10/09/2026
IL BITE NON DEVE BLOCCARE LA MANDIBOLA. DEVE ACCOMPAGNARLA.
Un bite con troppi crateri e superfici di contatto eccessivamente vincolanti può ostacolare i normali movimenti laterali della mandibola.
Per questo, quando si rettifica un bite inferiore, è fondamentale procedere con attenzione, mantenendo sempre integro il centro della fossa.
Nel percorso autoriabilitativo il lavoro può essere lungo e richiedere numerose, progressive rettifiche.
Perché?
Perché a ogni modifica del bite la mandibola può orientarsi in modo differente. Di conseguenza, anche i contatti che il paziente percepisce durante i test muscolari possono cambiare rispetto all’istante precedente.
Ecco perché un singolo test non è sufficiente.
I test devono essere continuamente incrociati e ripetuti per individuare le asimmetrie di contatto, intervenire sulle interferenze e cercare progressivamente di uniformare le sensazioni.
È un lavoro di precisione, pazienza e continua verifica.
L’obiettivo è ricercare un maggiore equilibrio mandibolare, valutando anche le possibili correlazioni con l’assetto posturale e la schiena.
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Prima di rettificare, bisogna capire.
Prima di correggere, bisogna misurare.
L’equilibrio della mandibola nasce dalla precisione.