03/02/2026
Il Cimitero monumentale dell’Aquila è, tendenzialmente, il più bel cimitero d’Abruzzo.
Per la sua monumentalità, per la sua storia, per l’importanza di alcune sepolture spesso dimenticate.
Il 28 gennaio 1883, 143 anni fa, nasceva a L'Aquila Francesca Chiodi, in arte Paolina Giorgi, diva del café-chantant e del teatro varietà di inizio Novecento.
Paolina nacque da una povera famiglia di operai aquilani e fu costretta a lavorare fin da giovanissima (stirava le camicie dei ricchi ma, diversamente dalla Signorina Felicita di gozzaniana memoria, sapeva anche meditare di Nietzsche).
Troppo bella, e troppo intelligente, a 16 anni decise di trasferirsi - da sola - a Roma, dove iniziò a lavorare come "sciantosa" in vari locali notturni.
Sciantosa di classe, ballava, cantava e recitava come nessuna.
I romani persero la testa per lei; un noto abruzzese pure: Gabriele d’Annunzio la elogiò pubblicamente più volte.
Fece fortuna, Paolina, da Roma passò a Napoli, poi Milano e infine in vari caffè e teatri d'Europa. Divenne ricca, si riscattò e decise di tornare a L'Aquila, dove fondò, insieme ai fratelli, una società per la mobilità cittadina (la "Chiodi & Capranica").
L'Aquila però, come buona parte delle città dell’epoca, mal sopportava la fama libertina della nostra commare; giravano voci, maldicenze, male parole... Paolina, a malincuore, decise di andarsene di nuovo: destinazione Liguria, Genova.
Fatale scelta.
Troppo avvenente, troppo famosa, troppo libera.
Un certo Fermin Carrera, studente argentino, innamorato non ricambiato, pose fine all'ascesa della nostra artista: tre colpi contro la sua amata, un colpo verso se stesso.
L'omicidio-suicidio fece grande scalpore, sui giornali italiani, il 13 gennaio 1911.
Oggi Paolina riposa al cimitero monumentale dell'Aquila (in foto il medaglione presente sulla sua - purtroppo ancora molto deteriorata - tomba); la sua figura ha ispirato diverse opere letterarie (prima Silvio Spaventa Filippi, nel 1921; poi Corrado Augias nella sua trilogia di libri noir anni '80), e la sua tragica fine è stata un simbolo della battaglia femminile per anni.
Dalla povertà ad un troppo breve successo, Francesca "Paolina" Chiodi, una donna abruzzese.
Questa storia - questa tomba - viene narrata sempre da Andrea De Petris, nelle sue splendide visite guidate al cimitero aquilano.