il cambio di stagione, o nei contenitori scelti.
Mentre fiori e/o foglie vanno messe in sacchettini da riporre sempre in mezzo ai capi a rischio....continua nel primo messaggio o nel blog del sito...