05/04/2026
Siamo figli di genitori che non hanno mai imparato a curarsi dentro.
Figli di persone che hanno fatto ciò che potevano…
con gli strumenti che avevano.
Siamo cresciuti tra silenzi pesanti,
tra parole mai dette,
tra emozioni nascoste così a lungo
da sembrare inesistenti.
Abbiamo imparato a capire senza spiegazioni,
a sentire senza essere ascoltati,
a dare un senso a ciò che nemmeno aveva un nome.
Eppure non è colpa.
È storia.
Perché anche loro venivano da un tempo diverso,
dove mostrarsi fragili era un rischio,
dove il dolore si sopportava in silenzio,
e l’amore si dimostrava sacrificandosi, non parlando.
Ma noi siamo qui.
A rompere quel silenzio.
A dare voce a ciò che è rimasto nascosto.
A riconoscere le ferite… e a non farle diventare destino.
Guarire non è accusare.
È capire.
Capire che ci hanno dato tutto ciò che sapevano dare…
anche se non era abbastanza per noi.
E allora scegliamo.
Scegliamo di essere diversi.
Scegliamo di non ripetere.
Scegliamo di trasformare.
Perché il passato può averci segnato…
ma non deve definirci.
Sta a noi cambiare la direzione.
Sta a noi costruire qualcosa di nuovo.
Con più consapevolezza.
Più verità.
Più amore.
E forse è proprio questo il nostro compito:
essere la generazione che guarisce…
per non trasmettere più lo stesso dolore.