Biologa Nutrizionista Pianegonda

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Biologa Nutrizionista Pianegonda Iscritta FNOB

La mia infanzia, fino ad oggi, è sempre stata scandita dalle abbondanti raccolte di pomodori, destinati poi alla tanto a...
13/08/2026

La mia infanzia, fino ad oggi, è sempre stata scandita dalle abbondanti raccolte di pomodori, destinati poi alla tanto amata conserva. Una tradizione tramandata, fatta di tecniche molto “casalinghe” per preparare la passata, conservarla e ottenere quel gusto incredibile che ancora oggi sa di casa. Tecniche che hanno sempre funzionato, anche se probabilmente nemmeno i nonni sapevano esattamente perché.

E c’è un motivo in più per cui vale la pena conservare questo prezioso frutto: il licopene, potente antiossidante del pomodoro, diventa più biodisponibile con la cottura. Quindi, anche trasformarlo in passata può avere i suoi vantaggi!

Attenzione però alle tecniche impiegate, perché "fatto in casa" non è assolutamente sinonimo di "più sicuro".

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Latte vaccino per ossa sane! Ok, ma non solo.Spesso si pensa che per assumere abbastanza calcio siano indispensabili i l...
07/08/2026

Latte vaccino per ossa sane!
Ok, ma non solo.

Spesso si pensa che per assumere abbastanza calcio siano indispensabili i latticini o un integratore. La realtà? Una dieta vegetale ben bilanciata è più che sufficiente a coprire l’intero fabbisogno!

📌 Per un adulto il fabbisogno medio è di 1.000 - 1.200 mg al giorno.

📌 Le fonti vegetali e l'acqua:
• Cibi ricchi di calcio: bevande e yogurt vegetali fortificati, tofu, tempeh, fichi secchi, mandorle, semi di sesamo (o tahin) e verdure a foglia verde (come rucola, tarassaco, cime di rapa, broccoli, crescione, cicoria), per porzione, possono apportare fino a 240 mg di calcio!
• Acqua del rubinetto: 2 litri al giorno di acqua del rubinetto forniscono da soli circa 200 mg di calcio.

Quindi, l'integrazione è necessaria?
Nella maggior parte dei casi no. In regimi alimentari da 1.800–2.000 kcal al giorno, il fabbisogno si raggiunge facilmente variando i cibi consigliati e bevendo, banalmente, la quantità di acqua prevista dalle linee guida.

Occorre prestare particolare attenzione e valutare attentamente le assunzioni in fasi delicate come la gravidanza, l'allattamento, il divezzamento/infanzia e la terza età, situazioni nelle quali il fabbisogno di calcio o la capacità di assorbimento possono variare ed è sempre bene confrontarsi con un professionista della salute (not guru 🔮).

Fonte: PiattoVeg.info

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Ho chiesto all’AI di generare un'immagine di un gladiatore che consuma un pasto e, devo dire, che Ridley Scott c’ha azze...
14/07/2026

Ho chiesto all’AI di generare un'immagine di un gladiatore che consuma un pasto e, devo dire, che Ridley Scott c’ha azzeccato di più con la zuppa di farro.
Non voglio ora criminalizzare l’intelligenza artificiale per avermi presentato la foto di un gladiatore di fronte ad un paio di succulente (e gonfie) fette di pollo, perché, comunque, per molto tempo è stato nell’immaginario comune pensare che la loro dieta fosse ricca di carne.
Nel 2014, però, arriva lo studio che smonta questa credenza comune (dieta mediterranea 1 - dieta paleo 0): dalle analisi degli isotopi presenti nei resti ossei di 22 gladiatori rinvenuti a Efeso è emerso che consumassero effettivamente una dieta prevalentemente vegetale, basata soprattutto su cereali e legumi, con un apporto di proteine animali molto più basso di quanto si fosse ipotizzato.
Non a caso i gladiatori erano chiamati 𝒉𝞸𝓻𝒅𝒆𝓪𝓻𝓲𝓲, cioè "mangiatori d'orzo". L'orzo era un alimento fondamentale nel mondo romano: economico, nutriente, facile da coltivare, conservare e trasportare. Insieme ai legumi garantiva l'energia necessaria per sostenere allenamenti e combattimenti.
La loro non era una dieta vegetariana, era la 𝑔𝑙𝑎𝑑𝒾𝑎𝘵ℴ𝑟𝒾𝑎𝓂 𝑠𝑎𝑔𝒾𝑛𝑎𝓂, a base di orzo, legumi (fagioli, fave e lenticchie) e avena, integrata con fichi, miele, olio d'oliva, aglio e cipolle. Prima dei combattimenti consumavano focacce a base di orzo, mentre per il recupero muscolare e minerale assumevano una particolare bevanda a base di cenere vegetale e aceto.
Il petto di pollo alla brace se lo sognavano, così come la carne rossa, che veniva consumata davvero in rarissimi casi, anche perché considerata un bene di lusso.
Pazzeschi i gladiatori.
E tutta quella fatica e forza senza nemmeno un pezzetto di merluzzo…

doi.org/10.1371/journal.pone.0110489

In vacanza è normale lasciarsi andare, abbandonare ogni schema, mollare la presa..fare vacanza insomma. 🏖️L’importante è...
02/07/2026

In vacanza è normale lasciarsi andare, abbandonare ogni schema, mollare la presa..fare vacanza insomma. 🏖️
L’importante è farlo con buon senso, godendosi ogni momento di convivialità e cercando di ricordarsi, quando è possibile, di applicare le buone abitudini alimentari prese, senza farsi mancare una camminata sul lungomare o scampagnata sulle alte cime. ⛰️
E quando si rientra a casa non serve fare digiuni o diete da fame. Se il proprio stile di vita è già impostato su un'alimentazione sana e varia, i kg (o gonfiori) presi scenderanno naturalmente! 🐡

Ricordiamoci però che non esiste una regola universale. Se questi spunti sono perfetti per chi è in salute, chi convive con problematiche mediche o ha bisogno di un percorso di forte calo ponderale necessita sempre di una strategia strutturata e personalizzata. Il corpo va ascoltato, ma quando la situazione è più complessa, affidiamoci ai professionisti della salute (non ai guru 🔮).

In Giappone, l’educazione alimentare ha un nome preciso: Shokuiku.Non si tratta di semplici regole, ma di un sistema int...
12/05/2026

In Giappone, l’educazione alimentare ha un nome preciso: Shokuiku.

Non si tratta di semplici regole, ma di un sistema integrato dove i pasti scolastici diventano uno strumento per insegnare responsabilità e rispetto. I dati parlano chiaro: mentre in Italia l’obesità infantile sfiora il 10%, in Giappone si ferma al 4,3%.

La differenza non è l'assenza di cibo ultra-processato, ma la presenza di un'educazione coerente fin dall'infanzia. Lo vediamo anche nei loro piccoli gesti quotidiani: dire "Itadakimasu" (ricevo con gratitudine) prima di mangiare non è un vezzo culturale, è consapevolezza del valore di ciò che hanno nel piatto.

Dobbiamo pretendere che l'alimentazione diventi parte integrante dell'apprendimento anche nelle nostre scuole, in maniera costante e non episodica.

🔗 Approfondimento nel link in bio.

"Saper nutrire" riguarda la mia competenza tecnica: analizzare i dati e strutturare protocolli alimentari precisi. "Sape...
07/05/2026

"Saper nutrire" riguarda la mia competenza tecnica: analizzare i dati e strutturare protocolli alimentari precisi. "Saper nutrirsi" è l'obiettivo finale del percorso: l'acquisizione di un metodo per gestire la propria alimentazione in autonomia.

Mi occupo di tre aree specifiche:
- Ricomposizione corporea: Strategie su misura per modificare il rapporto tra massa grassa e massa magra, basate su obiettivi di salute e benessere.
- Nutrizione sportiva (amatoriale): Gestione dei nutrienti per ottimizzare il recupero e garantire l'energia necessaria durante gli allenamenti.
- Alimentazione Plant-based: Supporto per diete vegetariane e vegane, con focus sul bilanciamento nutrizionale e sulla prevenzione di carenze.

Per informazioni sui servizi o per prenotare una consulenza, trovi il link in bio.

In Giappone, l’educazione è un percorso quotidiano fatto di disciplina, rispetto e consapevolezza, che si riflette persi...
05/05/2026

In Giappone, l’educazione è un percorso quotidiano fatto di disciplina, rispetto e consapevolezza, che si riflette persino nel modo di mangiare. Dallo Shokuiku allo “Itadakimasu”, possiamo trarre insegnamenti preziosi per ripensare l’educazione italiana, a partire dalle abitudini più semplici.
Per leggere l'articolo completo, clicca qui 👉 https://shortlink.uk/1p492

Mi chiamo Greta Pianegonda e sono Biologa Nutrizionista, appassionata di natura a 360 gradi.Laureata magistrale in Biolo...
05/05/2026

Mi chiamo Greta Pianegonda e sono Biologa Nutrizionista, appassionata di natura a 360 gradi.

Laureata magistrale in Biologia presso l'Università degli Studi di Bologna, ho successivamente conseguito un Master di II livello in Nutrizione Umana, Educazione e Sicurezza Alimentare presso l'Università di Padova. Sono regolarmente iscritta alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi.

La mia attività si focalizza sull'educazione a una sana e corretta alimentazione. Aiuto, inoltre, gli sportivi amatoriali a trovare il giusto equilibrio calorico per le loro attività e accompagno chi sceglie un percorso plant-based (o vuole semplicemente ridurre il consumo di proteine animali) a farlo in modo consapevole, sicuro e bilanciato.

Mi trovate presso:
📍 Officina Botanica, Zanè (Via Trento, 24) - Vi
📍 Sn**ch | Studio di Fisioterapia, Sarcedo (Via Generale A. Dalla Chiesa, 5) - Vi

☎️+39 353 4918134
📨[email protected]

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Via Trento, 24
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