21/09/2026
21 SETTEMBRE — GIORNATA MONDIALE DELL’ALZHEIMER 💜
Oggi non voglio parlare soltanto di una malattia.
Voglio parlare di **persone**.
Di madri che un giorno possono non riconoscere più i propri figli.
Di padri che dimenticano un nome, un luogo, un pezzo della propria storia.
Di parole che si perdono e di occhi che cercano qualcosa che noi, a volte, non riusciamo più a comprendere.
Ma voglio parlare anche di **chi resta accanto**.
Di chi assiste, accudisce, corre, si stanca, piange in silenzio e il giorno dopo ricomincia.
Di chi diventa caregiver senza averlo scelto.
Di chi si sente solo anche quando intorno ha tante persone.
Perché dietro ogni persona con Alzheimer non c’è soltanto una diagnosi.
C’è una vita.
C’è una famiglia.
C’è qualcuno che continua ad amare anche quando dall’altra parte le parole diventano sempre più difficili.
**Ed è forse questo il significato più profondo di questa giornata: non permettere mai che la malattia cancelli la dignità della persona.**
Servono più ricerca.
Più ascolto.
Più sostegno alle famiglie.
Più formazione.
E soprattutto più umanità.
**Perché chi dimentica non smette di essere una persona.
E chi si prende cura non deve essere lasciato solo.**
Oggi il mio pensiero va alle mamme, ai papà, ai nonni, ai mariti, alle mogli, ai figli e a tutti i caregiver che stanno attraversando questa strada.
A volte la memoria si affievolisce.
**L’amore, però, può continuare a ricordare per due. 💜**