19/04/2026
Oggi scegliamo la voce libera e fuori dagli schemi di Alda Merini, poetessa che ha trasformato la propria esperienza in parole capaci di rompere ogni definizione imposta.
Nella sua visione, ciò che viene considerato “normale” non è altro che una costruzione, spesso limitante, che lascia poco spazio all’immaginazione e all’autenticità.
E proprio lì, dove qualcuno vede differenza o stranezza, può nascondersi invece una forma più profonda di verità.
Ed è qui che sta il suo lato più culthic: la cultura non serve ad uniformare, ma a dare valore a ciò che ci rende unici.
Quando la cultura funziona così, non pesa: nutre.