10/10/2017
"Villaservice, la Presidente Collu fa chiarezza sui recenti controlli del NOE".
Il NOE di Cagliari ha ricevuto la Delega dalla Procura della Repubblica di Cagliari a seguito di un esposto contro ignoti depositato dopo l’incendio occorso in discarica il 21 Luglio 2016. Con questa delega, durante la mattinata del 18 settembre, gli ufficiali e agenti del NOE hanno effettuato un sopralluogo presso la discarica e una verifica documentale sulla gestione degli incendi.
A seguito di questo, il NOE ha notificato con un verbale la mancata comunicazione tempestiva degli incendi avvenuti nel maggio, giugno e agosto 2017. Per l’incendio del 2016 parrebbe essere stato emesso apposito verbale notificato direttamente al precedente presidente e rappresentante legale della Villaservice. Il condizionale è d’obbligo, in quanto alla Villaservice non è stato notificato e la notizia è stata appresa direttamente presso la stazione dei carabinieri di Villacidro dall’attuale presidente e rappresentante legale, durante le operazioni di notifica del verbale contenente la sanzione di 3250€.
Che significa tutto questo?
Per gestire una discarica e un impianto di trattamento rifiuti, occorre un’Autorizzazione Integrata Ambientale, rilasciata dalla Provincia di competenza e contenente tutti gli adempimenti che il gestore dovrà attuare per garantire una conduzione che tuteli l’ambiente e la salute pubblica.
La mancata comunicazione contestata dal NOE di Cagliari si riferisce al paragrafo 12 dell’AIA rilasciata alla Villaservice, nel quale si rappresenta, in caso di incidenti che potrebbero influire in modo significativo sull’ambiente, l’obbligo di comunicare in modo tempestivo agli enti di controllo ambientale quanto avvenuto.
Queste comunicazioni vengono trasmesse ogni volta che si verifica un’anomalia di qualunque genere, una p***a malfunzionante, ad esempio o qualsiasi altro inconveniente che viene caratterizzato dai tecnici della Villaservice come evento che potrebbe influire significativamente sull’ambiente. Le non conformità vengono comunicate e si richiede ogni volta un sopralluogo da parte degli enti preposti perché si verifichi che l’operato della Villaservice abbia effettivamente garantito la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
Per quanto riguarda la comunicazione tempestiva in caso di incendi, così è emerso da una prima verifica interna sulle procedure disposta dall’attuale presidente a seguito della notifica del verbale, il direttore dell'impianto dichiara che si è reso necessario prevedere una integrazione del Piano di Emergenza per individuare gli uffici e/o i servizi preposti e le modalità operative per la eventuale comunicazione in quanto non individuati in precedenza.
Per sottolineare questo concetto, basti pensare che a seguito degli incendi avvenuti a giugno e agosto 2017 ci sono state interlocuzioni con gli enti preposti alla tutela e controllo di ambiente e salute pubblica sulla necessità di avviare un monitoraggio specifico sulle ricadute a terra di eventuali sostanze dannose. Un monitoraggio le cui modalità vanno definite e strutturate proprio insieme agli enti di controllo in quanto finora non si è mai svolta un’attività di questo tipo e, inoltre, la Villaservice non ha autorità sui terreni adiacenti gli impianti gestiti.
Quindi si può dichiarare che la Villaservice abbia agito per danneggiare l’ambiente e la salute pubblica? Si può definire l’operato della presidente una condotta illegale? Il verbale del NOE si chiude con la formula: “interrompere immediatamente tale condotta illegale” in quanto ogni verbale si chiude più o meno con la stessa esortazione.
Il verbale è stato notificato alla presidente in quanto rappresentante legale della Villaservice, non come persona che ha direttamente commesso il reato.
Inoltre, quando si parla di reati ambientali, potrebbe essere utile definire quelli che derivano da un mancato adempimento formale e quelli che sostanzialmente causano un danno ambientale.
Le procedure, le linee di condotta, i piani di emergenza, di monitoraggio e controllo sono strumenti nelle mani di gestori ed enti preposti al controllo e proprio perché il controllo è un’attività dinamica e costante, tali mezzi dovrebbero essere aggiornati e integrati in modo da renderli il più possibile adeguati alle tecniche di tutela ambientale che via via vengono definite come risolutive delle criticità riscontrate.