20/08/2026
๐ก๐ผ๐ป ๐๐๐ฐ๐ฐ๐ฒ๐ฑ๐ฒ...
Almeno, succede cosรฌ raramente che non ho una percentuale โveraโ da dichiarare.
Parlo del collaudo dellโortesi "non positivo".
Quando consegniamo unโortesi, il percorso non finisce lรฌ.
Il Paziente collauda "su strada" le sue ortesi:
una passeggiata, oppure il gesto sportivo, a seconda del tipo di ortesi, della finalitร dellโapplicazione e del risultato atteso in comfort, in stop del dolore, in ottimizzazione della performance, โborgheseโ o sportiva che sia l'applicazione.
A collaudo positivo, il percorso prosegue con i controlli previsti:
1 settimana, 1 mese, 6 mesi, 1 anno.
๐ ๐ฎ ๐๐ฒ ๐ถ๐น ๐ฐ๐ผ๐น๐น๐ฎ๐๐ฑ๐ผ ๐ป๐ผ๐ป ๐ณ๐ผ๐๐๐ฒ ๐ฝ๐ผ๐๐ถ๐๐ถ๐๐ผ?
Se il paziente tornasse dalla passeggiata di prova con lโespressione delusa del
โNon sento nessun cambiamento.โ
Ecco.
๐บ ๐ฆ๐ถ ๐๐ผ๐ฟ๐ป๐ฎ ๐ฎ๐น๐นโ๐ถ๐ป๐ถ๐๐ถ๐ผ.
Non si corregge semplicemente lโortesi.
Si riavvia il processo.
Si torna allโintervista:
condizioni attuali, bisogno, risultato atteso.
Si riprendono, quando esistenti ed utili, le informazioni diagnostiche e gli interventi precedenti: piede, gambe, schiena, collo, bocca, occhiโฆ
Si torna alla valutazione clinica.
Si rivede lโipotesi complessiva.
Si riprogetta.
Si riconsegna.
Si ricollauda.
๐๐ผ๐บ๐ฒ ๐๐ฒ ๐ณ๐ผ๐๐๐ฒ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ ๐๐ผ๐น๐๐ฎ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ถ๐ป๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฟ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐พ๐๐ฒ๐น ๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ฒ๐ป๐๐ฒ.
Con una differenza importante:
questa volta abbiamo unโinformazione in piรน, il risultato precedente.
Un collaudo negativo non รจ necessariamente un โerrore dellโortesiโ.
ร unโinformazione che ci dice che qualcosa, nellโipotesi con cui siamo arrivati a quella soluzione, va nuovamente verificato.
Questo รจ il motivo per cui mi piace pensare ai nostri percorsi come a un processo.
๐บ Un ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฐ๐ฒ๐๐๐ผ ๐ณ๐๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ non prevede soltanto ciรฒ che deve succedere.
Prevede anche cosa fare quando non succede ciรฒ che ci aspettavamo.
E poi ci sono i controlli.
Non come una strada rigida da percorrere una volta per tutte.
Durante tutto lโanno, se il Paziente ha un dubbio, una domanda, una sensazione che vuole verificare, puรฒ interrompere il flusso e chiedere un appuntamento.
Si verifica.
Si risponde.
Si decide come proseguire.
Il processo ha una struttura, che non รจ una gabbia.
Questo garantisce qualcosa:
๐บ la ๐๐ผ๐ฑ๐ฑ๐ถ๐๐ณ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ del Paziente,
quando il risultato atteso รจ ottenuto e percepito.
๐บ la ๐ณ๐ถ๐ฑ๐๐ฐ๐ถ๐ฎ del Paziente,
giร nel momento in cui sta decidendo di affidarsi a noi perchรฉ della possibilitร del โKOโ parliamo.
Per competenza, formazione ed esperienza non succede.
Ma se capitasse?
๐ฆ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ฐ๐ผ๐๐ฎ ๐ณ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐ฒ ๐น๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐ฑ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ฑ๐ฎ๐น๐น'๐ถ๐ป๐ถ๐๐ถ๐ผ.