01/10/2022
L'AUTISTA COACH
Capita a volte nel mio peregrinare tra serpenti ruotanti (alias 🚌) di incappare in qualche disagio non nella variegata umanità dei passeggeri, bensì in quella altrettanto variabile degli autisti.
Abbiamo incontrato il conducente gentiluomo (quello dei "buongiorno" a tutti, ricordate?), quello maestro di scuola superiore (i tempi dei ragazzotti con i piedi sui divisori), quello romantico (al telefono con la fidanzata mentre guida), il filosofo (uno che mi ha fatto un test psicologico sui coriandoli mentre inforcava la curva a destra), e molti altri.
Oggi mi è capitato il conducente COACH.
Quelli che mentre la gente sale dice a voce alta " su su su che ce la fate", e che ad una poveretta trafelata che ha preso il bus al volo (e non ero io, almeno quella volta) ha fatto i complimenti " brava su signora dai!".
Questo genere di conducente parlano ininterrottamente per tutto il tragitto. E se riesci ad ascoltare tutto, bypassando l'idioma incomprensibile dell'idiota che ti sta telefonando a fianco (non è razzismo, è che mi piaceva l'assonanza "idioma-idiota"), prendi perle di saggezza uniche nel loro genere.
Il soggetto, riferendosi a due adorabili pargoli che saltellavano come piccole scimmiette dondolandosi tra i sedili e le barre di metallo, ha messo tutto il suo impegno rivolgendosi con fare tra l'educativo e il consolatorio al genitore sovrastato dai fatti con un " ehilà bambinetti, qui siamo in un autobus, per il parco giochi occorre scendere e farsi portare da papà in ludoteca".
Breve ma efficace, sono sicura che il rintronato padre avrà preso spunto.
Nulla a che vedere con la tecnica inossidabile ma assolutamente esilarante della mia amica vera Lorenza....ma sicuramente di impatto.
Un impatto che ci a crescere.
Ci vorrebbe sempre qualcuno che ci sprona al miglioramento.
Non abbiamo nessuno, un moroso, un amico, neanche un coach?
Saliamo sulla .
E il gioco è fatto.
Anzi, meglio non giocare troppo se no....