17/08/2026
Ci sono tatuaggi che raccontano un viaggio.
E poi ci sono viaggi che diventano un segno sulla pelle.
Oggi voglio ringraziare una carissima cliente che, dopo aver percorso il Cammino nelle Terre Mutate, da Fabriano a L’Aquila, ha scelto di fermarsi da me e trasformare una parte di quel cammino in tatuaggio.
Un viaggio attraverso luoghi feriti dal terremoto, nato anche per continuare a percorrerli, conoscerli, incontrarne le persone e non lasciare che l’attenzione su queste terre si spenga.
E allora il tatuaggio torna, in qualche modo, a uno dei suoi significati più antichi: segno del viaggiatore, memoria del passaggio, testimonianza di un’esperienza vissuta.
Sulla pelle restano i chilometri, il cammino, gli incontri.
Ma soprattutto resta una scelta: attraversare territori segnati dalle ferite senza voltarsi dall’altra parte.
Grazie per aver camminato nelle nostre Terre Mutate.
E grazie per aver scelto di lasciare qui, a L’Aquila, l’ultimo segno del tuo viaggio. ❤️
100 km sulla pelle. Molti di più dentro.