Greenbay Therapeutic and Rejuvenation Services

Greenbay Therapeutic and Rejuvenation Services Greenbay Therapeutic and Rejuvenation Services (Greenbay Thera) is a professional bodywork service p It also trained the therapists of new spas in Sta.

Greenbay Therapeutic and Rejuvenation Services started operation in 2006 on out-call basis only. Its services included Holistic and Therapeutic Swedish Massage, American Shiatsu, Namikoshi Shiatsu, Conventional Reflexology, Manual Lymphatic Drainage, European Hand and Foot Massage (British Reflexology) and Massage Training. Soon, Greenbay Thera develpped its own modalities which included its very

unique and signature modality Graeco-Swedish Fusion, Greenbay Athletic and Greenbay Pediatrics (for 8-16 year-olds). In 2008, after obtaioning its DoH license, Greenbay Thera operated its clinic in Mandaluyong City. It also started training therapists of new spas in Mandaluyong and Fairview, as well as networkers of a foreign-based company in Makati. It also developed more unique modalities including Greenbay Scrub, Hagobao, Hilot-Maharlika and Meridian Therapy. In 2009, Greenbay Thera joined in partnership with another company and closed its clinic in Mandaluyong to open its doors in Quezon City, and included new modalities in its menu (Ear Candling, Facial Rejuvenation, Trigger Point Release, Myofascia Release). After the company closed down, Greenbay Thera operates on out-call basis only, until it can open its own clinic again. Mesa, Manila and Sta. Rosa Laguna. If not for the widespread protests in Thailand, it would have also taught international therapists in Bangkok, Thailand. Today, Greenbay services include:
1. Hilagod (Graeco-Swedish Fusion)
2. Manual Lymphatic Drainage
3. Hagobao
4. Hilot-Maharlika
5. Trigger Point Release
6. Myofascia Release
7. Neuro-Muscular Therapy
8. Energy Healing Therapy
9. Greenbay Scrub
10. Greenbay Pediatrics
11. Scientific Massage Training

Greenbay's clientele include men and women from different walks of life... Priests and Pastors, Religious and Lay leaders, Educators, MLM Networkers, Students, Doctors, other Heath Professionals, Employees, Athletes, Pinoys and Foreigners.

Finished conducting training on Hilot 101 and 102 under HPDC (Hilot Philippines Development Center)  in Pasay City (July...
11/07/2026

Finished conducting training on Hilot 101 and 102 under HPDC (Hilot Philippines Development Center) in Pasay City (July 6-10). Hilot 103 and 104 for the same batch will be on July 27-31 at the ISST in IIRR, Silang, Cavite.

Not 5, not 6, but... 33?!!
11/07/2026

Not 5, not 6, but... 33?!!

Think you only have five senses? New research says you may have 33.

Most of us grow up believing we have just five senses: sight, hearing, smell, taste, and touch.

But modern neuroscience paints a far richer picture, suggesting humans may have between 22 and 33 interacting senses that constantly work together to build our experience of the world.

Beyond the classic five, we rely on proprioception (our awareness of where our limbs are), the vestibular system for balance, and interoception, which monitors internal states like hunger or heart rate. We also have a sense of agency (the feeling that we are the ones causing our movements) and a sense of body ownership (the feeling that our limbs belong to us) – both of which can be disrupted in some stroke patients. Even traditional senses turn out to be composites: touch includes pain, temperature, itch, and pressure, while “taste” is actually a blend of taste, smell, and touch that produces what we call flavor.

Because our senses are so intertwined, changing input in one channel can subtly alter how we experience another. The smell of shampoo can change how silky hair feels, and aromas in low‑fat yogurt can make it seem creamier without adding fat. In noisy environments like airplane cabins, background sound can dampen perceptions of salt, sweet, and sour, while leaving savory umami flavors—such as those in tomato juice—relatively enhanced, which helps explain why certain foods taste better in flight. Visual experience is also shaped by the balance system: in a climbing airplane, the cabin may appear tilted because the inner ear signals that the body is leaning back. These everyday illusions and cross‑sensory effects, explored in research projects and interactive exhibitions such as “Senses Unwrapped,” highlight how perception is a continuous negotiation among many senses rather than a simple sum of five.

References

Spence, C. (2015). Rethinking the senses: Multisensory integration in everyday life. *The Psychologist, 28*(2), 112–115.

11/07/2026

Interesting

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11/07/2026

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SBANDAMENTI e testa che GALLEGGIA: quando è la CERVICALE a confondere il cervello (ecco il meccanismo e come sistemarlo)

Ti è mai capitato di sentirti come su una barca, con il pavimento che sembra oscillare piano sotto i piedi anche quando sei fermo in mezzo al soggiorno?

Non è il mondo che gira di colpo come nella vertigine vera, ma qualcosa di più sottile e insidioso, un'instabilità di fondo che ti accompagna per gran parte della giornata.

A volte ci si aggiunge quella specie di nebbia leggera, una testa che sembra galleggiare e che fai fatica persino a spiegare a parole. Chi la vive sa quanto è logorante, perché c'è sempre, sullo sfondo, e ti toglie serenità anche nei momenti tranquilli.

Per molte persone, questa sensazione è estremamente frequente, cosa che ha un impatto DEVASTANTE sulla qualità della vita.

È capitato anche a me di provarla, a seguito di un infortunio in allenamento: per fortuna è stata una parentesi breve (circa 20 giorni), ma non scherzo quando dico che ad un certo punto sono stato seriamente in difficoltà con il mio lavoro, e mi sono chiesto se avrei potuto proseguire.

Il protagonista assoluto di questa sensazione è il tratto cervicale anche se, come vedrai, banalizzare tutto con "è la cervicale" è sbagliato.

In questo post ti spiegherò il meccanismo che sta sotto quella orrenda sensazione, il circolo vizioso che si viene a creare, ed il modo migliore per risolverlo.

🧭 IL TUO "GPS INTERNO" E COME FA A PERDERE IL SEGNALE

Per tenerti dritto e stabile, il cervello non si affida a un solo strumento, ma incrocia tre fonti di informazione nello stesso istante, un po' come un pilota che guarda più strumenti insieme.

Ci sono gli occhi, che gli dicono cosa hai davanti e se ti stai muovendo. C'è l'orecchio interno, con i suoi sensori del movimento. E poi ci sono dei minuscoli rilevatori di posizione infilati dentro i muscoli e le articolazioni, che si chiamano propriocettori.

Questi propriocettori sono il tuo GPS interno silenzioso, e raccontano al cervello dove si trova ogni parte del corpo, momento per momento, senza che tu debba pensarci.

Ed ecco il punto che stupisce quasi tutti: la concentrazione più alta di propriocettori di tutto il corpo umano si trova proprio nei muscoli sotto-occipitali. Sono quei piccoli muscoli nascosti alla base del cranio, di cui ti ho già parlato altre volte.

Non è una concentrazione un pochino più alta, è enormemente più alta. In pratica quei muscoletti sono la vera centralina che dice al cervello dove sta la tua testa, e ogni sguardo che sposti e ogni piccolo aggiustamento dell'equilibrio passa prima di tutto da lì.

⚙️ QUANDO IL SEGNALE ARRIVA "SPORCO"

Finché quei muscoli lavorano bene, i tre messaggi vanno d'accordo. Gli occhi dicono "sei fermo", l'orecchio dice "sei in piedi", i sensori del collo dicono "la testa è dritta", e il cervello se ne sta tranquillo perché la storia torna da ogni lato.

Il problema nasce quando quei muscoletti restano cronicamente contratti, magari pieni di punti di tensione che non mollano mai la presa. I propriocettori al loro interno non smettono di lavorare, ma cominciano a lavorare male, e iniziano a spedire al cervello dati confusi e imprecisi.

A quel punto il cervello si ritrova con tre versioni che non combaciano. Gli occhi gli dicono che sei fermo davanti allo schermo, l'orecchio conferma che sei in piedi, ma i sensori del collo insistono che la testa si sta muovendo, quando invece è ferma.

E allora il cervello non sa più a chi dare retta, e resta un attimo sospeso tra fonti che si contraddicono. Da quel piccolo cortocircuito nasce esattamente quella sensazione di galleggiamento, di terra che oscilla piano sotto i piedi.

Non è la vertigine classica con gli oggetti che ruotano, perché l'orecchio sta funzionando benissimo. È un conflitto tra le informazioni, un segnale sporco che manda in confusione una macchina per il resto perfettamente sana.

🔥 PERCHÉ PROPRIO QUEI MUSCOLI SI IRRIGIDISCONO

A questo punto la domanda naturale è: come mai muscoli così piccoli finiscono per irrigidirsi al punto di combinare tutto questo?

Un peso enorme lo fanno le tante ore passate con la testa protesa in avanti, perché in quella posizione i sotto-occipitali lavorano senza tregua per ogni micro-correzione dello sguardo. A questo si somma la tensione emotiva, che tende a indurire proprio la parte alta del collo, e un diaframma bloccato che sposta il respiro verso l'alto e sovraccarica ulteriormente la muscolatura cervicale.

C'è poi un complice che peggiora il quadro, ed è lo sternocleidomastoideo, quel grosso muscolo che senti sui lati del collo. Anche lui è ricco di propriocettori, e quando si irrigidisce aggiunge altro rumore al segnale, così la confusione del cervello cresce ancora.

Ecco perché gli sbandamenti che partono dal collo viaggiano spesso in compagnia di stanchezza mentale, difficoltà a concentrarsi e vista un po' appannata. È sempre la stessa radice, quella di muscoli cervicali che spediscono al cervello un segnale scorretto.

📚 COSA DICE LA RICERCA

Il bello è che questa non è solo una teoria elegante da raccontare, perché la scienza ci ha guardato dentro davvero.

Parlo di uno studio clinico randomizzato su 152 persone con problemi cervicali, pubblicato sulla rivista scientifica Musculoskeletal Science and Practice nel 2022. In quel lavoro i ricercatori hanno affiancato al trattamento del collo degli esercizi mirati di propriocezione ed equilibrio.

Il risultato è stato netto: sono migliorati proprio gli sbandamenti, l'oscillazione del corpo quando si sta in piedi e la capacità di percepire dove si trova la testa nello spazio. E la cosa più interessante è che questi miglioramenti si sono mantenuti fino a dodici mesi dopo, non erano un sollievo di un giorno.

In parole semplici, allenare quei sensori del collo a mandare segnali puliti si è tradotto in meno instabilità e più stabilità reale, mantenuta nel tempo.

🌊 IO CON GLI SBANDAMENTI CI HO FATTO I CONTI

Questo meccanismo l'ho capito fino in fondo quando ho avuto una forte infiammazione cervicale dopo un infortunio in allenamento.

In quel periodo mi sono ritrovato addosso pesanti sbandamenti e quella sgradevolissima testa che galleggia, esattamente le stesse cose che ti sto descrivendo. Sapevo perfettamente cosa mi stava succedendo dal punto di vista dei muscoli, e nonostante questo erano invalidanti lo stesso.

Ne avrei fatto volentieri a meno, sinceramente. Ma quell'esperienza mi ha fatto capire quanto possa essere angosciante viverli senza sapere da dove arrivano, e quanto contasse rimettere in ordine quei muscoli invece di aspettare che passasse da solo.

🌱 LA BUONA NOTIZIA

La cosa che voglio tu porti a casa è che qui non c'è nulla da "resettare" e nessuna manovra speciale da inseguire.

Serve semplicemente rimettere in efficienza quei muscoli, in modo che i propriocettori al loro interno tornino a spedire al cervello segnali puliti. Quando la muscolatura del collo recupera elasticità e funzione, il segnale si ripulisce da solo, il cervello smette di ricevere versioni contraddittorie, e quella sensazione di instabilità si allenta.

Per moltissime persone è una delle prime cose che cambia quando iniziano a lavorare sul collo. Il pavimento smette di ballare, la testa si schiarisce, e quella sensazione di essere sempre su una barca a poco a poco diventa un ricordo lontano 💪

Se anche tu vuoi affrontarla con un lavoro ordinato e completo, e non con qualche esercizio preso a caso, ho preparato per te i miei nuovi ALLENAMENTI GRATUITI della serie "Cervicale a nuovo". Ti prendono per mano passo dopo passo, così puoi rimettere in efficienza il collo e ritrovare quella stabilità che sembra sparita.

Link nel primo commento per provare gratuitamente gli allenamenti!

28/03/2026

Just in case…Everyone, stay safe. Big day tomorrow. It’s official. Signed at 6:00am. It was even on TV. Mine really turned blue. Don't forget that tomorrow marks the start of the new Facebook rule (also known as Meta), which allows them to use your photos. Don't forget the deadline is today!!!

According to the show 60 Minutes:

Just in case you missed it: a lawyer advised us to post this. The violation of privacy can be punished by law. NOTE: Facebook Meta is now a public entity. Every member must post a note like this. If you do not publish a statement at least once, it will be technically understood that you are allowing the use of your photos, as well as the information contained in your profile status updates.

I HEREBY DECLARE THAT I DO NOT GIVE MY PERMISSION FOR FACEBOOK OR META TO USE ANY OF MY PERSONAL DATA.

Hold your finger anywhere in this message and “copy” will appear. Click “copy. Then go to your page, create a new post, and place your finger anywhere in the empty field. “Paste” will appear, and click paste.

A new feather in the cap
31/08/2025

A new feather in the cap

Scenes from the 2nd Phippine National Massage Competition 2025 held July 9-11
30/07/2025

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26/05/2025

From stiff neck to this after acupuncture, bentosa and therapeutic massage. Just one session. I gave him some exercises to help improve neck mobility and relieve the remaining pain.

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